martedì, 31 ottobre 2006

 

"Se tutto fosse illusione e nulla esistesse?....

 

attesa vana

 

 

 ....In questo caso avrei pagato decisamente troppo per il mio tappeto"

Woody Allen

on air now: David Bowie

sibelbride
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domenica, 29 ottobre 2006

cambiare il destino

(...)....se si potesse decidere del destino dei personaggi, sarebbe come andare al banco di un'agenzia di viaggi :"Allora, dove vuole trovare la Balena, alle Samoa o alle Aleutine? E quando? E vuole ucciderla lei, o lascia fare a Quiqueg?"

La vera lezione di Moby Dick è che la Balena va dove vuole. (...)

-Umberto Eco-

 

Compiere scelte estreme per cambiare il proprio destino.

Chiedersi se davvero è possibile mutare la direzione degli eventi 

Quanto dipende da noi e quanto prescinde da qualsiasi azione compiamo, seppur audace, tenace, dettata dalla disperazione o dal coraggio più sfrontato.

Sibel da prova di grande carattere e forza nel cercare di cambiare il proprio destino...oppure no.

E tutto ciò, paga, sempre? e' soltanto frutto di casualità?

Quanto può influire la determinazione nel cambiare il corso di un percorso, probabilmente già scritto...?

sibelbride
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venerdì, 27 ottobre 2006

Sibel, By, BoysDon't; "Lizard"

Ti potranno tagliare le ali, ma non potranno impedirti di volare

"...ti dirò questo, nessuna

 consapevolezza eterna ci perdonerà

 adesso per aver sprecato l'alba."

 

Talvolta mi piace vedere la storia del rock'n'roll come l'origine della tragedia greca. Immagino un gruppo di fedeli che danzavano e cantavano in piccoli spazi all'aperto. Poi un giorno dalla folla emerse una persona posseduta e cominciò a imitare un dio.

 (da Tempesta elettrica)

Jim Morrison, The Wasp

sibelbride
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giovedì, 26 ottobre 2006

Menzogna e malinteso

 non costituiscono la trama sottile dell'agire comune?

dia mundial do teatro.jpg

 

Possiamo fare a meno del fragile equilibrio di convenzioni che rende più semplice la vita con gli altri?

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A te personalmente esso rende più sopportabile la commedia giornaliera o intollerabile? 

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il coraggio della parola "inopportuna"(!) della "verità" che protesta più o meno tra le righe nei discorsi  

che interrompe il gioco di maschere in cui siamo immersi

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per volontà - dei puri dei bimbi dei pazzi o delle Bride - o per sbaglio, il "gesto etico" che appare l'unico in grado di ridarci l'innocenza perduta  che si compie anche volendo, sebbene merce rara, col fine di sbiancarsi la coscienza, ma anche - ancor più inusuale - per

 "abulia da bulimia da teatrante" 

Teatro Morlacchi Perugia

(...) altra forma del potere invisibile, è la menzogna: mentre il segreto è una forma di omissione della verità, la menzogna presenta un carattere più complesso, poiché essa fabbrica la verità. (...) secondo Annah Arendt nel mondo contemporaneo essa assume un livello di pericolosità molto più elevato che in qualsiasi altra epoca storica.


La combinazione di tecnica e fabbricazione della verità, già devastante nei regimi totalitari, può risultare pericolosa anche nelle democrazie contemporanee. In queste, infatti, esistono delle condizioni che possono condurre all'autoinganno dei governanti stessi, cioè al diventere vittime delle proprie menzogne. Le conseguenze dell'autoinganno in politica sono gravi, poiché esso determina il fenomeno che Arendt definisce defattualizzazione (elemento specifico dei problem-solvers americani), ossia l'incapacità di imparare dalla realtà, di distinguere tra verità e falsità, di considerare i fatti.

All'interno della sua analisi sul potere invisibile l'autore prende anche in esame il fenomeno della neutralizzazione della verità. Mentre il segreto la nasconde e la menzogna mostra una pseudo-verità, la neutralizzazione svuota la verità stessa.


La neutralizzazione della verità si è manifestata nei regimi totalitari, in cui, attraverso gli strumenti dell'ideologia e dell'organizzazione, gli individui venivano isolati dalla realtà e la confutazione delle menzogne del regime veniva disattivata.


Anche la neutralizzazione viene esaminata alla luce del suo possibile manifestarsi nelle democrazie. Mentre nei sistemi totalitari la neutralizzazione si concretizzava nel divieto di parlare delle verità, nelle democrazie una forma di neutralizzazione può apparire quando, con frequenza e radicalità eccessive, le verità vengono trasformate in opinioni.

Si può in tal caso parlare di democrazia virtuale: la tendenza a ritenere tutto discutibile ed opinabile comporta un depotenziamento aletico.
Altre condizioni di neutralizzazione della verità sottolineate sono la generalizzazione della teoria del complotto e il tacito accordo tra governant
i e governati. Attraverso la prima, il continuo smascheramento di retroscena degli affari pubblici può accentuare il senso di impotenza dei cittadini inducendoli a una percezione confusa della realtà.

Attraverso la seconda, l'uomo di massa, pressato dai problemi di insicurezza ontologica della società contemporanea, per conservare un regime che gli appare in grado di fornire soluzioni a tali problemi, diventa disposto a tollerare menzogne e misure terroristiche. (...)

V. Sorrentino, Il potere invisibile. Il segreto e la menzogna in politica


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SE SCOPRO QUANT'E' VERO IDDIO CHE MI HAI MENTITO, OCCULTATO, SPACCIATO PER REALE O INNOCENTE QUALCOSA CHE SIA ANDATO ALDILA' DI CIO' CHE VOLONTARIAMENTE HO PERMESSO MI SI SPACCIASSE PER VERITIERO

 NASCONDITI E Go to fullsize image COMINCIA A PREGARE Go to fullsize image

MySweetRevengeBride

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sibelbride
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martedì, 24 ottobre 2006

DANGER

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SOLO IN CASO DI  PERICOLO CI SI RENDE CONSAPEVOLI DELLA PREZIOSITA' DI OGNI SINGOLO MOMENTO.

