Il Fato
Alle volte dici Il fato.
Mia madre ha sempre sostenuto che un uomo si capisce dalle scarpe. Vo ad illustrare per Voi, gentili ed ignari ospiti di questi rosei marosi, spòsi e anche un pò postmoderni (statece. fa rima e c'è.)
Secondo la pregna teoria di cui sopra, un uomo che indossi ad esempio mocassini di scarsa fattura possibilmente con la tomaia intessuta di colore contrastante o in pelle nera, è da considerarsi, con rispetto parlando, un esempio di buzzurro dal quale aspettarsi le conseguenze del caso.
Ora io mi rendo conto che a parte il fatto di avervi indotto a considerarvi i piedi e voi, di conseguenza, questa teoria può apparire di rara superficialità, destroide e anche un pò-tanto- cazzona.
Però, a costo di eccedere in pedanteria o di ribadire qualcosa di noto, per taluni di voi, io vi dico di rifletterci questi minuti che passate in mia compagnia e vedrete che vi insinuerò il dubbio. E che ci penserete ogniqualvolta incontrerete un nuovo esemplare di calzatura. Ovviamente ciò vale pure per quelle femminili, ma lì si diverrebbe banali; una scarpa col tacco, a meno che non sia un numero 42 e venga indossata da un viados venezuelano di nome Ugo è universalmente considerata sexy, pure nella versione sagra della porchetta, come un paio di pantofole con le orecchie da sorcio o delle scarpe con la zeppa di gomma e la zip sul dorso o ce l'ha una suora, la secchiona della classe o una claudicante. Tanto per fare luoghi comuni.
Tornando a bomba; per l'uomo la cosa si fa più ardua.
Quanti di voi uscirebbero con un uomo che indossi mocassini con la tomaia bicolore di cuoio intrecciata e ne rimarrebbero sedotti? Certo vi vedo vi vedo che mi puntate il dito accusatorio schifati dicendomi "Bride, o che ti avesse fatto male la capra lì sull'eremo?" ma magari c'è anche qualcuno che da me si aspettava da sempre osservazioni di tal genere. non c'è problema. anche io mi aspettavo da loro che se le fossero aspettate.
Ma vi offro possibilità di chance. Sono una Bride ragionevole, io, e non mi pare il caso di fare la fondamentalista imponendo i famigerati mocassini.
O peggio, di mettermi contro le elevate leggi dell'Amore che nulla vede e tutto consacra.
Visualizzate ora un paio di stivaletti di pelle nera a punta col tacco e bassi alla caviglia, dalla quale fuoriesce il calzino e dotati di fascia elastica laterale.
FFatto?
Bene. Ora ditemi se un uomo lo si riconosce dalle calzature che predilige.
Ma la prova del nove- ovvero la controprova- la si ha prendendo in esame un esemplare di maschio che scelga le Campanile, nella fattispecie modello Brian Cress. Cosa pensereste? Che è sicuramente di Forza Italia, o che al massimo se di professione fa il macellaio deve evidentemente aver preso appunti in seguito all'incrementare del suo patrimonio conseguente alla quantità di manzi disossati-sò tre etti che faccio?...lascio?-
Insomma, Se il Fato vuole che voi vi relazioniate con un uomo che calza scarpe da tennis sfondate, certamente vi trovate dinanzi a uno studente squattrinato olezzante, a Jovanotti-gimme five all right, o a qualcuno che semplicemente se ne fotte della forma-ma questo è un caso abbastanza raro- se invece sono scarpe inusuali di foggia particolarmente strana-le indossa solo lui al mondo, es: scarpe da passeggio di scamosciato grigio coi lacci- o è un esteta o uno sfigato.
Vedete come poi i valori familiari sono quelli che ci portiamo addosso tutta la vita....
Io ebbi la mia prima esperienza con un portatore di mocassino-ebbene sì- e ancora ne porto le conseguenze. Non mi sono mai redenta, comunque, e resto coerente alle leggi dell'Amore-questo per tranquillizzarvi- anche se devo dire che la scarpa mi fa sempre un certo effetto.
La cartina tornasole però è sempre quella: se riesco a passar sopra allo stivale, è amore vero. E qui lo dico e qui lo nego.
Il fato, per quanto mi riguarda, mi ha fatto imbattere in un meraviglioso paio di calzature argentee, tutte tempestate di pietre preziose, molto sobrie, direi, per le quali ho atteso giorni prima di entrarne in possesso per l'impasse del numero troppo grande. Ma quando è Destino è Destino. Dopo essermi imposta di attendere 5 gg-Zarrillo docet- le ho ritrovate lì, e ho inevitabilmente capito che era, appunto, il Destino.
..un 42? Non sarà un prosaica soletta a mettersi tra me e il Destino, anzi, col diabolico escamotage passeranno inosservate, e avevo pensato di aggiungervi, sotto ausilio di qualche amico di ottimo gusto, pure qualche spruzzata di fucsia. La classe non è acqua si sa.
Mi chiedo quale messaggio subliminale possano trasmettere queste scarpe per le quali ho trepidato, e che ho preferito alla versione in oro. Non volevo esagerare.
Mah. Una cosa è certa. Sono una Donna di ampie vedute, poiché ho allargato i miei orizzonti- tante altre donne si allargano per molto meno AHAHAHAHAHAHA- alle scarpe invece di farmi sedurre dall'ennesimo paio di stivali dominatrix.
