plotfiction
fear&safe
"...Forse potrebbe anche sparire l'intesa che si è creata tra di noi...ed è proprio per riuscire ad affrontare dei momenti come quelli che dobbiamo fare in modo di crearci il maggior numero di ricordi...."
?
Banana Yoshimoto feat. BanaleSibel*
*sponsor ufficiale della "campagna pro Pippobaudo senatore a vita subito".
E' un'iniziativa a favore dell'elezione di Pippobaudo senatore a vita con obbligo di voto in parlamento in caso di dissenteria fulminante procadute di governo. A cura di SibelBride, Poffy dei Velvet, il suo Neo, Fabio Concato, il peracottaro in maglietta verde che canta "pensa".
BRIDE COMIN' BACK
Spòsi, sposi diletti sposi sereni, invaghiti della Vita, oberati o in faccende affaccendati, sposi stanchi, spòsi reietti o dimenticati, garruli e spensierati, tracotanti, confusi indecisi spòsi, eccomi parzialmente di ritorno con la testa zeppa di fotogrammi raccolti in questi giorni, misti a presagi, schegge di onirici deliri, anfibi usurati, bus per mestre carichi di tedeschi in sembianze di salieri veneziani, chiese trevigiane e tratti somatici da pianura, té in bianche porcellane di hotel per congressi e polenta e osei, fruscii da salmastre acque di canal grande e foto ricordo davanti alla giudecca. Vi narrerò di disturbati sonni al sapor di quanto ti ho amato non lo sai e radicchio di treviso, pavé in salita e funicolari di bergamo alta, e di partigiani appesi morti per la libertà, di visioni notturne zeppe di donne bambine che facevano bambini di nome flavio ariel "xché sei nato libero e sempre dovrai esserlo", di sogni consapevoli di quanto fossero ingannevoli perché i miei giorni a venire non guarderanno più i tuoi occhi, e di quanto tornando a casa avrei voluto essere quella giapponese con le unghie rosse per non essere io il più grande problema di me stessa. racconterò- ma forse no- di come le persone nutrano grande aspettativa in me, ch'io le stupisca ad immagine di quella realtà idealizzata, in una sera di febbraio davanti a una birra, senza la pazienza di conoscermi normalmente ma in profondità, di come all'uscita da un film mi sia chiesta se gli altri abbiano assistito alla medesima proiezione, o se davvero la fortuna gira prima o poi come dice Bibby io avrò la forza di non sentirmi abbandonata quando e se un giorno non girerà per me, e se penserò ai pensieri che mi inzeppano la testa come al fatto ch'io fossi moderatamente attratta da marco liorni bello discreto e intelligente pure se presenta grande fratello, sta a rds ma ho scoperto che stima il berluska e che fu colpito dal di lui detto: "l'80% è apparenza, il resto è ciò che realmente diciamo". e a come alcuni potrebbero candidarsi alle elezioni considerando tutte le stronzate qualunquiste che propinano tanto la gente non conosce l'essenza del loro vero essere, e che accade che si voglia procedere immediatamente all'indennizzo per aver regalato aids a tre anime per scagionarsi di essere stati distratti nello svolgimento del proprio lavoro "di routine" e che ci si aspetti una denuncia che invece non giunge, mentre invece giunge la domanda trepidante "funzionerà, vero?"
Sposi diletti sposi, è bello tornare a casa.
Vi amo
GlobetrotterHeadPainBride

catarsi

Inalando vapori antibiotici da giorni, oltre al catarro che prendeva la residenza nei miei bronchi, possedendomi con voluttuosa lussuria - sembro un vecchio mozzo di chiatta - ho terapeuticamente compiuto atto catartico purificandomi di tutte quelle cazz...inutili zavorre che intasano la Bride-mente e che puntualmente dunque provvedo a condividere con Voi.