Estremo, pericolo, ho detto. Non "se quel maiale bugiardo traditore di quello che pensavi fosse il tuo Lui ti tradisse per poi lasciarti un giorno". Ma se ti sentissi i giorni contati, per esempio. quando ti si presenta cioè l'eventualità di perdere tutto ciò che hai.

AL CONTRARIO, OBNUBILATI DALLA  normalita' SI TENDE A CONSIDERARE DOVUTA OGNI COSA,  SFASANDO OGNI SCALA DI VALORE.

SOLO DOPO AVER CONSIDERATO LA POSSIBILITA' DEL PERICOLO, PAVENTANDO IL MATERIALIZZARSI DELL'IRREPARABILE E GLI EQUILIBRI COMINCIANO A SMUOVERSI SOTTO I NOSTRI PIEDI NOSTRO MALGRADO, COMINCIAMO A RIPRISTINARE LA CORRETTA VISIONE DELLE COSE, RESTITUENDO LORO L' IMPORTANZA CHE HANNO REALMENTE. E ritorni a sentire che sapore hanno. E ti sembra il più buono del mondo, e riconosci quanto eri fortunato, prima, e non te ne accorgevi. O forse sì, ma non lo apprezzavi abbastanza.

banale eh? e che vòi fà.

dunque cose alle quali prima davamo un'importanza vitale poi ci appaiono  nella loro totale imbecillità. Largo agli esempi..... ok.... basta così... 

MA GLI ERRORI NEL RAGIONAMENTO PORTANO NECESSARIAMENTE A SBAGLIARE?  è vietato rispondere "a volte sì a volte no" o "dipende dal culo". perché già ho risposto io così.

O CI SONO MOLTI MODI SBAGLIATI DI FARE LA COSA GIUSTA? vedi sopra.

CREDO CHE LA FAMIGERATA MASSIMA DA RIMINISCENZE GIOVANILI DI OGNI SMEMORANDA DEGNA DEL SUO NOME "IL PIU' GRANDE SBAGLIO NELLA VITA E' AVERE PAURA DI SBAGLIARE" CONSERVI DI NASCOSTO SEMPRE LO STESSO SMALTO NELLA SUA EVERGREEN ATTUALITA'.

vedi? lo avevi capito già quando "eri una bimba". Adesso sei una Donna e ancora che dici ste idiozie?

Bah.

TheB.

sibelbride
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domenica, 22 ottobre 2006

il signor Godot mi ha detto di dirvi che non verrà questa sera ma di sicuro domani.”


 

2 clochards, amici, coniugi, innamorati, padre e figlio e così via…
aspettano, vicino ad un albero sinistro, qualcuno che non arriva mai, da cui provengono messaggi illusori
Un labirinto senza scampo,  tragica farsa nella quale non accade nulla.
Non c’è una chiave d’accesso.
Non si spiega il senso di sentirsi incapaci di scoprire un significato nell’esistenza.

Si cessa di discutere l’assurdità della condizione umana, un percorso da attraversare smarriti e senza il bisogno di trovare le risposte, ma con la necessità di sforzarsi di capire quali erano le domande che pone.

Prendersi una pausa, sentire che il tempo può scorrere con un ritmo diverso, sospenderlo questo tempo e, nonostante tutto, in questa sospensione percepire ancora la vita.
L’attesa: l’atto di attendere è un essenziale e caratteristico aspetto della condizione umana.

In tutta la nostra vita aspettiamo sempre qualcosa, sia esso  un avvenimento, una cosa, una persona, la morte.

Nell’incertezza, nel dubbio, nella casualità
Estragone afferma: ”Niente da fare”.
Proprio allora insistiamo per resistere, per alimentare le speranze, per non darsi per vinti.

Quale il motivo di questa lotta?

Quale il perché di questa resistenza?

A ciascuno il suo.

In aiuto le varie piste - e quando dico "piste" so quel che dico..... -interpretative, da quelle religiose cristiane, a quella psicologica o filosofica, per accorgersi poi, dopo, che tutto riguarda il tempo, il mistero dell’esistenza, il paradosso della stabilità e del cambiamento, la difficoltà della comunicazione tra gli esseri umani e, dato per certo un mondo dove tutto è incerto, dove il limite tra sogno e realtà è sempre più instabile, la ricerca del reale diventa interminabile.

Ma in un universo senza senso è sempre azzardato affermare qualcosa;
 
la parola chiave è FORSE”............
e tu INVECE DI FARE LO SPIRITOSO, CHE STAI CERCANDO?
le chiavi di casa? ;-D

Assurdo è ciò che è privo di scopo. Recise le sue radici religiose, metafisiche e trascendentali, l’uomo è perduto, tutte le sue azioni divengono illusorie, ridicole, inutili”

camus

 

 

”Non disperare mai: uno dei due ladroni fu salvato. Non presumere niente: uno dei due ladroni fu dannato.”

Vladimir: Andiamo?
Estragon: Andiamo.

 
sibelbride
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sabato, 21 ottobre 2006

dal gioco di Rearwindow

-http://rearwindow.splinder.com-

apri 3 testi della tua biblioteca alla

 pag corrispondente alla tua età, e leggi.

 

 

1) Dice un poeta: "il Guerriero della luce sceglie i propri nemici."

Egli sa di che cosa è capace, non ha bisogno di andare in giro a parlare delle proprie qualità e dei propri pregi. Eppure compare continuamente qualcuno che vuole dimostrare di essere migliore di lui.

Per il Guerriero non esiste "migliore" o "peggiore"; ognuno possiede i doni necessari per il proprio cammino individuale.

Ma certuni insistono. provocano, offendono, fanno di tutto per irritarlo. In quel momento il cuore gli dice: "Non accettare le offese: esse non aumenteranno la tua abilità. Ti stancherai invano."

Un Guerriero della luce non perde il proprio tempo ascoltando le provocazioni: ha un destino che deve essere compiuto.

