venerdì, 26 maggio 2006

la Sposa ha un inderogabile impegno .....L'Altare rimarrà vuoto temporaneamente.

La Sagra della Trippa è un appuntamento al quale non può mancare. E cercate di capire, pure voi!!! eh!

Ma ci vediamo presto!

sagraderpanza

 

 

 

 

 

 

altareeeSibelBride

Questa felicità

Questa felicità promessa o data
m'è dolore, dolore senza causa
o la causa se esiste è questo brivido
che sommuove il molteplice nell'unico
come il liquido scosso nella sfera
di vetro che interpreta il fachiro.
Eppure dico: salva anche per oggi.
Torno torno le fanno guerra cose
e immagini su cui cala o si leva
o la notte o la neve
uniforme del ricordo.

-Mario Luzi- 

sibelbride
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mercoledì, 24 maggio 2006

 

ded. a panza paolo mazzullo:panzamazzullo

 and now singin' tutti insieme:   

                                     

 

   "Mio caro padrone domani ti sparo"

Circolare a tutte
le fabbriche del mondo
siano esse per azioni
o esse erre elle o come vi pare.
commendatore illustre
le scrivo la presente
per renderle noto
un fatto increscioso
per lei.

per farle presente
che il giorno ventuno
del mese corrente
abbiamo deciso
di farla finita
con lei.

Mio caro padrone domani ti sparo
farò di tua pelle sapon di somaro
ti stacco la testa ch'è lucida e tonda
così finalmente imparo il bowling.

miei cari compagni perché quelle facce
ho detto qualcosa che un po' vi dispiace
se forse ho ecceduto non fateci caso
vent'anni di rabbia fan parlare così.

pensate che bello
il giorno ventuno
padroni son tanti
e padrone è nessuno
pensate che bello
pensate che bello
sarà.

ma prima ti inchiodo
la lingua al palato
ti faccio ingoiare

un pitone salato
e con quei tuoi occhi
porcini e cretini
alla mia ragazza
farò gli orecchini.

compagni sia chiaro
che il giorno ventuno
migliore vendetta
sia proprio il perdono
e allora saremo
più grandi e più forti
se tutti i rancori
saranno sepolti
però...

Chi mi pagherà la gioia
di vederti star li appeso
grosso grasso unto e obeso
proprio come un baccalà.

chi mi pagherà la gioia
di vedere le tue mogli
tutte piene di cordogli
pianger solo il venerdì.
che ti importa se ti strippo
se ti importa accendi un cero
te lo spengo tutto intero
tutto intero dentro il naso
tutto intero dentro il naso
tutto intero dentro il naso.
-PAOLO PIETRANGELI-
canti comunisti
sibelbride
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martedì, 23 maggio 2006

Prologo

Qualcuno di voi si chiederà se er Panza potrebbe risentirsi per il fatto di essere il beniamino di qst blog. Ebbene, mi sento in dovere di rassicurare costoro; essendo infatti Er Panza stupido, non c'è problema; non si accorgerebbe mai infatti di essere la guest star protagonista di qst originalissimo angolo di web, e la sua fonte principale di ispirazione. Il dubbio che invece mi preme di più quasi un presagio diciamo certezza, è che molti di voi non capiranno un'emerita sega di ciò che ogni giorno io digito alacremente. Ma tutto scorre, come dicono i negramaro.

Detto ciò, dunque, continuiamo la consueta attività di tirare polpette di merda ar Panza ai fini di facilitare la nemesi storica che ricadrà sul laido sfruttatore individuo schiacciandolo un dì come cacca di ameba. Qst notte ho deciso di raccontarvi una storia. La mia. per ora userò dei brani tratti da un testo di Aldo Nove dal titolo "Mi chiamo Roberta ho 40 anni guadagno 250 euro al mese..."  Vorreiall'uopo altresì citare così perché mi diverte una frase tratta dal bellissimo film "La febbre" , vero manifesto sul lavoro ucciso e e sulle passioni spezzate che dice: "sulla mia strada ho incontrato un verme.... - i vermi scelgono sempre la frutta più buona ....".

