2007

e che sia pieno di senno.... ma non quello di poi...
Forever Yours, DitaBride
on air now: Europe

Caro Babbo Natale
Quest'anno penso di essere stata moolto buona. Infatti avrei potuto tirare molte più polpette di merda virtuali in faccia ar Panza & compiere atti disdicevoli per una pinBride buona come me, e così ho riservato il resto per l'anno venturo.
Non ho insultato Il Titti e ho rinunciato alle scarpe rosa di vernice col tacco. Ho nutrito buoni propositi di peace and love come diceva il mio oroscopo e non ho fatto i complimenti a due o tre donnine facili su quanto mi piacerebbe veder loro il colore dello scalpo quando vanno a farsi la ricrescita dal parrucchiere. Ad una non ho nemmeno augurato che le si riempiano le narici di peli inestirpabili, ma tanto lei non ha problemi, in foto non mostra la faccia, si fa riconoscere dalle cosce.
Ho tenuto a bada così bene l'invidia che ho detto a tutte le amiche magre quanto stiano bene così secche come ossa di prosciutto, poi ra tornano i fuseaux e con la moda anni 80 è la morte loro.
Insomma, non fare il pulciaro e portami questi stivali bellissimi che ti ho postato sopra per aiutarti a non sbagliare.
Li adoro e li trovo molto natalizi.
ti mando un bacio
Tua Sibel
on air now: Marilyn Monroe
ecco come mi vestirò per i gospel del 24.
L'ho appena ritirato dalla lavanderia.
SisterBride
21 dicembre 2006
ciao
Vorrei ricordare Piergiorgio Welby con le ultime parole della sua lettera, tratta da www.lucacoscioni.it perché penso, e credo, aldilà della diatriba che lo ha visto protagonista e del suo esito discutibile o meno, che la sua vita e la sua morte servano a qualcosa, come quella di ognuno, o come ogni vita dovrebbe almeno in parte, essere utile agli altri. Per migliorare, cambiare il mondo, sopprimere i cazzoni che hanno lo scopo di ricoprire di merda ogni cosa per i loro utili o la loro presunzione di eternità, menefreghismo, vacuo buonismo, vigliaccheria e quant'altro. Ma che alla fine non andranno da nessuna parte perché APOCALISSE! ;-D si ritroveranno da soli sotto il loro cumulo di merda autoprodotto.
Amen.
(...)Questa malattia non è una maledizione biblica, è una malattia genetica che può essere sconfitta grazie alla diagnosi prenatale: i villi coriali, l'amniocentesi e soprattutto la diagnosi preimpianto.
In Italia ci sono oggi circa 2.000 bambini con distrofia muscolare Duchenne. L'incidenza della distrofia miotonica, la più comune distrofia muscolare dell'adulto, è di approssimativamente 135 casi ogni milione di nascite (maschi o femmine). L'incidenza della distrofia dei cingoli è di circa 65 casi per milione di nascite e quella della distrofia facioscapolomerale è ancora inferiore. Considerando insieme tutte le principali malattie neuromuscolari ereditarie, verosimilmente ne risultano colpiti in Italia circa 30 persone ogni 100.000 abitanti, ossia oltre 17.000 persone.
Se delle dispute capziose e, spesso, ideologiche dovessero ritardare la scoperta di una cura e condannare anche un solo bambino a vivere il dramma che io ho vissuto e sto vivendo...beh, pensateci! Pensateci questa estate quando vi tufferete, affronterete un sesto grado, percorrerete un sentiero con la mountain bike.....
P.Welby
C'è chi dice "ma insomma ha rotto i coglioni che crepasse se vuole crepare"
Dunque siamo giunti al punto secondo il quale per decidere qualcosa senza sentirsi scomunicati e peccatori indegni di salire carponi la Scala Santa con la lingua per terra si debba "aggirare la legge". Per coglionarci tutti bene. Un calcio al cerchio e uno alla botte. E poi? Sì, vabbé, il poveretto muore in pace finalmente, ma perché se volesse forse non potrebbe morire già da solo? davvero pensiamo che stia lì in attesa che Prodi faccia le veci del Messia per congedarci? O oramai stia tenendo il punto per sollevare il caso e scuotere le coscienze, già che c'è?
La seconda che ho detto.