-Paulo Coelho, Manuale del Guerriero della Luce-

 

2) Sapete cosa c'è? c'è che ci sono certe cose e sono dei muri in cui si va a battere la testa continuamente, senza rimedio. Altre cose sono invece porte sempre aperte, disposte continuamente a ospitarti. Cose che portano noia, fatica, struggimento e maledizione; cose invece che sono lì per la gioia e la grazia, l'abbandono e il sollievo.

-Maurizio Maggiani, Il coraggio del pettirosso-

3) Eri una bambina di una sensibilità incredibile. In quel periodo io leggevo spesso libri che trattavano di questi argomenti. Percezioni extrasensoriali, premonizioni e simili. Tuo padre è uno che fondamentalmente non crede a questo genere di cose, perciò non ci faceva troppo caso, ma quando eri ancora molto piccola, appena squillava il telefono, dicevi il nome della persona che stava chiamando.

-Banana Yoshimoto, Presagio triste-

accidentaccio. mi calza a pennello.

TheBride

Aforisma del giorno:

"Rinchiudersi in casa a contare le ore che fai scivolare pensando confuso al mistero dei tanti 'io sarò' diventati per sempre 'io ero'...".
Guccini, "Autunno"

 

 

on air now: Litfiba

sibelbride
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venerdì, 20 ottobre 2006

ded a tutte le Donne

....e a quelle che hanno perso..la strada.....

a quelle in crisi d'identità

quelle che la strada non la troveranno mai

quelle che in strada già ci stanno ;9

differenza tra femmina di canarino & Donna

femmina di canarino:

QUANDO ACCOPPIARE

Sarà opportuno non effettuare gli accoppiamenti prima della fine di marzo.

AFFIATAMENTO

Alcuni allevatori usano mettere il maschio insieme alla femmina senza preventivo periodo di affiatamento. Talora l’accoppiamento avviene senza problemi, ma altre volte alcuni tipi di uccelli dimostrano di non tollerarsi.

Esistono diversi modi di accoppiare i nostri pennuti.

Femmine sole: un maschio serve per molte femmine. Il metodo consiste nel tenere ogni femmina sola in una gabbia. Essa riceverà il maschio solo al momento dell’accoppiamento e rimarrà poi da sola fino all’avvenuto svezzamento, Il maschio verrà introdotto nella gabbia della femmina alla sera per circa 15/20 minuti, tutti i giorni, fino alla fine della deposizione delle uova (si ritiene comunque sufficiente che esso sia introdotto fino alla deposizione del terzo uovo). Ogni maschio può servire contemporaneamente per tre femmine. Anche questo metodo dà risultati soddisfacenti ed è spesso usato dagli allevatori.

altri metodi

È possibile anche accoppiare un maschio con più femmine tenendoli tutti nella stessa gabbia; in questo caso il maschio si dedicherà però ad aiutare solo la femmina preferita. Si possono ancora tenere maschi e femmine in una stessa voliera. Con questo metodo si verificano facilmente lotte, distruzioni di nidi, abbandono del nido proprio e invasione del nido altrui, abbandono precoce dei piccoli...

la Donna:

bride-on-chair

Tu mi fissavi... Nei begli occhi fissi
leggevo uno sgomento indefinito

le mani di cercai, sopra il cucito,

e te le strinsi lungamente, e dissi:

"Mia cara signorina, se guarissi

ancora mi vorrebbe per marito?"

[...]

Tu ti piegasti sulla tua panchetta

facendo al viso coppa con le mani,

simulando singhiozzi acuti e strani

per celia come fa una scolaretta.

Ma nel chinarmi su di te, m'accorsi

che sussultavi come chi singhiozza

veramente, né sa più ricomporsi:

[...]

"Piange?" E tentai di sollevarti il viso

inutilmente. Poi colto un fuscello,

ti vellicai l'orecchio, il collo snello...

Già tutta luminosa nel sorriso

ti sollevasti vinta d'improvviso,

trillando un trillo gaio di fringuello.

donna: mistero senza fine bello!

VI

-G.Gozzano-

aforisma del giorno:

Possiamo parlare francamente dei nostri difetti
soltanto a coloro che riconoscono le nostre qualità.

 (Andrè Maurois)

non sono d'accordo. Interlocutori Intelligenti apprezzerebbero comunque, anche senza avere una conoscenza di base. Soprattutto perché riuscire a vedere obiettivamente i propri difetti è anche sinonimo di umiltà, qualità primaria appannaggio di una mente intelligente da non annoverarsi per es alla specie dei pennuti...dote dunque ancor più piacevole qualora -il fato voglia- la si riscontri nel prossimo...

TheBride

sibelbride
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mercoledì, 18 ottobre 2006

 errata corrige

RIFLESSIONI

Capita che si dia la priorità a un pensiero prima che a un altro. Insomma, si, che mentre piangi e lavi i piatti e la vita dice no -masini - si rilegga il diario del comandante, data astrale 1992 quasi 2007, e venga in mente che effetto può fare la fine di una festa.

Che effetto fa la fine di una festa? che effetto fa pensare che sta per finire......

quella festa tanto attesa, piena di casino, fatica, divertimento, gente che entra, che esce, che viene con altri 2, 3, 10 imbucati, accidenti, carino, quello, ma stupido come na pigna, e guarda quello là, un bluff, scommetto che c'ha pure le mutande bianche slabbrate con l'elastico largo e il buco sulla patta come quelle di un vecchio....eravisi mutanda

rimangono le facce in testa, il vestito nero colle paillettes, la musica e tutti che ballano, meno che quell'amica sempre triste che sei andata a consolare al bagno e poi ci sei rimasta perché visto che c'eri hai pianto insieme a lei per solidarietà, ti sei slogata una caviglia, il cuore ti ha battuto dentro fino a scoppiare  hai riso fino a star male e hai rifatto la foto al cinghiale aribballando la stessa canzone....

ma mentre balli gli ultimi depeche sai che le calze nere sono tutte sfilate sulla gamba destra, e allora chi cz se ne importa le strappi e balli ancora, anche se avverti un pò di stanchezza, ma non pensi a domani, a come starai dopo una festa come quella...