Orsù vivendo questa drammatica esperienza estetica, mimando a me stessa le passioni di cui sono schiava ai fini di prenderne distanza e riconquistare l'originaria Brideverginità, mi sono ritrovata a mangiare un panino col wurstel.
che direbbe Freud?
ci sarebbe stato bene il ketchup o la mayo? nell'incertezza ho dato il meglio di me con entrambi, con buona pace di Finley che mi cominciava a sta pure un pò sul cz.
a quel punto ho pensato ad un processo meno impegantivo, diciamo, una sorta di percorso zippato. Così ho optato per una lista di cose per trovare loro un sense, anche se questa lista un sense non ce l'ha, appunto
E che la catarsi sia con me, perché vo via per qc gg;
1) giù la maschera, è carnevale. E metti una parrucca, che è ora.
2) 9 penne sulla scrivania sono come 3 scarpe davanti allo scendiletto e una bottiglia di orzata nel frigo smeg
3) l'ozio intossica
4) lo zucchero sebbene non sia tossico, se è in eccesso nel sangue intossica, come qualsiasi altra cosa quando è in eccesso. capito titti?
5) da questo si deduce che ogni cosa se presa in dose eccessiva è dannosa
5 bis) ho tre rimpianti e due rimorsi. come li fo? burro e alici? la morte loro.
6) l'equilibrio non è mai stato il mio forte
7) sulla pagella in 5 elementare però c'era scritto "alunna molto equilibrata"
8) credo che sia parecchio facile diventare soliti loschi serial killer
9) ma l'importante è averne coscienza
10) penso altresì che una buona dose di cazzate aiutino la catarsi giornaliera, o anche mezzi analoghi di evacuazione. Anche qui però purtroppo non ci si può abbandonare al disequilibrio. Sfondarsi un pandoro fuoristagione è una panacea illusoria
11) non voglio più illusioni ma solide realtà
12) vorrei sapere a scopo puramente cognitivo a quanti di voi piacciono le tette grosse e a quanti invece quelle piccole, quanti amano quelle rosa porcello e quanti quelle a capezzolone marrone.
13) io conosco tette di entrambi i tipi. e sono etero.
14) "una persona libera è una persona che non ha paura". Io non ho paura di nessuno. Ma sono parecchio fifona. Fila?
15) la mossa politica di Veronica & Silvio è pateticamente cazzona almeno quanto lo sbattimento della gente per far vedere che è socialmente impegnata a tutti i costi pure quando è pensionabile e in morìa de vacche
16) a londra i netturbini neri si accaniscono su un tappetto di coke con una pinzetta da sopracciglia prolungata e lo ripongono in una busta, qui i dipendenti ama zòri romani spostano in 8 la monnezza da destra a manca rubando lo stipendio. Se glielo fai notare scendono dal triciclone e ti fanno "ahò mo te gonfio".
17) se la plastica se la fa un viados diventa bellissimo, se se la fa una donna racchia resta racchia. Ora divento viados
18) la nemesi è qualcosa che si fa attendere, ed è universalmente giudicata rosicona, dai più. Perché.
19) spesso quando si dice la verità non si è creduti
20) alle bugie invece credono tutti. che dovessi cominciare a dirle?
21) saranno più i topi, i gatti o i cadaveri senza occhi all'Umberto I?
22) di notte i tramezzini alla casa del tramezzino a trastevere sono tutti su una ròta. Pinnano come i motorini.
23) ma succede così un pò in tutta Roma
24) risolviamo il problema dei tramezzini impennati
25) quelli che abitano sopra di me fanno caciara. Io sono una tipa trendy dunque ora salgo su con un macete e fo una simpatica strage. così, per giovialità.
. ...to be continued....
mi sento parecchio purificata. aaahhhhh.

SibelDruga
on air now: Johnny Cash


"Maturità è la capacità di
sopportare l'incertezza"
-John Finley-
Prendo atto della mia abissale immaturità.


on air now: Blondie
ineluttabilità

Ci sono serate che si prestano più delle altre a gustosissime riflessioni. Quelle che poi o hanno il sopravvento e le rivedi come i peperoni in notturna o se sei fortunata fai confondere tra le righe della vita , citando quella che è una delle cantanti più meritevoli di tutti i tempi, Syria.
Beh, al massimo dell'ispirazione da pensiero a trivella mi è capitato di vedermela con l'acuta constatazione che ci sono cose con le quali tocca farci pace per forza. Cioè, cose che dobbiamo accettare, che nonostante la determinazione per volgerle nella direzione a noi più congeniale, rimarranno inevitabilmente avvolte dall'ineluttabilità del loro essere, per sempre.