...pensate di farcela?

                                                                "MOBBING"  

..okay...posato il vocabolario?

Invito adesso le donne a posare lo smalto per le unghie dei piedi e masc..gli uomini a... concentrarsi alla lettura.aldonove1aldonove48aldonove49aldonove3

.....manifestonn hai un cavolo da fare stasera? noleggiati "La febbre", criceto.

sibelbride
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lunedì, 22 maggio 2006

                

IN OCCASIONE DEL FATTO CHE OGNI GIORNO LA MIA MAILBOX E' FELICEMENTE INTASATA DA MILIONI & MILIONI DI RICHIESTE SU APROFONDIMENTI, COROLLARI E MATERIALE SUL FANTASTICO TESTO CHE PRENDE IN ESAME LA PIAGA DELLA STUPIDITA' DELL'ESIMIO DOTT CIPOLLA, HO DECISO DI ESSERE MAGNANIMA E FARE LO SFORZO DI INSERIRE UN COMPENDIO SU QUESTO MALE CHE AFFLIGGE I PIU' GENETICAMENTE PREDISPOSTI. DICIAMO ANCHE CHE NON CE L'HO FATTA E CHE DOVEVO, POSTARE QUEST'APPENDICE. E' INCREDIBILE COME FACCIA LA FOTOFRAFIA DI P.M., ER PANZA. MA VOLENDO, POTETE RITROVARCI CHIUNQUE, CON UN PO' DI AMOR PROPRIO ANCHE VOI STESSI.

THEbRIDEMazzPanz                            A GRANDE RICHIESTA

           

"Il potere della stupidità"

chapter II      

 

"Il circolo vizioso
della stupidità"

o

19 motivi per dimostrare che P.M. - Er Panza - è stupido

Questo manuale è dedicato a tutti coloro che per una qualsivoglia sciagura nella propria vita si trovino ad imbattersi ner Panza. Onde evitare di trovarsi impreparati si consiglia di fare tesoro delle istruzioni

1)Che la stupidità sia molto diffusa è ampiamente confermato dai fatti. Come è confermato dall’esperienza quotidiana che siamo tutti un pò stupidi, in un modo o nell’altro (gli stupidi più pericolosi sono quelli che credono di non esserlo mai). Questo problema mi ha affascinato e preoccupato per tutta la vita – e cercare di capirlo può aiutarci a ridurne i perniciosi effetti. (Vedi Il potere della stupidità).

2)Una delle conseguenze è la diffusa convinzione che si debba trattare il pubblico, e ogni nostro interlocutore, come “un bambino un pò tonto di undici anni”. A parte il fatto che ci sono ragazzi di undici anni tutt’altro che tonti, è opportuno chiederci quanto sia utile mettere in pratica questa vecchia e banale teoria.

E’ altresì necessario convincersi del contrario qualora l’interlocutore sia Er Panza. Qualsiasi tentativo di credere che l’età biologica* sia sintomatica di capacità intellettive risulta illusoria e fallace.

A sua volta Er Panza usa rapportarsi al pubblico come se trattasse con una massa di cerebrolesi teppisti al suo pari, con velleità pseudo politiche. Non tralascia di invitare ogni volta che gli si presenti l’occasione ad andare alla toilette chiunque osi contraddirlo o mettere in dubbio i parti della sua mente rivoluzionaria.

3)Dobbiamo constatare, purtroppo, che in quel modo si possono ottenere risultati. Ma è dimostrato dall’esperienza che si può essere più efficaci seguendo la strada opposta – cioè rispettando le persone e rivolgendosi alla loro intelligenza, al loro buon senso, alla loro capacità di capire.

4)È evidente che se prevale la stupidità l’intero sistema ne soffre. Si aprono più spazi per l’inganno, la menzogna, l’opportunismo. Degradano la qualità, le relazioni, la fiducia. Ma l’obiezione è ovvia: perché una singola impresa od organizzazione deve farsi carico del bene generale? Questo è “moralismo”, si dice con disprezzo. Ognuno bada al suo particolare interesse. Se la via più facile è lo sfruttamento della stupidità, così si deve fare.