(...non è vero...)
Resta l'incognita di chi rimarrà inevitabilmente colpito da ciò che traspare dall'allure che avrò al mio scintillante incedere.
Vostra Sibel Sposa

ho visto nella mia sfera di cristallo.....
bambini di cinquant'anni sfidarsi a colpi di bassezze morali, scoparsi bimbe scodinzolanti per bramosia di arrivo, giurare sulla loro rettitudine e recriminare la propria moralità, li ho visti pontificare di giustizia e diritti lesi, picchiare altri uomini per farsi giustizia da sé, ho visto altri bambini sfidarsi con competitività da gladiatori per essere i migliori davanti a gente pagata urlante, drogarsi con fiumi di oppio inutile e dannoso riversarsi nelle case all'ora di cena e padri muti e assenti e amici occasionali per sentirsi meno soli, ho visto gli stessi amici tradirsi sfacciatamente, e lusingarsi con carezzevoli lodi per probabile speranzosa riserva o molto più semplicistica ipocrisia, ho visto mondisognatori e madri protettive figli viziati e alibi di ferro, solitudini lagnate e allegre disperazioni, resoconti di stragi negate tombe profanate giornate commemorate e domande ignorate, ho visto dubbi reiterati e ingiustizie perpetrate, parole trascurate verità omesse e promesse ingannate, ho visto secoli passati storie mai cambiate, voglia di trasgredire e di trasgrefare, voglia di spegnersi, di cambiare, voglia di chiamare o di dimenticare, di vivere e morire, di avere il diritto di sembrare qualcos'altro, di essere stupidi o farsi conoscere, di riposare o provare a giocare, di sperimentare e infrangere regole per vedere l'effetto che fa, di stupire o di congelare, di fregarsene e di ritornare di tracciare strade al di fuori del comune di autonomia e di anarchia, di fiori secchi e porte più strette di esuli e nutrienti di logorroici inutili sfoghi o lunghi momenti silenti, di morti per errori e crimini degli orrori, per lunghe agonie sconosciute e reboanti fracassoni sorrisi, di storie inventate e credenze tramandate, pensieri radicati ideologie tradite, inutilità vergate letterature profuse ignoranza retribuita disinvolte presunzioni, destini insormontabili, caratteri irriducibili, pazzie insospettabili bugie inconfessabili complicità omertose sanità traviate realtà negate occasioni sfruttate obiettività confutate folle impazzite deliri soffocati teatrini moralisti ire malcelate discrezione deflorata opinioni distorte note inutilmente profuse bestemmie gratuite quintali di astio gratuito e fiumane di prosopopea di ego e di fo e di sono e chili di ridicola cieca autoreferenzialità impunita.
cz, quante cose ho visto.
Sibelelostupidoblog
combatti www. antipredazione.org, bastardi criminali, ogni passo avanti fatto faticosamente viene annullato da questi imbecilli assassini in 5 minuti
vergogna.
ma chi fu quel tale che insegnò a mia nonna il detto "si chiude una porta e si apre un portone"?
Ora. a parte gli ospizi, i vecchiettifici, i girelli i tricicloni il futuro remoto i destini generali il té delle 5, quello delle 3, delle 19 e 40, e che gelida manina se la lasci riscaldare le cartelline 2007 pro-matrimonio, gennaio, quasi febbraio, stavolta so chi sei se torni fo finta di nulla il pigiama di raso gli stivali col tacco i sign of the time l'asta di joey i panini sotto la pioggia le scaramanzie i ritorni i gnocchi alla sorrentina e i bla bla bla e i ce la farai e non rompere il cazzo i non mi fido e i tornerò i ti chiamo e gli sparisci i ti ricordi e sei arrivato i rosicate! e i capelli lunghi di joey ancora e che noia e i ma dai i non ci vengo e i perché e le chiacchiere e i sò meglio io e l'essere e l'apparire e ammazza quanto so fica e lo amo e chissà e voglio dormire e ore e ore e ore e il campanello e le logoranti attese e i libri aperti e ho paura e i devo stare zitta e gli anatemi e la ggianna che tira e io credevo e invece, e i se fossi, e lo charme, il fascino o l'amore e se avessi la gamba di legno mi ameresti, scusa ho un bel culo sposami, aspetta mi tolgo l'occhio di vetro mi fai una foto, diverrò famoso ho una bella faccia, ma tu dici degli Europe o dei Europe, ma è popo lui o un altro e i ti perdonerò non lo so anzi no ma chi sei
chi fu quel tale che insegnò a mia nonna il detto "si chiude una porta e si apre un portone"?
on air now: Rettore

.....sign of the time III....

smottamento di egocentrismo
...sign of the time II..
sign of the time


prologo
Questa è un'imago che Boysdontcry ha visualizzato per noi;
(Esistono tanti futuri possibili per ognuno di noi.