Alcune no; anzi, un pò per fortuna un pò per forsennata coercizione di tutti gli strumenti e le energie del creato a nostro favore, molte cose finiscono poi per mostrarci tutti i colori più belli della loro realizzazione. Anche quel pesantone intimista di Paulo Cohelo mentre si sforzava di portarci insieme a lui sul sentiero di Santiago e tentare di dare un volto alla missione di ognuno di noi, trovò che "quando desideriamo ardentemente qualcosa tutto l'universo coopera al raggiungimento di essa". Ora io non so cosa lo facesse essere così sicuro, ma ogni tanto è bello fidarsi.
Quando invece una cosa è ineluttabile lo è nella sua totale indipendenza da noi e nella sua imprevedibilità, come "la telefonata dell'ultim'ora".
Di che cosa si tratta?
E' quella telefonata che giunge all'improvviso come una dissenteria il giorno di Natale al momento del cappone, provvidenziale come un paio di stivali di vernice tacco 15 a stiletto dei sogni a una suora di clausura, come 2 gocce di chanel num 5 addosso ar Panza, come un paio di coulottes rosa addosso alla Turina.
La Telefonata Dell'Uomo Del Destino, quello che aspettavi da mesi e che stasera sicuramente ti avrebbe chiesto di scappare a Guadalupa con lui a friggere banane tutta la vita e..... certa che tanto non sarebbe mai accaduto nulla di tutto ciò perché oramai sono pure le 22:15 di sera.... HAI MANGIATO UNA PIZZA MARINARA ALL'AGLIO.
Questa è L'Ineluttabilità.
Cioè va così e non altrimenti. Stacce, fa rima e c'è, sette pepette.
Ci sono cose per cui ci battiamo ma che dovremo accettare. Per forza.
Cose che desideriamo ardentemente e ci fanno domandare se tutto questo costante pensiero di esse sia una gran perdita di tempo, alla fine, un segno di eccesso di nostalgia nostalgia canaglia, di debolezza che va ad inficiare la nostra vita, a modificare il normale svolgersi delle nostre azioni, attività.
ma mentre viviamo questa tensione non lo sapremo mai. Non sapremo come andrà a finire, se non fidandosi dell'istinto, sempre che quest'ultimo non rimanga prigioniero delle maglie vischiose dell'oscura ineluttabilità.
Ci sono cose che ci mettono nel dubbio di cosa sia la determinazione e cosa l'ottusità, di dove finisca l'una e cominci l'altra
quando sia giusto voltare pagina e quando invece sia bene perseverare nella tenacia della nostra aspirazione, nonostante le voci avverse, le predizioni altrui, i tempi logori e i presi e i resi.
Ho sentito dire che la vita è ciò che accade mentre tentiamo di far succedere altro.
Io non lo so. A me pare che al bilancio finale abbia realizzato le cose che ho fortemente voluto, con tutta me stessa.
Ma anche che volendole così tanto in questa infinita tensione sono quelle per cui ho pianto, gioito e lottato di più.
Voglio sposare Greg dei Latte & Derivati.

sto fatta, sto fatta....
ma com'è che gli innamorati sò tutti goffi e si fanno mettere sotto da coloro i quali esercitano fascino su di loro, si riducono a ridicoli ssibilanti azzerbinati pendenti dalle - grandi, a seconda dei casi- labbra, o all'occorrenza da masstodontike teste di kazzo che si approfittano di questo catatonico stato patetico facendo vieppiù carne di porco del cuore e della di lor dignità?
eh?
Pecchè?
l'oggetto misterioso
cos'è?
(suggerimento: "Signori della Corte!!!! Il convenuto, qui rutta, peta bestemmia e beve, ostentando un cd di Fabio Casale in mano!
Tenta di corrompere la giuria popolare con una cassa di morellino di scansano, e per giunta di pessima qualità!!!!!")