Er Panza ha fatto suo questo monito di vita, e non  tralascia di applicarlo ogni volta che l’alcool alberga dentro sé, cioè sempre.

5)Le strategie della stupidità tendono a degradare. Ma non c’è il tempo, né la voglia, di pensare al “lungo periodo”. Ciò che conta è la fretta, l’immediato, il contingente. Quando le stupidaggini riveleranno la loro fragilità, si troverà qualche altra sciocchezza per confondere di nuovo le carte.

In qust’ultimo passaggio Er Panza ha trovato la realizzazione del proprio esistere.

6)Ma c’è un problema. Il “circuito della stupidità” è autodistruttivo. Chi tratta il prossimo da stupido finisce con l’essere, o sembrare, stupido. Si diffonde la convinzione che tutto sia sciocco, che ogni tentativo di miglioramento sia inutile, che al dominio delle scempiaggini ci si debba adeguare.

Al Panza tutto ciò viene naturale. Essendo lui convinto che la gente non abbia un cazzo da fare che stare lì a rubargli il divano rosso della copula, si incarta nel suo circolo vizioso & coopera ad incrementare la propria stupidità, trovata su trovata- o troia..ta su etc-

7)Prima ancora che degradino le relazioni esterne di un’impresa, si corrompe e si disgrega la sua struttura interna. Se la regola è badare solo all’immediato vantaggio personale, perché qualcuno dovrebbe contribuire al successo dell’impresa invece di trincerarsi in qualche difesa burocratica, evitare le responsabilità e dedicare le sue energie all’intrigo?

Esattamente. Ogni commento è superfluo. E’ Lui. Er Panza.

Risp: perché è malato di mente.

8)È sempre pericoloso sottovalutare il potere distruttivo della stupidità. Ed è illusorio credere di poter sfruttare la stupidità altrui senza esserne contagiati. Non sempre la stupidità viene sconfitta dall’intelligenza, ma sempre tende all’autodistruzione.

Ibidem. E cmq ce lo auguriamo.

9)Se questo è vero in generale, lo è ancora di più nell’internet. Non perché nella rete non ci sia stupidità. Come insegna Carlo Cipolla, l’indice di stupidità è uguale in tutte le categorie umane. Ma un sistema interattivo rende più facile la verifica, meno dominanti le apparenze. Quindi apre più spazi (per chi li vuole e li cerca) a relazioni diverse da quelle convenzionali.

Parole sante. Capito brutti stupidi?

10)Comunicare con intelligenza non significa essere pedanti, noiosi e complicati. La migliore intelligenza sa esprimersi in modo semplice e chiaro. Con una sana dose di umanità – e, quando è il caso, con umorismo e divertimento. E sa anche ascoltare. L’arroganza, la prepotenza, l’illusione di superiorità non sono intelligenti. Sono una delle insidiose manifestazioni della stupidità. Non ci può essere vera intelligenza senza una sincera autocritica e un autentico rispetto per i nostri interlocutori.

Sabato sera, trippa.

11)La marea della stupidità è così dominante che si aprono occasioni sempre più interessanti per andare “controcorrente”. Una singola persona o impresa che decida di trattare il prossimo con più rispetto non potrà, da sola, rovesciare la tendenza generale. Ma proprio per la sua diversità potrà ricavarne notevoli vantaggi. E, quando si guarda allo specchio, avrà un pò meno disprezzo per sé e per ciò che fa.

Dipende dagli individui, ahimé… E’ il solito cane con la solita coda morsa: lo stupido continuerà a piacersi, guardandosi nello specchio. E lo dirà in giro, magari. (…coda di paglia…?)