Qui il nostro www.Boysdontcry2003.splinder.it ha voluto pensare in senso escatologico e ha previsto il futuro di un mito del rock punto di riferimento di tanti rockettari romani e di Bibby la Dj - www.bellatrix74.splinder.it che nellavita mette i dischi nei locali e presto sarà data in Isposa, e La Sposa, cioè IO farà il Vestito. Quel giorno i dischi se li metterà da sola, ovviamente, poiché lei con la consolle ci va pure alla toilet. Ovviamente ci siamo anche noi, i suoi amici, singles, ovviamente, che giriamo col triciclone-mezzo adibito alla raccolta di escrementi canini e cicche di sigarette nella movida romana- che osserviamo la scena pregna di senilità poiché a un certo punto la vita viene a bussare alla tua porta. E lì o ti ritrovi solo su una panchina di bangkok a ricordare i fasti passati o in questo vecchiettificio col catetere. Per ora la scena la osserviamo dai sampietrini davanti la chiesa di casa mia e chissà che non accada.
Non aspettatevi di ridere perché rido solo io, o meglio, per chi non conosce la storia e i persoanggi c'è da piangere, ma siccome un blog è un blog e spesso non è detto che ci si debba capire popo tutto-il bello è pure questo, facciamo un pò come cz ci pare!!!- vi do lo spunto per immaginare qls cosa o magari, chissà, addirittura capire..)
e tu dove immagini il tuo futuro?
l'eremo è già parecchio affollato. siamo io la capra e www.egocentric.splinder.it. se non me da buca con le erbe lassative.
"......Basta, rinchiudiamoci tutti nel SibelEremo e attendiamo con ferma rassegnazione la fine, col mito del rock che gira in girello aspettando di fare i fuochi d'artificio (sì, al gabinetto...) e la dizzèa - Bibby- che ci fa saltare gessi e protesi agli arti inferiori mettendoci dischi a loop sui 170-180 bpm (punk hardcore tipicamente) e costringendoci a ballare.
on air:
"....Sono le diciotto e cinque di questo venerdì, ancora in compagnìa di RRE, Radio Riposo Eterno, in attesa della minestrina delle diciotto e trenta. E mentre già ci vibrano le dentiere pregustando le stelline in brodo che Suor Maddalena sta preparando per tutti noi nelle cucine della casa di riposo...mmm sento già il profumino... ascoltiamoci un pezzo dell'immortale - beato lui - Jim Morrison.... "cmon cmon cmon..." su,su, alzatevi dalle sedie, anche se a rotelle, inforcate il girello danzante e muoviamoci qui intorno a cerchio, in mezzo alla sala del respiratore di emergenza con la musica e le parole della vostra Dijjea Requiescat-in-pacem Barbara Venditti.... Su le maniiiiiiiiiii".
(crack, tonf, sbreng, rumori di ossa varie e giunture e cartilagini artritiche in sottofondo coprono la musica)
intanto her majesty "Il Disco" totalmente rincoglionito sul suo girello con le cuffiette del suo sony scarico protesta di girargli la cassetta. Arriva l'infermiera con le bocce grosse e Lui "Vieni che ti metto In the temple of love"!!!!
gli altri anziani giocano a scopone al tavolo lì vicino: "E basta a a a a a ci hai rotto i coglioni co sta musica gothika a a a""
-per gentile concessione di Luca "Boysdontcry2003"-
"l'uccellino in gabbia non canta di gioia ma di rabbia"
.....ha da venì Baffone, da Mosca sulla vespa, dice mia nonna.....
on air now: Tetes de bois

"quando la maleducazione è connessa all'ignoranza mi fa un pò pena; quando invece è connessa al potere mi fa rabbia"
IO CREDO CHE...
Avere la coda di paglia spesso è spiacevole.
In altri casi non averne affatto è peggio.
La coda alla vaccinara è parecchio buona
Fare il contrario di quello che fanno tutti al momento giusto denota un'inverosimile attitudine narcisistica
Anche Marilyn morendo al momento giusto, come si sa, ha cristallizzato il mito
C'è chi pur di restare pulito agli occhi degli altri rinnegherebbe pure sua madre
questa è un'antitesi interessante
c'è chi lo fa per ottusità
chi per difetto morale consapevole
cosa è peggio?
Detesto le morali che non siano nei film, nei libri e al teatro
Non è vero
Prima di parlare di qualcosa di molto importante si deve avere l'obbligo morale di essere informati e quello di volersi informare
La mia amica mi ha inviato una frase che dice: "Il dramma è essere abbastanza intelligenti per capire di non esserlo abbastanza"
Per me non è un dramma ma un pregio e achi tocca non s'engrugna, stacce, fa rima e c'è. Sette, pepette. Meglio consapevoli che montate pippe ignare.
la parola Libertà dev'essere appannaggio di lingue intonse e risuona di offensiva bestemmia in bocca a chi non sa dov'è di casa
Quando l'accolita dei rancorosi rumina e vomita vaticinio pare di leggere Il testimone di Bagnocavallo -.."e credete che io..e non vi veda??"-
Chi esce dal coro quando oramai si è formato il coro lo fa per mettere in risalto la propria voce tramite l'escamotage del rifiuto di dozzinalità
Nella carbonara si può non mettere la cipolla. In realtà sta diatriba cipolla sì cipolla no dura dai tempi del processo Andreotti.