59 Images de Monstres

 Ci si ritrova con una stanza piena di bicchieri usati, avanzi di vettovagliamenti più o meno finiti, accidenti, quell'insalata di riso lì faceva popo schifo, e quella teglia di simil pasta fredda- un must...e che fai, non cucini la pasta fredda?- chi cavolo l'avrà portata? qualcuno che si sentiva originale, chissà se era consapevole di quanto fosse raccapricciante - ma quando mai figurati - o penserà di aver contribuito in modo insostituibile al buffet. I palloncini stanno là appiccicati rosa con lo scotch che ha staccato tutta la carta da parati e tutto ciò che sta per rimanere è la faccia da chiulo della fidanzata del tuo amico e il numero di telefono di quel tristone....

...ecco a che serviva la donzelletta vien dalla campagna in sul calar del sole col cestino de viole....

la morale è sempre quella...

LASCIA STARE LA GIRELLA, ATTACCA FOREVER YOUNG E CONTINUA PURE CON LA DENTIERA, O FERMATI A GUARDARE INTORNO A TE, CHE ORAMAI NON CONSERVI MANCO PIU'TANTO DI NASCOSTO SEMPRE LO STESSO SMALTO?

 

 

 

 .....

BELIVE

 

                                                                   

 

 

 

.......does the party will begin again?

 

p.s. un plauso a Lukaboysdont'cry che ha ricevuto un riconoscimento per la mutanda più don't cry. nel frattempo io pubblico quello che a mio avviso è un gran bel pezzo di esemplare

ex mutanda dei motorheadTheB.

ON AIR NOW: gIULIANO pALMA & tHE bLUEBEETERS

 

on a

sibelbride
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mercoledì, 18 ottobre 2006

 pregasi specificare modello

dimmi che mutanda porti...

In un momento di alto spessore concettuale, disquisendo con gravità sul messaggio inequivocabile che ciò che indossiamo in un determinato periodo è specchio dei nostri tratti caratteriali e dell'umore del momento, io e la By siamo giunte a conclusione che l'indumento - cartina tornasole dello stato più o meno garrulo nel quale versiamo è la mutanda.

e qui non entro in particolari onde evitare di influenzare alcun detentore di tipologia mutandae.

specifico solo che per alcune donne lo slip e tutte le sue declinazioni, al maschile e al femminile, rappresentano appunto il baluardo della personalità, l'ultima spiaggia, a volte, la boa di non ritorno di determinati stati raggiunti che spesso si preferisce rimuovere, o da non più eguagliare salvaguardando un briciolo di dignità per dire "no. quella no.ho rispetto di me". Variabile per la donna, che muta -mutatis mutandis mutandae- secondo i casi, appunto, più o meno fisso, ahimé, per l'uomo, sinonimo di un apparente insignificante quanto incrollabile, minaccioso e granitico way of being.

....and u,what mutanda do you like to dress usually?   

 

 

 p.s. la 12 partendo da sin in alto è un esemplare che nonostante le apparenze è da considerarsi maschia, sebbene datata. E ciò lo affermo con una punta di orgoglio. Il proprietario - forse un feticista collezionista - suole indossarle rigorosamente un pò allentate d'elastico. La conclusione è la seguente:

 Se ami un uomo - ma anche una donna, forse, nemmeno la sua mutanda ti fermerà.  Parola di Bride.

LaSposa

sibelbride
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lunedì, 16 ottobre 2006

prendila charlie 

cos'è la vita se non un pallone che ci illudiamo di calciare senza mai prenderlo? -e quando dico prenderlo so quel che dico-

riuscirà charlie brown a colpire la palla ovale?

powè molto difficile dimenticare una persona bevendo succo d'ananas.

 

 

quando nessuno ti ama devi

 far finta che tutti ti amino.

NARCISO!!!!!

 

 

 

sibelbride
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sabato, 14 ottobre 2006

SE SEI DEPRESSO E' D'AIUTO APPOGGIARE LA TESTA AL BRACCIO E FISSARE IL VUOTO.

SE SEI INSOLITAMENTE DEPRESSO, FORSE DOVRAI CAMBIARE DI BRACCIO.

 

 

on air now: Tetes de bois

sibelbride
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venerdì, 13 ottobre 2006

..sto in loop...

Narciso ti prego ti prego fai qualcosa..

qualcosa..

..qualcosa

aiuto fatemi uscire

"...Non ci separa l’immenso mare, nè un lungo cammino, nè i monti, nè città chiuse da mura: solo poca acqua ci tiene disgiunti, e tanto piccola è la distanza che ci potremmo toccare. Ardo d’amore e gli tendo le braccia, gli sorrido e lui mi sorride, gli parlo e mi parla, ma non sento quello che dice..."

Piacere_Cielo.jpg (39535 bytes)un letto. cosa ci fa un letto qui? e' pazza, è pazza. è definitivamente pazza. Sta male, sta male, dovrebbe chiedere aiuto!! le menti semplici parlano per parole, non abbisognano di metafore, per di più che capisce solo lei.

E' pazza è pazza è definitivamente malata di mente!!

E' tutto sempre come appare, ricordate!!!!

 

Dunque narra Ovidio nelle Metamorfosi:

Narciso nasce da Liriope, ninfa di fonte che fu rapita dal dio fluviale Cefiso per la sua bellezza, avviluppandola nelle sue tortuose correnti.


Il veggente Tiresia, ha previsto lunga vita al bel giovane nato dalle acque solo a condizione che "non conosca se stesso" (ironico rovesciamento del più famoso "conosci te stesso") .


A sedici anni poteva contare già numerosi amanti, tutti respinti, di entrambi i sessi.

Un giorno, mentre è a caccia di cervi in una foresta, domanda a gran voce se ci sia qualcuno lì. La ninfa Eco, che si è innamorata di lui e lo segue di nascosto, ripetendo le sue ultime parole gli risponde e tenta il desiderato abbraccio, ma egli la respinge prontamente.


Si narra che da allora la bella ninfa si consumi per struggimento d’amore fino a che di lei non sono rimaste che le sole ossa, tramutate in sassi, e la voce tutt'ora vagante in valli solitarie.


Ma qualcuno degli amanti respinti chiede vendetta al cielo.