L'intuito....
ultimamente mi capita di trovarmi a pensare spesso all'istinto. Che poi intuito o istinto hanno diversa etimologia ma nella mia testa sono affini (istinto= dal latino instinctus, stimolare, eccitare, sentimento che si genera negli animalie gl'incita a certe operazioni, per le quali si procacciano quel che a loro giova, o fuggono quel che a loro nuoce, propensione naturale, indole, talento)
Intuito= dal latino intuitus,part pass di Intueri, veder dentro, intuire. Guardo, occhiata colpo d'occhio. Ma si applica in senso morale all'intelletto che rapidamente percepisce.
Beh, facendomi direzionare tipo cane da tartufo da queste due "polverine chimiche" ho più o meno sempre eccelso in lungimiranza.... ma al contrario di quanto si possa pensare, ciò non mi ha recato sempre giovamento.... Ora, non so dire se le polverine chimiche accrescano di volume e quantità con le esperienze vissute- e modestia a parte posso affermare senza presunzione che la metà basta- o per bastarda congenita attitudine, fatto sta che mi sto domandando se tutto questo cz di intuito sarebbe meglio non averlo.. tanto il presagio di ciò che accadrà o la lettura dello stato di cose portano semplicemente a quello che molti chiamerebbero pessimismo ed io invece chiamo realismo. E forse alle volte è meglio non sapere. Chi vive meglio, il contadino ignorante o lo scienziato illuminato? Boh. Ma si si lo so, Fatti non foste per viver come bruti etc etc . Straparlo in sempia simpatia..... La vita E' in un certo modo. Non sempre è diretta conseguenza dei nostri imput e chi dice di no o ha fatto i conti senza l'oste o subisce i risultati di un'esistenza in compagnia dello Stregatto è un coglione solo, o solo un coglione che si atteggia a vincente ergendosi sulle pavide vittime.... Insomma, a volte vorrei sbagliarmi.
E invece non mi sbaglio. Ma forse sarebbe giusto non desiderare che mi si scassi la bussola, che poi è l'unica certezza che ci dà modo di non perderci e di non brancolare come canne al vento alla prima difficoltà, ma semplicemente il mio è desiderio che le cose non siano come spesso le vedo. Perché se molti dicono "spero di sbagliarmi", e infatti non ci capiscono presuntuosamente niente e si costruiscono fortini mentali pericolosi e facinorosi, dove i primi segaioli prigionieri sono se stessi e i malcapitati che di straforo ricevono i dardi di paranoia in piena faccia,, io leggo il sottotesto e passo da kassandra portatrice di malaventura, vecchia saggia mai creduta.
Il placebo per questi pensieri sono massime da bacio perugina tipo "vola solo chi osa farlo" etc, ozio mentale per chi non ha nulla da fare.
Vo in miniera a spaccare le pietre.....

on air now: Vasco
Vi siete mai chiesti - nella misura in cui la vostra capacità oggettiva & lucida onestà intellettuale ve lo consentano- quale sia il grado di senso critico di cui siete dotati?
C'era un piccolo esercizio che andava di moda ai tempi dell'Università -"Uni" per i piskelloni impenitenti, vezzeggiativo a me caro che risuona come musica per le mie orecchinate orecchie - il quale consisteva nell'uscire da se stessi e osservarsi dal di fuori.
Ora, l'abilità in questa pratica derivava da copiose e accanite sedute di allenamento, certo mi rendo conto che sia di vantaggio una naturale attitudine ma con impegno e buona volontà anche chi ha la sensibilità di un sampietrino con la parrucca può ingannare quella natura che tanto fu ostile nel conferirgli i pregi di una pigna.
Chi è solito prender parte ai wedding times di questi rosei marosi ricorderà magari le svariate diatribe sulla stupidità che tanto ci tennero occupati, nonchè il corollario in appendice foriero per me di grande dilemma esistenziale, riassumibile com'è noto in quell'ormai celeberrimo assioma di quel genio del male di mia nonna, fonte inesauribile di sorprendenti moniti di vita nonché mia musa ispiratrice- non nel senso nasale del termine AHAHAHAH- "la puzza è come il ridicolo, chi ce l'ha non la sente".
Con l'auspicio che voi, miei diletti spòsi, abbiate fatto più o meno vostro il concetto che vede in relazione il ridicolo con la puzza, di modo che chi ne è oggetto ahimé spesso sia ignaro così come sia prodigo inconsapevolmente del proprio olezzo, torniamo dunque all'esercizio di cui sopra, animati vieppiù da motivazioni di maggior respiro.