Spesso il narcisismo si traveste da umiltà
Se si è indulgenti con se stessi a lungo andare si spostano i limiti sempre più in là, non riconoscendoli più, giungendo a giustificarsi le menzogne più grandiose come peccati veniali in nome della propria indiscussa "libertà"
Uno stronzo travestito da pollo arrosto prima o poi puzzerà
Compiere nefandezze o abituarsi a mentire rende inclini a pensare che chiunque agisca nello stesso modo
Preoccuparsi dei destini generali con la contraddizione di ignorare quelli individuali non ci rende migliori ma è un ottimo metodo per irretire la gente
Puoi gabbare la gente per lungo, lungo tempo
ma puoi continuare a gabbarla ancora
Potrai essere un veritiero bastardo, ma al mondo ci sarà sempre qualcuno che ti seguirà e penserà che sei il migliore
e tu, beota e beato con lui
Possono trucidarti la famiglia per una lite condominiale, ma ci potrà essere sempre un padre che dica tranquillo "certamente ti perdono"
La follia si declina in qualsiasi direzione
ciò mi destabilizza leggermente....
Chi fa la spia non è figlio di Maria
chi non la fa spesso è fio de mignotta
La complicità a letto porta a dire tante cose
tutte estremistiche. O la più vera verità o la più nefanda bugia
A volte le reazioni a catena sono quanto più di auspicabile ci sia la mondo.
bisogna decidere se d'uranio o di gossip
E' incredibile quanto la massa sia suggestionabile e docile o inferocita e rivoltosa, a seconda della credenza dell'epoca e dell'infatuazione cieca collettiva.
In una parola, stupida.
Alcune convinzioni sono tenaci da scalzare. Spesso sono quelle sbagliate
Se io ti narro qualcosa e tu ne cogli l'essenza, sarà sempre come se io avessi il pollo e tu il suo profumo.
E' limitante perché io posso strozzarmi con gli ossi. Ma è bellissimo quando ci mangiamo il pollo insieme.
Quando chi è stato rifiutato fa battute per difendersi e apparire più figo mi è realmente fastidioso.
Ma Luca asserisce che alcuni riescono a farsi ancor più del male, così facendo, somigliando a Groucho Marx
Io però vorrei tanto un esempio di come uno possa somigliare a Groucho Marx
Anche quando chi rifiuta umilia il rifiutato mi indispone parecchio
E' la nuova barbarie
Non capisco perché tutti si difendono o sono in condizione di doversi difendere
Anzi. Purtroppo lo capisco....
Anche chi afferma di non averne bisogno in realtà lo fa e in maniera parecchio più strafottente
Come si fa a annullare il sistema?
Il fondo del bicchiere della Nutella prima o poi arriva
Tutti i fondi prima o poi arrivano
Solo i fondi del caffé a 30 e non arrivano perché non dicono un cazzo
Notte notte
Sibel
p.s "Dalli matti e dalli steddi si sanno li coseddi"
-proverbio sardo-
on air now: Vinicio Capossela
appendice gentilmente offertami da Bruchecco:
So già che mi odierai per questo, ti passo questo gioco...Il “GIOCO DEL LIBRO più VICINO”
ecco le regole:
prendere il libro più vicino.
Sfogliare sino a pagina 123.
Contare le prime 5 frasi della pagina.
Riportare nel blog le 3 frasi seguenti.
Suggerire il gioco ad altri 3.
da: "Le particelle elementari", Michel Houellebecq
"(..) Pavel avrebbe dovuto apprezzare l'esistenza. Malgrado ciò era infelice, sempre alla ricerca di una ragione di vita."
passo la felice catena a www.ragazzasemplice.splinder.com
"E voi, cari lettori
come vivete? Vostra madre vi vuol bene? E vostro padre? Era un esempio, per voi, o un incubo?
E chi avete amato prima che la vita vi mettesse con le spalle al muro?
E qualcuno vi ha già detto di quale colore sono veramente i vostri occhi o i vostri capelli?
E la notte avete paura?
E sognate ad alta voce?
E, se siete un uomo, avete di quelle tristezze che disgustano le donne mal nate, quelle che non capiscono-e se ne vantano, è il colmo- che ogni donna dovrebbe tenere un uomo sotto la propria ala, al caldo, quando può,e serbarvelo?
sapete che tutti, il vostro padrone come il vostro portinaio, o quell'orribile avventizio in strada, o per certo quel povero Mao, responsabile di tutt'un popolo, sapete che ciascuno di loro si sente solo e che ha paura della propria vita quasi quanto della propria morte- come voi stesso del resto? Questi luoghi comuni sono spaventosi solo perché li dimentichiamo sempre nei rapporti cosiddetti umani. Vogliamo vincere, o semplicemnte sopravvivere.
Piccoli francesi ben nutriti e maleducati, guardatevi in tutte le vostre esibizioni, compreso l'atto amoroso, agli occhi del vostro o della vostra partner. Il conformismo, lo snobismo, dormono in fondo ai letti con la stessa arrogante tranquillità con cui dormono nei salotti. Nessuno, nessuno mai si comporta "bene" in un letto, a meno che non ami e non sia amato: due condizioni che di rado si ralizzano. E poi a volte, è come se nessuno amasse nessuno....orrore! Come se tutto questo dialogo forzato, sconnesso, quasi crudele alla lunga che intrecciamo, che tentiamo di intrecciare, diventasse una cortina di ferro battuto.
Anche a me che tento sempre, ostinatamente, vagamente, di comprendere e che sono rimasta in buoni termini con la vita, anche a me a volte, sembra proprio di non poterne più, che i miei interlocutori non ne possano più. E vorrei rimuovere la polvere dai miei sandali e fuggire verso le Indie. (Ma temo che le strade hippies non sono abbastanza carrozzabili per la Maserati.)