Io mi chiedo: ma veramente la realtà è quella di un paese, l'Olanda, nel quale l'eutanasia-dove con eutanasia si intende provocazione di decesso artificialmente, tramite somministrazione di veleno- è praticata da tempo senza remore e di un altro dove si protrae per mesi l'eticità di una questione che viaggia sul binomio di cosa sia la sospensione di terapia e cosa l'eutanasia e se sia giusto porla in essere?
Sì, la realtà è questa.
E davvero tutto questo dibattere nel nostro amato Paese sussista per lo stesso motivo per il quale la cura dell'Aids coincide col comandamento dell'astensione e della fedeltà, e cioè il Papa?
sì, molto probabilmente è così.
Personalmente penso che la sospensione di terapia non dovrebbe essere applicata per il fatto che chiunque abbia il diritto di essere curato sino all'ultimo, anche nelle peggiori condizioni e in fase terminale, e che dall'altra parte ci sia il dovere, di somministrare la cura.
Penso altresì che ogni storia sia comunque un caso a sé, e ciò che per qualcuno significhi accanimento terapeutico non sia valido per altri, qualora cioè si renda necessario valutare le condizioni generali del paziente e decidere di conseguenza il protrarsi dei trattamenti oppure no. Caso per caso. Senza fare di tutta l'erba il solito fascio o di decidere se vivere o morire a seconda dell'ottica del medico nelle cui mani ci troviamo in balìa.
Vero è che è considerato decesso, cioè clinicamente morto, quando l'elettroencefalogramma di un paziente è piatto, e non il contrario, quando cioè il corpo è in stato vegetativo e il cervello no. Da qui il problema.
Dunque, per logica, un paziente che ha l'energia mentale per sollevare un caso simile è vivo a tutti gli effetti.
Ma l'intubazione è considerata cura? O accanimento?
Egli, oltretutto, desidera morire.
Vero è che in un'ottica religiosa, se il paziente deve morire, muore pure se intubato, a un certo punto, detto in soldoni. E che solo il Padreterno può decidere di togliere la vita.
D'altra parte, chi si assumerebbe l'onere di staccare la famosa spina o di praticare l'iniezione letale?
E torniamo a bomba.
O magari qui c'è già la soluzione.
Welby dovrebbe rassegnarsi e aspettare che avvenga la dipartita naturalmente, cosa che sarebbe già avvenuta, d'altronde, se non ci fossero stati i tubi-accanimento? cura?-
Certo, sempre nell'ottica religiosa, lui è lì perché comunque ancora evidentemente ha qualcosa da fare, altrimenti sarebbe morto già anni fa sicuramente in un banale incidente sul Grande Raccordo Anulare.
Sono una che crede alla missione di ognuno di noi...
facile a dirsi. sono pure una che quando crede nella forza delle proprie idee strumentalizza il proprio destino per farle valere....
Forse anche io farei così.
Solleverei il caso, almeno la mia vita servirebbe a qualcosa. Almeno quello.
Ma quando sei arrabbiato con Dio perché ami la vita e ti fa orrore la morte ma la trovi indispensabile perché tutto quello che ti è rimasto, della vita non ha più neanche la parvenza, forse accetti anche di essere peccatore togliendotela da solo... e tutto ciò non si può determinare con una "legge" sulla spina....
oggi mi chiedevo: "ma ci sarà tempo....?"
poi ho letto:
"La farfalla non conta
gli anni ma gli istanti:
per questo il suo tempo le basta"
Vita è ...la donna che ti ama, il vento tra i capelli,
il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico.
Vita è anche la donna che ti lascia,
una giornata di pioggia,
l’amico che ti delude...
Le ultime notizie del giornale radio hanno diffuso l'esito dell'intervento che il nostro ex Premier ha subito quest'oggi negli Stai Uniti, dove ha voluto farsi operare.
L'intervento è andato benissimo.
Il nostro ex Premier è tuttora ricoverato negli Usa sostenuto dal suo entourage, ma sarà presto dimesso.

"La pazienza è la virtù dei forti"
on air now: Gun's and Roses
here I am
ekkime
that's the reason why I'll become a serial killer
-ovvero 10 buoni motivi per cui diverrò un' omicida-
1) perché la prima cosa che le mie brideorecchie hanno sentito in suolo italico è stata: "ahò a chicco guarda mpò a fila nostra è più llunga nnamo daartra parte sbrighete"
2) la seconda è stata: "nun poi capì limortacci de st'inglesi c'hanno aperto e borze c'hanno detto no tre, devi da portà na borza sola, c'hanno perquisito na cifra e borze i pedalini pure e mutanne, pino c'aveva 14 kili pe 4 kili nu j'hanno fatto pagà, a noi pé n kilo e mezzo c'hanno fatto pagà, boh? ...guarda."