Osservandosi "dal di fuori", con senso critico, appunto, potremmo noi affermare di appartenere a quel genere di umanità che è attratta da tutto ciò che fa rima con cuore e amore?
Nella fattispecie, vi fiondate come scarrafoni sulla merda (...ops! pardon) come api sul miele su materiale trasudante fate sogni piccole fiammiferaie in incognito, occhi da tenero cucciolone, ricerche della felicità e pellegrinaggi per l'amore eterno che di certo arriverà ma mica lo so, buoni propositi profusi sottoforma di rosee nuvolette- sul- mare- sul -quale- si -riflette- gaio- il -sole?
E margherituzze e cuori grandi così emozionando tutti insieme?
Vi state già scaricando l'ultima foto che vi ritrae col vostro amore nel giorno in cui vi ha chiamato cippalippa proprio quando pensavate che oramai non l'avrebbe più fatto?
Oppure quando vedete una campagna della lega antivivisezione, un'iniziativa a favore degli indigeni sottosviluppati dell'asia minore (...vabbé, okay, chi se li incula gli indigeni, okay okay) non pensate che la vita è già tanto triste di per sé e non rifuggite da qualsivoglia tipo di discussione avente per tematica la sofferenza, "perché ne avete rispetto" o perché oggi è il vostro giorno libero, che non sia quella che vi permetta di crogiolare voi e i vostri amici, conoscenti e non, nel baratro infernale della solitudine d'amor non corrisposto?
Vi sentite animati da propositi umanitari che non siano esclusivamente limitati al raggio d'azione che vi vede fottutamente protagonisti in tutte le sfaccettature più dettagliate? partecipate con sommario interesse alle discussioni che prevedano almeno una o due possibilità che non riguardino voi direttamente?
Posti questi interrogativi all'interno del vostro salotto virtuale arredato con splenderrima cura di modo che gli avventori possano bearsene lusingandovi con carezzevoli lodi sottoforma di ciacciosissimi commenti su quanto voi siate delle belle persone e augurandovi tutto il bene del mondo, osate l'inosabile e sacrilega quanto sovversiva mossa di mettervi in gioco.
Siate coraggiosi nel vostro profilo -sì, popo quello in cui c'è scritto "chi sono? non lo so. Ditemelo voi." Per carità, di un'originalità quanto mai sconvolgente, e di un'umiltà direi ancor più stupefacente - in maniera che esca leggermente dallo schema sul genere di "sono un'animaetereachevagasull'aurorad'estateenellaprofonditàdegliabissi
mentrefragilesfioroquestavitabalera" e mettete, che so, qualcosa tipo "mangio la merda".
Come prima volta potete pure cominciare con qualcosa di meno mpegnativo, più soft, che so, "mi piace il cazzo".
....Eccessivamente politically correct? beh, fate voi, basta non strafare, l'importante è il buon senso. Al termine di quest'operazione, tramite la quale non avrete fatto esercizio di bon ton, ma sicuramente vi sarete ambientati all' inusitato e quanto mai opposto stato di cose a cui eravate abituati, e che vi era rimasto appiccicato addosso in anni e anni di rosei violini, forme infrastrutturali afose e quantomai stucchevoli della risma dell'amo la vita e tutti i suoi falsi approcci travestiti da vigliacche e pavide forme di etichette sotto mentite spoglie di educazione.
Siete dunque pronti per la fase successiva.
Chi vorrà veramente conoscervi non si farà spaventare da questa sorta di "distorta sfilatura" presente, vedrete se ciò che avrete da comunicare passerà nonostante tutto, oltre la cripta angusta della rinuncia al make up del vostro ego brufoloso magari scoprirete che avevate davvero qualcosa da dire, e non soltanto di fare la conta dei visitatori in relazione alla vostra crescente popolarità; tutto acquisterà un senso molto più vero e appagante di quell'altarino per monaci ricchioni zen, i vostri estimatori saranno degni di Voi e non più una massa di checche in assorbente esterno-rosa, obviously- innamorati sulla riva del mare.
Ah. un'altima cosa.
"il vomito puzza".
Vostra piccipicci affezionatissima SibelSposa