Eppure sono miei amici coloro che mi parlano e ai quali rispondo,e ci comprendiamo. ma l'immagine definitiva che ho di noi è quella di quei soldati bardati di ferro, di acciaio, che su quelle strane navi inventate da Fellini nel Satyricon si avvicinano al lido in cui deve morire Tiberio. Solo che, come mi ha detto Fellini. quelle navi erano immaginarie. Non avrebbero mai potuto navigare, e il primo di quei guerrieri che avesse vacillato sarebbe irrimediabilmente caduto in mare, senza l'occhio vigile di Fellini.
Solo che Dio non è Fellini., e un giorno ci ritroveremo tutti in fondo al mare, senza aver capito granché. Ma, con un briciolo di fortuna, avremo una mano, guantata o no di ferro, aggrappata alla nostra.(...)"
-Francoise Sagan- "Lividi sull'anima" feat SibelSposa
on air now: System of a Down
DAMMENE UN ALTRO
"molto è venire, ma aspettare è di più."

che non è meglio un uovo oggi che una gallina domani.
dammi un morso

on air now: Pantera

FRUSTAMI
Ecco là.
prima o poi doveva accadere. Due parole su ciò che è inutile negarlo, fa appizzare nonché attizzare maschi repressi, vecchie salme ancora sulla cresta dell'onda che sparano orgogliosi e stupiti le loro ultime cartucce, qualche pappa seminfluente, qualche troia in incognita con la faccia da santa ( nascosta all'obiettivo) e qualche altra dichiarata ma ufficiosamente e fiera di esserlo. Ma anche io che mi trastullo e non ho voglia di parlare di sanità e politica, di m'ama non m'ama o pippe mentali, di canzonette o introspezioni. Vabbé, dai, hai capito, insomma.
Ma me ne frega poi tanto poi scriverne? e come se ne scrive? Con "taglio pornografico?" ".... e allora lui le disse: mettiti a pecora!".
Parliamo di perversioni sessuali, (bum...) di libido, di tutto ciò che agli uomini stupidi con una pigna sbavante al posto del cervello farebbe dire: "guarda questa che mignotta che è" oppure, se una fa l'educanda e sbatte gli occhioni-in pubblico per ora solo quelli- "ma che brava ragazza". Insomma, dell'apparenza, se vuoi, e di ciò che l'uomo medio pensa o crede di aver capito senz'ombra di dubbio semplicemente fidandosi delle sue deduzioni e di quelle dei suoi amici.
Ora; quali sono i requisiti fondamentali per passare da troia?
Semplicemente fondamentalmente 1.
Trovarsi di fronte a uomini stupidi. Basterebbe questo.
ma cosa vuol dire poi?
Volendo esagerare, dato che non ho sonno e non ho voglia di uscire né guardare la tv né chiamare IL Titti né Bibby o praticare autoerotismo, potrei avviare la speculatio facendo una differenziazione tra chi passa da troia non essendolo e chi invece passa giustamente da troia e lo è. Dando per scontato che in genere davanti all'uomo con pregiudizi (stupido e dedito alla copula facile-leggi che si tromberebbe pure le gambe di un tavolino senza discernimento alcuno-) tutte le donne lo sono, esiste anche l'uomo che invece coglie con cognizione di causa che possa esistere qualcuna che non la da via solo di domenica. Questo è il cosiddetto tipo intelligente. sembra assurdo che possa esistere un esemplare di questo tipo, ma tante cose sono assurde in questa vita ed io ho scoperto l'acqua calda. Cioè che ogni tanto si incappa in qualcuno che giudica le cose -ogni cosa - con lucida obiettività. Ovvero; andare oltre agli stereotipi Aria da svampa saltellante = troia e focalizzare l'analisi su: "a chi la da e a chi la promette senza reticenza alcuna, con preferenza agli uomini cosiddetti "di potere", sbandierando un'aria da educanda".
L'aria da educanda non è un optional.
Non farsi ingannare da chi ha una grande aria da educanda: presto vi consegnerà un bigliettino con su scritto:"vuoi scopare"?
Oppure è realmente un'educanda.
Vi ho insinuato il seme del dubbio?
eheh.
ovviamente di quest'ultimo profilo - quello dell'aria da educanda con bigliettino, ma anche senza- sussiste la versione maschile che fa l'identica cosa promettendolo e dandolo sotto un atteggiamento da pìo disconoscitore del sesso ma col vantaggio che essendo portatore di un glande ha la fama di gran figo & cacciatore.
E questo, si sa, è l'annoso problema per cui ho nuovamente scoperto l'acqua calda.