3) "MAKEDAVERO?"
4) perché la prima notizia apparsa sullo schermo del BrideTv al tg vespertino è stata:"saranno ricontate tutte le schede"
5) perché il primo programma che i Brideocchi hanno visto è stato "Capolinea" con Santoro con un servizio sulla stupidità italica guardona e affamata dinanzi al panfilo del vip che salpava dalla banchina con relativa attesa bavosa fino alle tre del mattino del rientro dalla festa magnacciona. Una mazzata di malinconia con effetto di conato forse ancor più violenta di quella infertami dal Cavaliere che la Divina Nemesi ha scatarrato su questa Italietta di poveri disgraziati
6) perché dopo aver vivisezionato sotterranea ogni anfratto della city multifunzionale, accecante, rutilante,festaiola,multietnica,poliglotta,polivalente,
performante,globetrotter,efficiente,
con una tessera del tube a sensori ricaricabile via web ho digitato "biglietto b.i.t valido una corsa in metro e bus" a stazione garbatella per andare a policlinico. linea b. e alla yeahgarbatella ci sono dovuta arrivare con la jeepBride.
E sì che non vivo a Roccacannuccia, ma a Roma, caput mundi ahò.
-dice: "è perché nun se pò scavà a Roma che sotto è tutto vòto. noi c'avemo a storia, sà? ndo te giri ce sta la testa de Silla, appena scavi, sà?"
(STICAZZI DELLA TESTA DE SILLA! voglio vivere in una città, non in un museo. Quando voglio andare al museo ci vo)
7) perché dopo aver chenged here to the district line so scesa al nexte stoppe San Paolo basilica. Anzi: "xxxxzzzx..olo...xzzxxzz...ilicacxcccx...." e ho aspettato all'aci il 160 20 mn pensando a Waltere che telefona a quella passeggiatrice di Elisabetta Gardini che mentre il mondo gira si preoccupa di poggiare la sua topa profumata lontano dal cesso di qualche alieno plebeo. E il mondo gira, signori.
8) perché dopo le luci di Oxford con gli alberi neri, fuxsia, con le piume le perle e i cazzetti-sacrilegiooooo- sono uscita a comprare un albero di Natale e coin a piazza san Giovanni pareva un misto tra Beirut dopo i bombardamenti e Mosca 1945. E Gigia sotto casa, il venditore frou frou mi ha detto che cercava un albero nero come quello visto a Paris ma temeva la scomunica per una cosa taaaaanto sovversiva, tesò...!!!! e poi la gente che dice! Ner negozio non c'entra più! meglio un rametto spruzzato de rosso a casa che fa tanto tradizione pìa.
9) perché dopo aver fatto testa o croce per decidere se andare al libanese, nippo, indiano, donuts,afro, pizza, stasera vo da "Gigi il trioione" col Fabio66.
no, scherzo, dài. vo da Marcello a san lorenzo.
10) perché mentre il mondo gira, io sotto casa ho i leghisti con una mortazza con su scritto "Avanti miei Prodi" e "un ponte per il sud" a forma di preservativo gigante che sbraitano e magnano cassate gridando questa finanziaria è una cassata. ahahaha.
Buuuuuuuuuuuuuhhhhhhhhhhhh.......................
MurderBride
on air now: Malcolm Arnold; E. Morricone
NOTTINGHAM 7.12.2006

....I'LL BE BACK....
;* TheBride
on air now: Placebo
Play
Pause
rewind
Vi capita mai di avvertire una strana sensazione di sdoppiamento, come se non aderiste completamente a voi stessi e all'atto compiuto, come se mentre vi muovete, vedete gli oggetti intorno a voi e vi chiedeste se state sognando oppure cos'è quella strana scena della quale siete protagonisti, dove tra l'atto di aprire la finestra e voi ci sia una sorta di vetro smerigliato che vi separa dalla realtà quel tanto che basta da farvici pensare.
L'azione non è un tutt'uno col pensiero, ma tra l'una e l'altro c'è una sorta di "pause". Il domandarvi banalmente cosa state facendo nel realizzare quell'assurdo fatto di esserci.