Interviene la dea Nemesi a far sì che anche Narciso sia privato dell’abbraccio di colui che ama.


Accade infatti che, assetato, Narciso si affacci ad una sorgente: lì scorge la propria immagine e se ne innamora irrimediabilmente. Sulle prime non riconosce se stesso, poi giunge la verità: "Io sono te".

Struggendosi d’amore per quello che oramai sa essere se stesso, Narciso si lascia morire. Quando cercano di dargli degna sepoltura coloro che lo amano scoprono, nel punto in cui il giovane è scomparso, un bellissimo fiore dai petali bianchi orlati di color zafferano.

***


La lettura più comune del mito ne ha colto l’aspetto meramente psichico, di investimento pulsionale, per cui Narciso è diventato simbolo di un atteggiamento dell’Io che sa amare esclusivamente se stesso, il proprio corpo, in ciò escludendosi totalmente dal resto del mondo.


Tuttavia proprio il tema dell’immediatezza, che Narciso mostra di rifuggire ripudiando tutti gli amanti, e la morte che trasforma il suo essere corporeo in fiore, simbolo del Sè, indicano un’altro possibile livello di lettura, in cui Narciso è allora un ponte di passaggio dallo psichico allo spirituale, passaggio che richiede, com’è logico, una morte.


Il proprio riflesso nell’acqua che rapisce chi lo "vede" è allora il richiamo dell’inconscio, in cui si cela quella totalità interiore che chiede di essere incontrata, "vista" appunto, affinchè diventi possibile un incontro con l’altro che comprenda la soggettività di ciascuno.

 Narciso si imbatte in Eco mentre è a caccia del cervo, simbolo della pulsione individuativa. Eco è una ninfa che, per aver distratto Era con lunghi discorsi dal controllo di Zeus, è stata punita dalla dea proprio nella facoltà di parola: ella non può mai parlare per prima nè impedirsi di ripetere le parole altrui.
Eco è dunque l’Anima (come proprio femminile) con cui Narciso si imbatte nel proprio cammino di individuazione: è resa incapace della propria funzione spirituale (Logos-Parola) dal sistema conscio collettivo, rappresentato dalla società corrotta degli dei.


E’ una psiche totalmente priva di libertà di pensiero e di originalità: Eco è il simbolo dell’individuo ancor privo di soggettività.


Narciso sfugge all’abbraccio con un’Anima siffatta, rinuncia all’appagamento immediato aprendo ad entrambi - Maschile e Femminile del rapporto - il varco all’avventura spirituale.
La coppia Eco-Narciso, se si fosse unita a questo punto della vicenda, sarebbe stata una delle innumerevoli rappresentazioni del rapporto di dipendenza, in cui il dialogo resta ad un livello di ripetizione (eco, appunto) del già dato.


Questo sia a livello intrapersonale - Eco come Anima di Narciso - sia a livello interpersonale - Eco come sua compagna.


Narciso dunque, spirito di sorgente, impedisce alla donna-anima di cadere nell’immediatezza e nella dipendenza della ripetizione, avviando quella trasformazione che conduce entrambi alla dematerializzazione.
"Ch’io muoia prima che sia di te" sono le parole di Narciso, cui la ninfa fa da eco "Ch’io sia di te", il che può essere inteso come: è necessaria una morte, una profonda metamorfosi prima che sia possibile una congiunzione, questa volta a livello spirituale. La pietra e l’eco, ciò che resta della ninfa, sono i due elementi degli alchimisti: il "fisso" - pietra compatta, nocciolo duro, Verbo - e il "volatile" - il suo riflesso che si propaga.


E’ a questo punto che Narciso resta solo e, rispecchiandosi, "vede" se stesso, e qui vedere è inteso come conoscere, il che lo porta alla morte.
Quale può essere tale visione-conoscenza tanto potente?
Ciò che Narciso vede come fosse se stesso, ciò di cui si innamora, è l’identità tutta di tutte le cose, così come può essere colta solo se si accede alla dimensione universale dell’essere.
Ma per accedere a tale dimensione che è tutt’uno con l’atto di riconoscere se stessi sul piano spirituale, tutt’uno con il Sè, è richiesto di morire ad una dimensione egoica, razionale, racchiusa dall’involucro corporeo.


Narciso anela all’abbraccio con il Sè ma questo comporta il sacrificio di sè come individuo particolare.


Della morte di Narciso esistono differenti versioni: in Ovidio si lascia morire per struggimento d’amore, in un’altra versione cade e annega per essersi troppo sporto ad osservare se stesso, in un’altra ancora si suicida per senso di colpa, in una infine si getta in acqua scambiando la propria immagine per il volto dell’amata sorella morta.


Ciò che accade è comunque il compimento di un incesto, un ritorno alla totalità originaria attraverso l’atto conoscitivo di sè.
In questo consiste l’atto eroico di Narciso, comunque esso avvenga: egli attua un estraneamento al mondo, alla percezione ordinaria, trasgredisce la coscienza collettiva.
Chiunque si trovi ad intraprendere un cammino di conoscenza, novello Narciso, attraversa una fase di ripiegamento interiore che il mondo spesso interpreta (non a caso coincide con l’accezione più diffusa del mito) come egoico amore per sè infantile e infruttuoso, si trova a vivere un’esperienza di auto-anestetizzazione verso gli stimoli del mondo esteriore (Narciso viene da Narkè, da cui narcosi) .


Ma tutto questo, se la tensione è retta fino in fondo, se si resiste cioè alla tentazione dell’immediatezza, porta alla suprema conoscenza, al Sè di cui il fiore è da sempre simbolo

BALLE!!!!!!!!!!

on air now: Apoptygma Berzerk

 

sibelbride
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giovedì, 12 ottobre 2006

"..cospargimi con olio di mandorle e vanità"

Affascina e ferisce. E' sempre più intelligente della media. E' sensibile, seduttivo, grandioso. Ma talvolta si mostra improvvisamente depresso e inadeguato alle circostanze. Cosa vuole il Narciso? In molti casi vuole solo essere aiutato a piacersi, piacersi, piacersi.