Ora: il sesso è una cosa molto "personale", per così dire. Viene vissuta a seconda dell'importanza che gli si attribuisce. C'è chi si "lega" facendolo, e chi lega - con le manette e gadgets svariati- rimanendo totalmente indifferente alla faccenda e catalogandolo come uno "scambio di fluidi" (cit)
C'è chi lo fa solo quando è innamorato e ha provato a vedere che si prova facendolo senza coinvolgimento e il giorno dopo si è guardato allo specchio e si è sputato in un ecchio;
c'è chi non lo fa e lo sogna
chi c'ha rinunciato
chi viene inseguito e implorato di essere trombato
chi viene accontentata/o
chi viene accontentata/o ma non saprà mai di esserlo stata/o - ipotesi molto triste, in genere si chiamano Franca - e la loro funzione nei casi più disperati è di fare da tappabuchi nei momenti di magra. Se il Trombante ci prova pure gusto, dei due - La Trombata o Il Trombante - non so chi stia peggio.
chi......
chi si vergogna mentre lo fa
chi dice che "tromberebbe pure in mezzo alla gente"
chi "se se ne parla tanto vuol dire che non se ne fa"
chi ha avuto un educazione talmente puritana che mentre lo fa pare che ci sia la mamma a guardare,
chi dice "il sesso è libertà, è l'animale che è in te"
chi "è una bella pausa"
chi la pausa se la fa insieme a altri 10
chi "fa l'amore"
chi chiede bambini
chi chiede in Isposa
chi se ne dimentica appena gli vien chiesto chi siete
Ed è poi vero che quando si fa sesso non esiste cosa di cui vergognarsi?
Mi domando se io ho mai provato vergogna in qualche momento. Probabilmente la vergogna insorge ogniqualvolta non si ha fiducia in colui il quale ha l'onore - e si spera non l'onere- di condividere la monta con noi.
Oppure poca sicurezza nel nostro corpo.
Conosco persone che, come si suol dire, hanno fatto "parecchie grezze" durante lo svolgersi della copula.
Ci provo ci provo, ora a raccontarvele, ma subentra in me una vergogna tale nel dirvele che posso immaginare che cz abbiano provato loro medesime....
ma alla fine questo sesso che sarà mai? perché si porta appresso tutto questo insieme di taboo, di onte, etichette, desiderio e vituperio?
O forse che in passato il godimento era visto come fonte di peccato? E se è così ancora oggi la Santa Inquisizione non è poi tanto lontana, considerando il clima di falsissima censura che c'è. Certo, una società trombaiola alla Sodoma e Gomorra così apertamente farebbe strano, ma allora è meglio tutta questa atmosfera da trincea ipocrita?
bah.
chissà di quali gaffes, o vergogne vere o presunte portate il peso, cari... blogger scopaioli o benpensanti....
Io posso confidarvi una mia perversione ma non ditelo a nessuno.
la prox volta che fate sesso pensate a non pensare e soprattutto urlate!
.......mmmmm. moooolto sesssssso.
P.S. -che troia che è Sibel. Guarda come parla di sesso! sisisi per me o è matta o è troia-
HornySposa
on air now: cccp


ho riso con le guance rigate di pianto da Albukuerkue a Redondo
ovvero
"LITTLE MISS SUNSHINE"
Un suicida. Anzi un esistenzialista suicida gay, abbandonato dal compagno. Cacciato dall'Accademia studiosi proustiani. Un aspirante pilota di jet nichilista quindicenne col voto del mutismo. Un nonno erotomane sfuggito a Villa Tramonto coreografo per l'amata nipotina. Una mamma collante, un marito Vincente e una bimba troppo vera per aspirare ad un concorso di bellezza californiano per miss in erba.
Ovvero:
quando le cose si fanno "perché piacciono" e non per dimostrare che abbiamo un valore,
quando avere un obiettivo e provare a raggiungerlo ci fa dei vincenti,
quando avere un sogno e lottare per esso vale più che realizzarlo,
quando accettare umilmente ma con fierezza quel che si è nel bene e nel male stravolge le canoniche categorie di vincenti e perdenti dandoci il coraggio e il sangue freddo di competere e rendere al massimo in qualsiasi contesto ci si trovi, anche il più alieno,
quando la lotta per uno scopo è dedicata con orgoglio a qualcuno che amiamo,
quando fottersi di fasulle regole azzimate significa abbattere polverosi monumenti di austera vuota apparente stupida forma.
quando scoprire di voler svegliarsi dopo 10 anni solo per poterci evitare "tanta merda". si rivela lo sbaglio più grande perché che ci perderemmo la sofferenza più bella,
quando sembrare stupidi significa custodire dentro sé la forza di proteggere chi amiamo
quando siamo Guerrieri per capacità di incassare gli urti della vita con forza, tonnellate di forza, e Amore...
ed uscire per il mondo ridendo
Forza!!!!!!!!

on air now: J.Ramone

E' arrivato un carico carico di.....
Il 2007 si è aperto sotto il cielo dei seguenti accadimenti &/o considerazioni:
A capodanno - ed in generale in qualsiasi altro momento dell'anno - non ci si incrosta zavorre di nessun tipo. Ciò comporta una certa dose di coraggio e fermezza. Da far risalire le origini di cotal riflessione all'attitudine congenita a non saper dire di no, per non deludere il prossimo, sia esso un crostone di natura, un viandante opportunista o un bieco calcolatore di ventura.
I propositi di inizio anno vanno guardati con minor sospetto, possibilmente senza analisi forsennata e elmetto da trincea. Deporre le armi e l'inclinazione ad un certo spirito da rivoluzione copernicana che anima, secondo fonti attendibili come il giornale acquistato da Bibby, il mio nefasto, guerriero impavido quanto cacacazzi segno zodiacale che reca notoriamente su di sé i mali del mondo.
La gente si sposa per convenienza, spesso, perché pur di andarsene di casa si accontenta di uno/a qualunque che se lo/la porti via.
Ciò accade sovente alle donne, che si vergognano di rimanere eventualmente a casa dei genitori fino ai cinquant'anni, dovendo poi giustificare agli occhi della gente la loro trista condizione di "signorine"...