A me succedeva da bambina, e pensavo che fosse una caratteristica dell'età; cioè, riconoscendo di essere bambina pensavo che la sensazione sarebbe scomparsa con la comparsa dei peli pubici. E invece mi accorgo con sgomento che il fenomeno non passa, però ci ho fatto l'abitudine, quasi come ad un famiglio la quale presenza dapprima mi spaventasse e poi vi sia divenuta avvezza.
Beh, questa cosa mi affascina, come tutte quelle cose che non comprendo appieno e mi sfuggono, però riconosco che bramo attività che permettano il colmare di quella lacuna di consapevolezza, di straniamento temporaneo, che mi smarrisce.
L'ultima volta che mi è accaduto in maniera tangibile, tanto cioè da non venire inghiottita dalla glossa perpetua di infinite altre volte in contesti più prosaici, ed essere quindi ricordata diciamo, è stata quando ho fatto l'amore.
E lì è successa anche un'altra cosa. Ma andiamo con ordine.
Il fatto di pensare, mentre si fa l'amore, mi lascia pensare.
Non si pensa, mentre si fa l'amore-o sesso, scegliete voi. Non è questo il punto, per una volta..-
Quando si pensa, c'è qualcosa che non va. evidentemente l'essere vigili è sintomatico di uno scarso coinvolgimento nell'atto dovuto ad un eccessivo controllo razionale. Ed ecco il corto circuito. Lo scollamento. La non aderenza, il fatto che non si è "totalmente bevuti" dal rapimento dei sensi che l'azione produce. Che so, se mangio un gelato al ciocco e peperoncino, non vorrei pensare alla bolletta del gas, non voglio essere performante multitasking, ma avvertire le papille mandare impulsi goduriosi alle mie sinapsi al gusto di cacao. Così se lavoro all'inps non pretendo di fondermi con un modulo per il prepensionamento ma riuscire a non guardarmi mentre lavoro, almeno. Cosa che riesce a succedermi ancora solo quando ascolto musica.
Beh, un ulteriore fatto si è innestato in questo mio assistermi da spettatrice mentre facevo all'amore. E non per scarso coinvolgimento, come si potrebbe dapprima pensare, ma l'esatto contrario, appunto. Quello di interrompere d'impulso un'emozione per il peso di non saperne sostenere l'intensità.
....difficile?
Ci sarà certamente chi obietterà che onanismi di tal portata andrebbero seguiti con perizia da uno specialista, anziché proporli come argomento di conversazione ed eventuale dibattito, ma io sono una temeraria e amo misurarmi con sfide tanto ambiziose. E perché no, saltuariamente provare l'ebbrezza di gettarmi in pasto ad un ignoto bacino di veriegate personalità più o meno scellerate parimenti alla mia.
Ad un certo punto, quindi, come quando si fugge per primi da una storia chiudendola per non sobbarcarci il dolore del venire lasciati, istintivamente sono io che pongo fine ad un momento che di sessuale ed erotico non ha niente, ma eccelle per spleen e fusione.
Masochismo?
Sì, certamente; perché acquistare 2 maglioni più brutti se se ne può avere uno meraviglioso? perché dentro di noi siamo abituati a pensare di non meritare tanto, o perché ci pare un approfittare di cotanta possibilità e siamo vittime di stupide infrastrutture stratificate indirizzate al risparmio, insomma, pongo fine perché l'emozione di quel momento mi sopraffà a tal punto che divento fredda e scappo.
Per sacro terrore di uno strappo non dipendente dalla mia volontà ma da improvvisa altrui decisione, che mi colga alla sprovvista mentre ci si prende cosciamente o meno il lusso di non allertare i sensi.
Opterei per quest'ultima ipotesi.
Anche se ogni tanto, mentre mi vedo aprire la finestra mi chiedo come mai non riesco a sopportare momenti che non so contenere nella loro straripante meraviglia per me.
Sposa
Sposasoluzione:
ho la Sposachiavedilettura: la capacità di non interrompere il flusso emotivo potente che ci investe in certi momenti deriva dal grado di fiducia che ci trasmette chi si interfaccia a noi e dalla sensazione di assenza di pericolo che qst condizione arreca...
...?
o dal fatto che certe cose ci sembrano troppo belle per essere vere e siamo abituati a pensare che ci sia un trucco da qualche parte, e perciò debba presto finire...
abituati a vivere nel famoso boschetto della mia fantasia vittime del temibile Orsetto Tinculo.....
on air now: Metallica