 E se un giorno fosse una donna ad avere bisogno di lui? Ecco che cominciano i guai, perché il Narciso punta sempre all'assoluto, ed è tutto assorbito da imprese troppo grandi ed eroiche per ammettere dubbi o distrazioni

narciso

 

Narciso, figlio della ninfa Liriope e del dio del fiume Cefiso; quando nacque, il veggente Tiresia gli profetizzò che sarebbe vissuto fino a tarda età, purché non conoscesse mai se stesso.

Narciso si riconosce come riflesso. Riconoscersi, quindi, come mero riflesso, vuol dire riconoscere un proprio statuto di realtà in qualche modo intrinsecamente difettivo, limitato, contingente: lo statuto del riflesso.

Ma poi vi può essere anche un'altra possibilità: Narciso muore perché si conosce, si riconosce come riflesso, e sa che è riflesso di nulla, che non c'è nulla di cui egli sia riflesso, ma che il suo statuto di realtà è solo ed esclusivamente quello di essere un riflesso.

Questo riconoscimento, questa conoscenza - la conoscenza di sé come mero riflesso di nessuna altra realtà - è il preludio che conduce Narciso alla morte.

 

che farà Narciso?

ed Eco, sul serio continuerà ad amare Narciso,  ripetendo le  sue parole in eterno?

on air now: Disegni e ultracorpi...work in progress....

 

 

sibelbride
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martedì, 10 ottobre 2006

"O SEI PAZZA E TI SEI INVENTATA TUTTO O SEI TROIA E TE LA SEI CERCATA"

"NORTH COUNTRY"

RICORDA QUESTO TITOLO QUANDO ANDRAI AD AFFITTARE IL PROX DVD.

...And justice for all!! ;)

LaSposa

sibelbride
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domenica, 08 ottobre 2006

-Dalle lezioni tenutesi presso il convivio di letteratura sulla Divina*-

La "Selva Oscura Institute"

PRESENTS:

dante_carriage

inaugurazione del Centro Estetico

"SELVA OSCURA"

Il problema della selva oscura, è da sempre un pò di ambiguo.
Forse non tutti sanno che il Vate nel celebre versetto faceva riferimento al vezzo in voga a quel  tempo di conferire al  vello pubico un aspetto selvaggio, foggia che anche Beatrice - celebre trend setter e icona di nuovi stili innovativi- prediligeva. Ordunque, avendo il Poeta Laureato un'autentica idiosincrasia nei confronti del pelo superfluo e indisciplinato, suggerì velatamente - ma neanche poi tanto, sostiene  il Prof Esimio Titti qui di fianco- alla beneamata di rivolgersi a un centro estetico 
vicino casa che aveva aperto duecento secoli  or sono.

E fino a qua non ci piove.

Ora; è ormai noto che la topa middleage style non va più di moda, è vintage pure quella da  pornostar, e pare che Cavalcante Cavalcanti d'accordo con il Conte Ugolino, propose a Costanza d'Altavilla la gestione di codesto centro estetico dove soleva recarsi anche il Machiavelli per ispirarsi alla Mandragola. Mentre si sottoponeva ai fanghi. Daltronde, si sa, "il fine  giustifica i mezzi".
...?
 Orsù dunque divenne da allora in avanti sempre più popolare il brasiliano. E si dice che andrà per tutto l'automn - winter 2007-2008.  sìsì ultimo...grido-è il caso di dirlo- direttamente dalla corte di Federico 2 e anche un pò di Ferdinando d'Aragona.

Anche quei due, si quei due, Petrarca e Boccaccio, erano stati assunti come PR, attività che solevano svolgere all'entrata per alzare qualche lira nel mentre che si scambiavano...il Canzoniere.  Anche perché Laura voleva usufruire del tre per due interno coscia, per poter poi andare al programma tv "chiare fresche e dolci acque" e avendo un problema d'irsutismo all'affannoso petto intendeva provvedere per non sfigurare davanti alle altre.

Il Manzo, mentre che risciacquava i i panni in Arno, vide la sua futura sposa Enrichetta Blondel, donna dalle indubbie qualità fashion, accalcarsi verso l'uscio del nuovo centro estetico, il SOI, che per l'happening d'ouverture faceva l'aperitivo dalle 18.00 in poi  fuori. Fu così che pensò di invitarla da lui "a leggere il libro che voleva dare alle stampe ma che nessuno voleva pubblicare e infatti tutti lo scherzavano". Pare trattasse di temi scabrosi.

Ma galeotto fu il libro e chi lo scrisse.

Di lì in poi il centro estetico raggiunse il suo max splendore, accolse tutto il movimento degli "Scapigliati", che oltre che ipertricotici pare fossero pure affetti da irsutismo. Ovviamente, ai glabri- i pelati- era negato l'accesso.

Fu in occasione della famigerata calamità del '66- dal nome del fautore, Fabio66 - che ricoprì il centro estetico di materiale edile da riporto, che il SOI dovette affrontare un periodo infausto, e da lì il Foscolo coi Sepolcri, i Poeti decadenti e i Sepultura si ispirarono per celebrare i loro famosi momenti di depressione. E fu così che anche Er Panza si ritrovò nel tunnel dell'alcool perché le sue amanti particolarmente affette da ipertricosi anche nelle orecchie  lo tediavano con spese folli x cerette fa-da-te. Cominciò a bere assenzio dalla disperazione insieme a Baudelaire il quale dopo averlo conosciuto tentò il suicidio e raggiunse lo spleen. 

Entrò in depressione pure Luigia Pallavicini perché non sapeva più dove andare, e perciò cadde da cavallo com'è noto e mai più si riprese. Fu in quell'occasione che Foscolo- poeta pare non particolarmente ottimista- decise di scrivere un altro sonetto, arrivò er Panza, conobbe Giacinto (...o Giovanni?) che dopo averlo visto decise di lasciare questa vita e Foscolo si gratto i genitali e compose "in morte del fratello Giacinto". (....Giovanni.) ahem.

Pare che lo stesso Leopardi si ispirò al tristo destino del Centro scrivendo lo Zibaldone, che narra appunto degli sforzi compiuti per riportare in auge le sorti del SOI, visto che anche Silvia era disperata perché la ceretta come la fanno lì non la fa nessuno.