Poche sono quelle che possono avere la possibilità di essere indipendenti, e anche se lo fossero, non accetterebbero mai l'idea di andare a vivere da sole. Anzi; senza un marito.
Il maschio ne risente meno, o comunque non è oggetto di paventate etichette di zitellaggine, retaggi culturali tutt'altro che datati, ma attivisssimi, seppur in sordina. Se si sposa, con scarso trasporto, lo fa perchè è arrivato il momento di "fermarsi", e comunque uno stipendio messo in mezzo si rivela un utile investimento ed escamotage per emanciparsi.
Se una giornata comincia con un buco sulla gomma delle ridotte della jeep causate da un sorcio che ha fatto la tana sotto al sedile e continua con una deiezione di piccione nel piatto di pollo della tua ospite e termina con un invito ad una reciproca esplorazione di corpi via sms, o gli eventi del nuovo anno sono già finiti qui, o mi rifiuto di espormi così visibilmente alla vita, d'ora in poi.
La gente nasce con delle tare, sicuramente. Ed un destino, che ci viene imposto o alla quale determinazione contribuiamo in gran parte noi medesimi, è vero. Ma quando per l'ottanta per cento delle volte ti trovi a dover dibattere sull'originalità o la trasparenza delle proprie attitudini perché ecessivamente -dunque "stranamente" a quanto pare - "pure" c'è qualcosa che non va.
Evidentemente fa più scandalo la "purezza"- se di questo si tratta - che la troiaggine.
Ergo, più troia per tutti. e poi guai a chi fiata, dopo però.
Se generalmente nella vita non si necessita di alcunché al di fuori della comune appartenenza ad un'esistenza socialmente integrata, al contrario ci sarà sempre qualcuno votato alla missione di suggere risorse al prox - in questo caso noi - in maniera conclamata qualora se ne presenti l'appetitosa occasione.
In soldoni, se tu non rompi i coglioni a nessuno, ci sarà sempre qualcuno che sotterraneamente o palesemente vedrà in te motivo di cavalcare l'onda per trarsi d'impaccio, salvo ritornare al silenzio nei cosiddetti momenti "morti", quando cioè il teatrino non offre gustosi momenti di sollazzo.
Detesto la scaramanzia altrui.
Quando i rapporti sono superficiali durano a lungo. Al contrario, spesso, se normalmente si pretende di più per un maggior investimento emotivo dato da un crescente, reale coinvolgimento, il tessuto della costruzione si rivela minato da un reciproco camminamento su carboni fatto di tempi discordanti, alternanze umorali, difese, arroccamenti, scleri paturnie zecche pustole sabbie mobili e eremitici isolamenti. Fine.
L'intelligenza in genere in queste occasioni può aiutare.
Alcune cose vanno lasciate andare, poiché non servono.
Altre, invece vanno perseguite.
Quali vanno lasciate andare e quali vanno perseguite, non chiedetelo alla Venditti. Non saprà cosa dirvi e vi trascinerà nel suo vortice personale.
A parte gli stivali esistono altre cose che rendono piacevole la vita. Le coulottes rosa confetto.
La memoria si offusca. E non è arteriosclerosi.
Il katsudon è un punto fermo della mia esistenza. Non tutti però lo sanno fare ad arte.
"Il funerale del padrone" di Dario Fo - a parte il fatto che mi ha rubato i diritti d'autore, andate a vedere nei vecchi post, ho le prove, c'è pure la foto delle prove generali con la bara der Panza - poteva essere una bellissima commedia e invece è stata solo una farsetta con siparietti ecessivamente ridondanti attorno alla metaforica scorreggia per coprire l'odore di marcio delle nefandezze del capo sfruttatore ed un incomprensibile panegirico sull'ipotetico trapianto di cuore da effettuare su ques'ultimo.
Stasera per cena vi consiglio 2 hamburger sormontati da formaggio, cipolla e contorno di coca rigorosamente light.
Sposa
ho avuto un'epifania:
estendere un augurio di tanta felicità a chi se la merita!!!!

on air now: max tortora
....it's the final countdown.....
Last christmas i gave u my heart but the very next day u gave it away......
4.
Ne ho contate 4. Persone addormentate alla Messa del 31 sera alla Chiesa di Piazza del Gesù .
Stordite dalle eloquenti parole del prete?... Fumate d'incenso? Assorte in preghiera? Colte da tentativo di emulazione di Sant'Agnese in Agone dubbiosa tra lascivio piacere ed estasi mistica? Preda di raptus eucaristico e salmo responsoriale?
No, no. proprio addormite.
La distinta signora alla fila accanto a me, indisciplinata avventrice del Te Deum insieme ai miei compagnucci di merende - accorsi a mettere in croce, ops, il povero Padreterno con le nostre liste della spesa - aveva gli occhi chiusi.
Il cappotto rosso, l'aria pìa ma dignitosa - perché "ma"? Un'aria pìa ha sempre un non so che di dignitoso contegno... - la permanente - cz! Vai a Casa del Signore, non sia mai che ti presenti trasandata. E' un fatto di rispetto. Ma i cioccolatini, no? - e le mani in grembo. Che, raccolti, nella Santa, Cattolica, Apostolica, bisogna stare.
Il tipo in sandali a destra probabilmente si pentiva e si doleva tra sé e sé.