 

*Er Panza ha età variabile a seconda del tasso alcoolico presente nel suo organismo.

aggiornamento del 30-6-2006: per la sobrietà del blog e ai fini di un'immagine sempre più raffinata concorde con l'atmosfera sacra & misticheggiante dell'Altare marino, LaSposa ha optato per un restyling che punta all'eleganza e al futuro. E nel futuro Er Panza sarà inghiottito dalle acque. Sicuramente. In quest'ottica si è preferito dunque abolire tutto ciò che potesse non essere in linea col  nuovo mood. Pertanto si scusa con gli affezionati al trash e alla vecchia tendenza cornettara e dedita al vino a alla dissipata ebbrezza. Qualora si avvertisse la mancanza di feticci nostalgici della cara Icona che tanto riempì queste pagine, si invita a farne richiesta. Abbiamo la cantin..ehm, in archivio sono conservate le copie degli originali storici, sebbene non si garantisca per i cornetti, che seppur sempiterni cerbiatto, sempre corn-etti sono. E quando dico corn etti so quel che dico. 

TheBride

 

sibelbride
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lunedì, 22 maggio 2006

vaccaquesto è uno straniamento brechtiano.

 

sibelbride
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domenica, 21 maggio 2006

MA COM'è CHE IL VIDEO LA' SOTTO NON E' PIACIUTO A NESSUNO??.... FORREST, CHE è SUCCESSO?...

BEH..CANZONE.                                                             ...DI CHI E' QUESTO? ;)

"L'ULTIMO DEI SOGNIHERNANDEZ"


Si è fermato il treno all'ultima fermata
vuoto e pieno di parole già discusse
e si è fermato pure l'ultimo dei sogni
in un campo tra i rifiuti e le promesse.

Sono passate mille notti e mille giorni passeranno
fra le nuvole di fumo cancellano i colori
e nei cunicoli coperti dal nero del silenzio
dove il vento neanche passa e ogni luce muore dentro.

E per le strade abbandonate dove ogni età non si è fermata
 
nei quartieri avvelenati che nasconde ogni città
c'è chi grida e chi ormai tace e chi è stanco d'aspettare
e chi sotto le macerie non sa più che cosa è il sole.

Sono lacrime del tempo che nessuno può asciugare
sono favole proibite per bambini senza nome
e sono fiori che hanno perso di profumo e di colore
sono vele senza vento che non sanno dove andare.

E sotto un cielo fatto a pezzi dalla legge dell'inganno
son cadute le speranze come pioggia dentro il mare
come luci ormai tradite da un futuro che non nasce
che si copre di paura e nel niente poi sparisce.

E si son perse le illusioni fra montagne di parole
sotto muri di tristezza che nascondono la fine
e nelle case di cartone dove fortuna non è entrata
dove le vite sono ombre che anneriscono la strada.

Non c'è fuoco che dia luce a passaggi sconosciuti
non c'è stella che risplenda sopra viaggi malandati
ma è solo terra sopra terra che da polvere e dolore
è solo l'ultimo dei sogni che a poco a poco muore.

E non rimangono che occhi a cercare un po' di sole
dietro passi senza forza di destini andati a male
e non rimangono che mani dentro mani da scaldare
che si stringono alla vita e che non vogliono cadere.


-RATTI DELLA SABINA-

sibelbride
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sabato, 20 maggio 2006

DIO SANTO. dopo questo video ho mangiato un intero barattolo di crusca e un lt e mezzo di tisana.
sibelbride
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sabato, 20 maggio 2006

 

.....panza prendimi...................................................

(Forrest. il link è sempre da clikkare. coraggio)

http://video.google.com/videoplay?docid=-8610362188397291938   

sibelbride
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mercoledì, 17 maggio 2006

I want youADDOMESTICAMI
In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, "sei molto carino…"
"Sono la volpe", disse la volpe.
"Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa ", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
"Che cosa vuol dire addomesticare?"
"Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"
"Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
"Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso!
Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?"
"No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"
"E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
"Creare dei legami?"
"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
"Comincio a capire", disse il piccolo principe. "C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"
"E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…"
"Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
"Su un altro pianeta?"
" Sì"
"Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
" No"
"Questo mi interessa! E delle galline?"
"No"
"Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe.
Ma la volpe ritornò alla sua idea:
"La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita,
sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in
fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai
addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…"
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
" Per favore …..addomesticami", disse.
"Volentieri", rispose il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, però.
Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
"Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
"Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
"In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…."
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
"Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
"Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
"E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io
mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
"La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
"E' vero", disse la volpe.
addomesticami" Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"E' certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
soggiunse:
"Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
"Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
" Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".