(TERMINATO LO ZIBALDONE IL NOSTRO GIBBOSO FU VITTIMA DI UNA SERIE DI ANATEMI, PER I QUALI ANCORA OGGI E' ACCUSATO DI PORTARE SFI DI ESSERE PORTATORE DI MALAVENTURA; CONOBBE ER PANZA,  -OVE PER POCO IL COR NON SI SPAURA-  FU PIANTATO DA SILVIA E  IN UN FOSSO INEQUIVOCABILMENTE CADDE COME CORPO MORTO CADE.)


 Silvia si consigliò così con Elena, donna intellettuale gemebonda dalla pelle diafana e dalle vene d'alabastro- era colpa di D'Annunzio che amava il ristorante siciliano e tutte le sere le faceva mangiare la pasta con le sarde che le si rinfacciavano come i peperoni- la quale le disse di presentarsi a casa di una "tanto brava tanto caruccia, un pò burina" che rispondeva al nome di "Signorina Felicita", presso una tale "Villa Amarena", e che faceva l'estetista a farsi gli impacchi di foglie di cedrina che eliminano le  rughe.  Ma Eleonora Duse invidiosa la inseguì e le fece una piazzata davanti a tutti che manco un'amante der Panza impazzita e con un gatto isterico nel culo. Fu l'evento gossip dell'anno.  

Poi arrivò quel rompiballe di Italo per gli amici Svevo che insisteva insisteva col fatto che il fumo non fa male, loro invece gli dicevano: "ma sì che fa male, ti sale la pressione e poi ti operi alla prostata e devi prendere il ciailis", e lui niente! fuma che ti fuma non si mosse più da Trieste e la Bora se lo portò seco.

Poi venne la guerra.

 

 Ecco svelato l'arcano della selva oscura decantato dal Poeta Vate.

PoetaVateBride

******

(Tutti i rifer a questa pagina sono rintracciabili presso Bellatrix74, "caffè nero in tazza grande")

Appendice alle peregrinazioni della pulzella del blog del pianerottolo a  fianco disperatamente in cerca di un tale dal rassicurante aspetto con le ali e dalla soffice parrucca - e come te sbaji - che a bordo di una scialuppa traghettante anime la meni seco per l'eterntà.     ekkilo. 

Pare che avesse pure un nome con un certo sex appeal, mm..mmm....mi pare Caronte.

The End

p.s. tutte le strade portano all'eur, si sa.
meno che il Titti che si ritrova sempre sulla nomentana.
m'ha detto che ha incontrato pure uno con una frasca d'alloro in testa.
Mah?

Lui gli stava chiedendo "per andare dove devo andare, dove devo andare?"
e quello gli ha risposto: "30 la bocca e 50 l'amore". IMMAGINE RIMOSSA  Ekkilo

Prof. SibelBride, da: "Esegesi della Selva Oscura, note, commenti, interpretazioni dal convegno"

*l rinnovamento di imago ha avuto infussi positivi anche sulla carriera della Dottoressa Sibel, che terrà dei seminari ai partecipanti al suo corso sul fenomeno Titti, "Usi e costumi inerenti al soggetto Titti, fautore di un  personalissimo way of dressing." 

0012-montreal il Titti con Virgilio

-Il Titti è quello basso a sinistra con l'espressione goduriosamente libidinosa. Il perché non ci è dato sapere...-


on air now: Disegni e ultracorpi

 

sibelbride
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sabato, 07 ottobre 2006

baise-moi...

SEX

Scandaloso sesso orale

            

 

LUI- (dice): "la nostra storia e finita.

 Il sesso tra noi è morto!"

 

LEI- (pensa): "Il sesso è morto perché

la nostra storia è finita.

Come faccio "a fare sesso con te" se mi stai sui maroni*?"

It's take two to dance

-ci vogliono almeno due persone per ballare-

-Ho sposato un narciso, U.Telfener, ediz Castelvecchi-

*se non mi fido

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sibelbride
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giovedì, 05 ottobre 2006

fidati

?

"Tre cose non si possono nascondere: l’intelligenza, la generosità e la pancia"

...diceva un saggio che se una persona è generosa, si vede, si sente, si ama.

?

-"mi posso fidare di te?"

-"ma certo che ti puoi fidare di me."

***

 

(appendice al precedente post)

mi scusino i signori post eri, ma sono sopraffatta da un dubbio;

Secondo gli studi effettuati tramite il test approvato dall'associazione medici dentisti italiani e dall'istituto loreal paris, parecchi di voi alla domanda "a cosa serve Poggiolini" hanno risposto: 27)poggiolini = a insegnare al mondo che ci sono centinaia di posti per nascondere dobloni d'oro o simili.

Ora LaSposa si domanda: ma come mai l'attenzione su qst pover'uomo è stata catalizzata esclusivamente dal puff -  magnifico, non dubito - che teneva in salotto ripieno di soldoni mentre l'onta del sangue infetto di cui il pover uomo di cui sopra si macchiò e del quale fu responsabile, foriera di morte e contagio di migliaia di persone mai risarcite (....risarcite....) dallo Stato della bella poooppporoppoppopooo Italia è passata totalmente inosservata?