Nono, dormiva proprio.
La vecchia cotonata si preparava sicuramente all'eterno riposo, portandosi avanti col lavoro.
Gli ori e il tripudio di santi, angeli, cherubini, madonne, colonne, pulpiti, fregi e acquasantiere facevano riverbero di reverenziale santità, come in ogni tradizionale cattolico tempio, rubandomi momenti di comunione col Padre Nostro perché afflitta dal dubbio ricorrente e insoluto: ma il Re dei Re non prediligeva la sobrietà? La purezza dei cuori? la semplicità d'animo? Non aprirà le porte del Suo Regno ai poveri, ai diseredati, agli umili di cuore, agli ignoranti, a coloro che accorreranno alla Sua Croce con sincerità? E allora perché qui il prete va cianciando da mezz'ora a proposito di un Volto che non si sa di chi sia, che fine debba fa e che dovrebbe avere una parte importante, pare, nella storia personale di ognuno? Com'è che non si capisce niente di quello che dice? Il suo discorso, pardòn, omelìa, la forma innanzitutto, pare fatta apposta per non essere capita, però evidentemente è tutto un tacito patto, mi dico, qui.
E come mai se Gesù è morto in croce semplicemente per redimerci, qui dentro è tutto un trionfo di oro e ammenicoli inutili e le parole vuote e distanti di un tizio coi paramenti del mago Otelma?
Egli non è Spirito e pertanto va adorato, non in idoli, ma portato nel cuore?
"Sei credente praticante?", sento chiedere.
"No", risponde la pia giovine con mini e borghese borsetta e occhio da novizia genuflessa...sui cocci e sui ceci, come scusandosi ma con l'aura di educanda santità.
Forse l'importante è esserci, mi dico, mentre il prete oramai delira tra fumi e alcoolici rituali eucaristici. Ammonitrici espressioni di austero pentimento dipinto sui volti di ognuno, Iddio pare ora un orco cattivo in procinto di scacciarci tutti con uno tsunamico vento scacciasatanasso, e tutti che ripetono sommessi e tristi un lamentoso coro, in latino, che parla di remoti pastori, "Adeste fidelis", la mia vicina mormora: "me piace quanno canteno, ma quanno parla du palle".... eh lo so.
Dura la strada verso il Paradiso....larga la foglia stretta la via dici la tua che te dico la mia.... era così mi pare..
A un certo punto, la kermesse di appuntamento annuale prevede una variazione. Dalla navata centrale parte una piccola sfilata, oserei dire, se non temessi di diventare sacrilega e magari pure cieca; non si sa mai. Capofila una signora sulla cinquantina, capelli color can che fugge, scarpe nere basse, da suora, con zeppa - anche le suore hanno le zeppe, fateci caso, ma nere di gomma, da suora ho detto, non di sughero B.B. modello Saint Tropez - reggente una coppa.
non a coppa autoreggente.
Poi una ragazza sfigata, una suora obesa brutta come il diavolo e un bambino down.
Ah. C'era pure un prete grasso. Ovviamente. Grasso, dico. (Il connubio prete-opulenza sta alla suora-bruttasfigata. Luoghi comuni? non credo. Andate, e aguzzate la vista, miei discepoli, la prossima volta, e già che ci siete contatemi pure le stole di volpe e gli sbadigli.)
Ognuno recante un contenitore, l'ultimo di dubbio contenuto rosa, come pezzettini.
E lì, parte la teorìa.
Ma Dio, non era gioia?
Possibile che per entrare a far parte della grande famiglia di Dio tocca avere per lo meno una cospicua dose di sfiga declinabile in svariate maniere, preferibilmente stigmate?
Come mai per esemplificare la Chiesa di Cristo si debba necessariamente ricorrere al solito lazzaretto che trasudi sofferenza e severo rigore?
Ora; non che io abbia voluto le penne dei Village People con Renato Zero prima maniera in testa, ma ho notato che il popolo cattolico si divide, apparentemente, in individui altoborghesi che si purgano imbolsiti e dormienti con l'ostia ma con la coscienza consolata fino a prox tagliando e una schiera di brutti pii e sfigati che sono entrati nelle file del sacro esercito solo perché essendo stata la vita grama e la sorte assai poco magnanima con essi, hanno giocoforza preso i voti in un amen.
E che altra probabilità avrebbero avuto? Facile, così. Voglio vedere se una figa alta & bionda senta il bisogno di darsi a Cristo. Perlomeno di darla a qualcuno di altrettanto influente, ma non così in alto, insomma. L'anima, dicevo.
Nella mia chiesa il coro si veste di blu e canta inni gioiosi, a ritmo di batteria. I cori gospel da sempre sono lodi sorridenti che fanno venire voglia di vivere e infondono speranza, parlano del fatto che Iddio ci ha salvato, e non di quanto dobbiamo pentirci e chiedere intercessione alla Madonna vestiti di sacco.
Ma è con questi interrogativi e il pìo sguardo che ho scambiato un gesto di pace con la signora che intanto riemergeva prontamente dal pisolo, tutta perdonata e redenta nell'intimo, ora. E con il medesimo occhio pìo che vi dico In alto i cuori! (sonorivoltialSignore...permiacolpamiacolpamiacolpamiagrandissimacolpaesupplicolabeatasemprevergine
Mariagliangelieisanti
evoifratelli..coro....)
Amen.