E le rose erano a disagio.
"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora."Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei
che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato
lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa"
E ritornò dalla volpe.
"Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
"L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
"E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
"Io sono responsabile della mia rosa…."Ripetè il piccolo principe per ricordarselo
.

"<<Ecco il mio segreto. E' molto semplice:
non si vede bene che col cuore.
L'essenziale è invisibile agli occhi>>."


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mercoledì, 17 maggio 2006

Traducendo Brecht heads
 
Un grande temporale
per tutto il pomeriggio si è attorcigliato
sui tetti prima di rompere in lampi, acqua.
Fissavo versi di cemento e di vetro
dov'erano grida e piaghe murate e membra
anche di me, cui sopravvivo. Con cautela, guardando
ora i tegoli battagliati ora la pagina secca,
ascoltavo morire
la parola d'un poeta o mutarsi
in altra, non per noi più, voce. Gli oppressi
sono oppressi e tranquilli, gli oppressori tranquilli
parlano nei telefoni, l'odio è cortese, io stesso
credo di non sapere più di chi è la colpa.
 
Scrivi mi dico, odia
chi con dolcezza guida al niente
gli uomini e le donne che con te si accompagnano
e credono di non sapere. Fra quelli dei nemici
scrivi anche il tuo nome. Il temporale
è sparito con enfasi. La natura
per imitare le battaglie è troppo debole. La poesia
non muta nulla. Nulla è sicuro, ma scrivi.

- Franco Fortini,  Una volta per sempre - 

sibelbride
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martedì, 16 maggio 2006

                    

x Er PanzaNon chiederci la parola

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.
Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!
Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo

-e.montale-

   Ho sceso, dandoti il braccio

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
E ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
Le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
Non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
Le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

-e.montale-

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lunedì, 15 maggio 2006

QUIZZ: ;)))

chi è?

indizio: è ignorante, ubriaco, lussurioso e sfruttatore; pontifica bugie e populismi di varie entità a Radiorock, non paga i dj che chiama a lavorare da lui e poi quando li caccia perché così può chiamare carne fresca inconsapevole da non pagare nuovamente, preferibilmente donne, se non stanno zitti ma raccontano cosa accade si difende urlando il venerdi pomeriggio sui 106.600 che chi parla sono "4 pippe vigliacche", su internet ci sono "tutte balle" e che non li ha mai visti lavorare a via Arimondi 3-Rm

e' affiancato da "soci" che stanno nell'ombra apparentemente dissociati dalla sua condotta, ai fini di mantenersi il proprio angolino di "celebrità" di cui campare, senza il quale probabilmente avrebbero impieghi ben più prosaici di cui paventano l'eventualità con orrore. Giustificano il  fatto-leggi "si parano il culo"- tramite la presunta "libertà" di azione o il disinteresse alla cosa pur condividendo il medesimo angolo di cesso col soggetto da indovinare.

panzamazzullo               chi indovina avrà un cd di fabio casale in premio.

la sua ignoranza oscura i cieli!

RISPOSTA: PAOLO MAZZULLO

sibelbride
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lunedì, 15 maggio 2006

Il timido ubriaco

sposa
domani ti regalerò una rosa
gelosa d'un compagno non voluto
temuto
stesa
caldissima per quell'estate accesa
fanatica per duri seni al vento
io tento
tanto
quell'orso che ti alita accanto
sudato che farebbe schifo a un piede
non vede
dorme
tapino non le tocca le tue forme
eppure è ardimentosa la sua mano
villano
potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa
potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa

chino
su un lungo e familiar bicchier di vino
partito per un viaggio amico e arzillo
già brillo
certo
perché io non gioco mai a viso aperto
tremendo il mio rapporto con il sesso
che fesso
piango
paludi di parole fatte fango
mi muovo come anguilla nella sabbia
che rabbia
rido
facendo del mio riso vile nido
cercandomi parole dentro al cuore
d'amore

potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa
potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa

pare che coppie unite solo con l'altare
non abbian mai trovato le parole
da sole
forse
domani che pianissimo le morse
del matrimonio ti attanaglieranno
potranno

potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa
potranno mai le mie parole esserti da rosa
sposa
potranno mai...