N.d.R.: "maria monsé" ="soubrette" ora anche opinionista e giurata nel programma serale "la pupa e il secchione";

"chinaglia...frosinone"= cit. "Mio fratello è figlio unico"- Rino Gaetano-

"sistema..t'ancatena" = cit. "Ripetutamente" - 99 Posse -

"Er Panza" =  intrattenitore radiofonico celebre per i suoi interventi petomani sotto effetto etilico 

 

on air now: System of a down

 

 

sibelbride
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mercoledì, 04 ottobre 2006

 

 

ditemi ma a che servono

1)i vigili urbani

2)le zanzare

3)le malattie

4)la vecchiaia

5)i peli

6)la fame

7)i soldi

8)il lavoro

9)le sigarette

10)l'alcool

11)i preservativi

12)i gas intestinali

13)muco nasale secerne su di noi

14)la roma

15)la lazio

16)l'udinese

17)chinaglia è passato al frosinone

18)elio e le storie tese

19)maria monsé

20)i virus sul pc

21)la chat

22)gli acher

23)i guidi

24)le bestemmie

25)gli smerdolini addosso a richard benson

26)er Panza

27)poggiolini

28)la striscia di gaza

29)il governo

30)o.c.in tv

31)la tv

32)i brufoli

33)i nei

34)il grasso

35)il corpo

36)il silenzio

37)il chiasso

38)l'acqua che scende dal cielo bagnata

38)il gelo

40)gli acari

42)nascita crescita evoluzione e morte

43)le suore

44)i paramenti sacri

45)il tempo giusto

46)il tempo

47)i Vermi

48)la timidezza

49)le pistole

59)biagio antonacci

60)michele cucuzza

61)il gossip

62)la curiosità

63)l'abulia

64)l'odio

65)rosamunde pilcher

66)il libro io e te tre metri sopra il cielo

67) et similia

68) le iniziative dei cazzoni

69)i cazzoni

70)i cazzoni che non ragionano

71)i cazzoni che ragionano

72)le seghe mentali dei cazzoni

73)i ladri

74)il clientelismo

75)tante sanità

76)il rione sanità

77)il sistema che t'ancatena

78)l'abuso edilizio

79)i cazzoni al governo

80)i cazzoni un pò dovunque

81)le commesse alla rinascente

82)la rinascente

83)il deserto

84)l'equilibrista nel deserto

85)l'equilibrista nel deserto con un dito al culo

86)l'equilibrista nel deserto con un dito al culo con la sabbia

87)l'equilibrista nel deserto con un dito al culo con la sabbia e una spina nel fianco

88) chi arriva prima

89) chi arriva prima aspetta

90)gli ultimi saranno i primi

91)la vergogna

92)senza vergogna

93)il sesso senza amore

94)l'amore senza sesso

95) la bellezza senza cervello

96) il niente

97)troppo cervello

98)la bellezza

98)la stupidità

99)il rubinetto del lavandino rotto che rigocciola

100)flop

game over.

game over.

game over.

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sibelbride
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lunedì, 02 ottobre 2006

uno schiaffo.

reagisci subito.

 

Nel '93 la Conferenza di Vienna sui diritti umani. Ma la strada è ancora lunga  


Le donne subiscono violenza fisica e psicologica più degli uomini, a causa della loro maggiore vulnerabilità. Vulnerabilità significa avere una minore forza fisica, una più bassa posizione sociale, un reddito inferiore, una minore protezione sociale ed un maggiore attaccamento ai figli. Parlare di violenza alle donne o di violenza ai bambini è la stessa cosa, perché madri e figli vivono un rapporto simbiotico. Se un figlio subisce violenza, anche la madre la subisce, e viceversa. Vulnerabilità significa anche essere criticate per motivi quali l'ordine della casa, il vestiario, l'orario di lavoro, gli svaghi e i divertimenti, tutto ciò che l'uomo fa liberamente, e la donna non può fare .

Uno speciale principio di sostegno per le madri è stabilito dalla Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo. Ma è largamente disatteso. Mentre l'affermazione del diritto all'eguaglianza e il divieto di discriminazione sono parte integrante del sistema dei diritti umani, il tema della violenza contro le donne entra nel dibattito internazionale solo molto tardi sostanzialmente negli ultimi dieci anni. Nel '93 viene varata la Dichiarazione sull'eliminazione della violenza contro le donne, culminata nella Conferenza di Vienna sui diritti umani. La Dichiarazione fornisce per la prima volta una definizione ampia della violenza contro le donne, definita come "qualunque atto di violenza sessista che produca, o possa produrre, danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche, ivi compresa la minaccia di tali atti, la coercizione o privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che nella vita privata".

Negli anni seguenti, il tema della violenza contro le donne è stato approfondito nella Conferenza di Pechino, e poi nel dibattito della Commissione donne dell'ONU, della Commissione diritti umani, dell'Assemblea generale, fino all'Assemblea di "Pechino+5" e alla stessa Assemblea del Millennio, che nella sua Dichiarazione finale pone la lotta alla violenza delle donne come uno degli obiettivi centrali delle Nazioni Unite del 2000. Il tema della violenza contro le donne rimane comunque conflittuale, sia per come va inteso in relazione ai diritti umani, sia rispetto alle controversie sulle responsabilità degli stati rispetto agli atti compiuti da soggetti privati, sia per le profonde divergenze su come riconoscerla, prevenirla, punirla.

E tuttavia le statistiche sull'argomento non sono affatto confortanti, la violenza sulle donne non accenna a diminuire. Violenza fisica, psicologica, derivata da culture o religioni, commessa da singoli, da gruppi o addirittura da interi popoli. La violenza domestica è diffusissima in tutto il mondo ed è anche, purtroppo, il risultato della passività delle donne. Quello che molte donne devono imparare a fare è stimare se stesse, riconoscersi dei diritti fondamentali e, quindi, reagire. Le associazioni di sostegno sono concordi nel dare alcuni piccoli consigli, quali: reagire subito al primo schiaffo perchè la passività rafforzerebbe nell'uomo la convinzione del suo diritto alla violenza; se il fidanzato è manesco non illudersi che con il matrimonio cambierà; non giustificare l'incapacità a lasciare un marito violento con l'alibi dei figli: le statistiche dicono che un bambino che vive in una famiglia violenta ha larghe possibilità di diventare un violento, ed una bambina quella di diventare oggetto passivo di violenze. E quindi: non perdere la stima in se stesse solo per quello che un uomo può dire; andare in ospedale se si viene picchiate, farsi rilasciare un certificato che attesti le condizioni e sporgere denuncia; contattato un centro antiviolenza o il telefono rosa per essere aiutate nell'iter della denuncia onde evitare errori che potrebbero ritorcersi contro.

on air now: Aretha Franklin

 

 

 

 


sibelbride
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domenica, 01 ottobre 2006

NELLA VITA L'EQUILIBRIO E'TUTTO.

 

Ordigno esplosivo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LaSposaBombarola

 on air now : Sepultura

sibelbride
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