-max gazzé-



sibelbride
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lunedì, 15 maggio 2006

...minimaimmoralia minimaimmoralia.... nottenotte...

Il sogno del prigioniero

A
lba e notti qui variano per pochi segni.

Il zigzag degli storni sui battifredipin up sul cesso
nei giorni di battaglia, mie sole ali,
un filo d'aria polare,
l'occhio del capoguardia dallo spioncino,
crac di noci schiacciate, un oleoso
sfrigolìo dalle cave, girarrosti
veri o supposti - ma la paglia è oro,
la lanterna vinosa è focolare
se dormendo mi credo ai tuoi piedi.

La purga dura da sempre, senza un perché.
Dicono che chi abiura e sottoscrive
può salvarsi da questo sterminio d'oche;
che chi obiurga se stesso, ma tradisce
e vende carne d'altri, afferra il mestolo
anzi che terminare nel pâté
destinato agl'Iddii pestilenziali.

Tardo di mente, piagato
dal pungente giaciglio mi sono fuso
col volo della tarma che la mia suola
sfarina sull'impiantito,
coi kimoni cangianti delle luci
sciorinate all'aurora dei torrioni,
ho annusato nel vento il bruciaticcio
dei buccellati dai forni,
mi son guardato attorno, ho suscitato
iridi su orizzonti di ragnateli
e petali sui tralicci delle inferriate,
mi sono alzato, sono ricaduto
nel fondo dove il secolo è il minuto -

e i colpi si ripetono ed i passi,
e ancora ignoro se sarò al festino
farcitore o farcito. L'attesa è lunga,
il mio sogno di te non è finito.



(Eugenio Montale, La bufera)

 

ciao amore

La solita strada, bianca come il sale
il grano da crescere, i campi da arare.
Guardare ogni giorno
se piove o c'e' il sole,
per saper se domani
si vive o si muore
e un bel giorno dire basta e andare via.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Andare via lontano
a cercare un altro mondo
dire addio al cortile,
andarsene sognando.
E poi mille strade grigie come il fumo
in un mondo di luci sentirsi nessuno.
Saltare cent'anni in un giorno solo,
dai carri dei campi
agli aerei nel cielo.
E non capirci niente e aver voglia di tornare da te.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Non saper fare niente in un mondo che sa tutto
e non avere un soldo nemmeno per tornare.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.

-L.Tenco-

sibelbride
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categoria : sì lo voglio
venerdì, 12 maggio 2006

MazzPanzMazzPanz

"barbafiaschiin vino veritas in scarpe adidas "

PanzaUbriachissimo

..ahhhhhhh. e ora che abbiamo dato il NS contributo di 5 mn giornalieri alla causa antipanza, convogliando sul NS beniamino tutte le NS frustrazioni-è un duro lavoro ma qualcuno deve pur farlo- possiamo passare ad un breve momento di cultura e riflessione.

ai fini di ricreare un'atmosfera più consona al poèsiatime è consigliabile concentrarsi su qcs che sia lontano dal soggetto Panza, dunque prendete una croce-pure gothica è concessa- e visualizzate la cultura, la delicatezza dei termini, la scuola, l'educazione, la castità, l'amore, le donne, lo stipendio pagato, i parioli, guccini e distaccatevi dalle parolacce, la pajata, i divani rossi, i deliri politici, lo scippo, la contraffazione, la truffa, l'associazione a delinquere, la bugia, i cessi, i rutti, la birra, le pantegane di malaffare, il lavoro sfruttato, fabio casale e quant'altro. 

...fatto?

a questo punto Er Panza dovrebbe essersi neutralizzato da solo, secondo i miei calcoli alla voce "cultura".

Bene. 

LyricBride

Pelle 

Docile veste quotidiana non puoi conservare sempre o contraffare la tua gioventù. Devi imparare le righe: collera, svago,sonno; Quei rari, penosi segni dell'aspro incessante vento di sabbia

 il tempo.

Sarai più spessa, floscia, la logora borsa intorno ad un nome imbrattato. Seccati, dunque, indurati, gualcisciti e perdonami se quando eri nuova, non seppi trovare uno sprazzo di festa, in cui portarti come ha diritto ogni vestito

prima che la moda cambi.

-philip larkin-

sibelbride
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categoria : sì lo voglio
mercoledì, 10 maggio 2006

...pensi di riuscire a cliccare play, Forrest?....

ciao a tutti, panzofili, oggi mi sento sadica, e siccome devo estrinsecare energie ho deciso di postare qcs di raccapricciante. è SCONSIGLIATA la visione ai vecchi, agli incontinenti, agli ex mandrilli ormai sulla via della dipartita.barbabride

il BARBABRIDE

sibelbride
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categoria : sì lo voglio
martedì, 09 maggio 2006

  .

ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhCAMPAGNA ANTIPANZA

 

FIRMA PER LA CAMPAGNA ANTIPANZA. CONTRO L'ESPANSIONE DER PANZA PURE AL GOVERNO E SE NON VUOI PIù ARIA INQUINATA E CASALBERTONE LIBERO CACCIA ER PANZA E LE SUE PANTEGANESQUILLO. CHI UCCIDE UN PANZA AIUTA ANCHE TE. RICORDA

 

vota er PanzaEr Panza vuole arrivare Qui. ha già parcheggiato casse&casse di morellino sui seggi. Fai qualcosa. Se non vuoi che col suo alito fetido di alcool la sua barba e la sua panza spazzi via Piero il mio vicino di casa-fassino- che poi nn da più l'autorizzazione per mettere i divani a pza delle coppelle e ci mettono il divano rosso der Panza argh- aiutaci a debellarlo. aderisci alla causa antiPanza.

 chiedimi come.

sibelbride
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categoria : sì lo voglio
lunedì, 08 maggio 2006

..invece di star lì a pensare che io mi stia rivolgendo a te e voglia darti un bacio-lo stavi pensando, eh? lo so ti conosco- o sia preda di cazzeggio postadolescenziale postando foto di attori- beh, se proprio si deve regredire in utero meglio tornare a scrivere la smemoranda con libero de rienzo, piuttosto che sognare er panza, che vordì, a parte che libero de rienzo che ti porta la colazione a letto o johnny depp che si paga un caffé prenestino è indiscutibilmente meno... "ordinario" di un Panza che bestemmia col cornetto cerbiatto, ma ahimé ognuno ha ciò che si merita-insomma, vai su sto sito http://www.guardaquesto.splinder.com/ e piantala di spiare, bu!  ti vedo, sai ;)

ah..

;-*  lunedi8maggioBride....

"bisogna avere dell'Intelligenza per cogliere la volgarità, soprattutto la propria" 

"...buongiorno MySposa...dormito bene? ..;)"

..come sei bello. sei bello mi dai un bacio..? ne ho bisogno..eppoi insomma tutta qst faccenda della verità, io ho la mia verità...tu la tua verità...tutte queste verità che si mischiano..ma alla fine.. qual'è la vera verità...

...la verità...? è una cosa da ubriachi.

..come sei bello. sei bello mi dai un bacio..? ne ho bisogno..

..ecco, un trip! tutti uguali un'ora fa un'altra persona mi ha detto la stessa cosa

..ah si..?

milioni di trip, milioni di persone che dicono le stesse cose..

-SANGUE LA MORTE NON ESISTE-

sibelbride
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categoria : sì lo voglio
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