venerdì, 30 marzo 2007

come sempre clicca sul bouquet della Sposa e si fermerà la musica l'aria diventa elettrica......

 

 

Queste di seguito riportate sono teorie fondate sull'osservazione e sulla pratica, personale e collettiva. Come del resto gli altri teoremi ivi stilati.

LaSposa

Regola num 1) Se persegui qcs con molta tenacia e determinazione quasi sicuramente si realizzerà.

parimenti può accadere che popo perché la insegui facendone il tuo desiderio più ambito, esso resterà tale. Destinato cioè a rappresentare una di quelle utopie di vita che ti farà compagnia per sempre con sognante nostalgico rimpianto.

Svariate amiche si sono "sistemate" perché in preda alla sindrome da zitella. Cioè, varcata la trentina e reduci da accannatio da parte del Grande Amore sul quale vi erano stati riposti tutti i sogni di gloria, e che rifilò loro il padulo, non si sono fatte sfuggire il primo barzotto pisquano che se l'è piàte. Ma dopo il matrimonio sovente ripensano con malcelato anelito ed occhio dilatato all'aitante esemplare di maschio che fece di loro merce di scambio, carne di porco e cuore trifolato. Sono già a quota due amiche.

Ne vedo a iosa di persone così. Il primo che mi chiede "chi è iosa" , mi spoglio in diretta.

2) Quando qualcuno ti apprezza per la tua bontà e disponibilità, non avrà però mai per te quel rispetto che avrebbe se ti facessi i cazzi tuoi, ogni tanto. Ciò è da imputarsi alla consapevolezza che tanto è lecito profittare della tua arrendevole scontata presenza.

In tal caso ecco perché tutti imparano poi a farsi un pò i "cazzi propri", di modo che poi innescato il meccanismo  ognuno perseguirà l'ingrato obiettivo di rimanere ben bene sul crinale tra la disponibilità dignitosa e il  fancazzoproprio che conferisce quel tocco di personalità che fa fine e non impegna.

Lo fanno tutti. Lo fo persino io.

lo sfigato però non lo fa. A proposito; esiste ancora la categoria "sfigato"?

3) Tutti si contornano di carisma e sintomatico mistero e assumono così un'allure di rispetto. Lo scodinzolo predispone invece ad una generale sottovalutazione.

Ora, ditemi se ciò non è vero.

I cosiddetti "divi dei poveri", coloro i quali non avrebbero granché motivo per essere venerate, nella fattispecie nota il femminile, nutrono ben bene la loro vetrina di "niente" in maniera crumira, legittimate da un seguito di popolo senza nerbo che conferisce loro motivo per continuare a bearsi del loro nulla. Tiè. fa rima e c'è. Sette pepette, stacce. Chi invece non c'entra un cz, non si senta tirato in ballo nello Sposadelirio a matrice socioantropologica, ché con la coda di paglia ce ramazza tutto l'Altare, qui.

Sono ben accetti esempi o aneddoti.

Chi vi viene in mente? ......la Hunziker, vero?

;-D

4) camminare sui sampietrini coi tacchi argentati è dannoso. Si infilano di continuo tra gli interstizi. Ciò è foriero di stress e di guadagni lauti per i calzolai, sempre che ne trovi qualcuno che sia in grado di rifare i tacchi a spillo argentati

5) Spesso, la frase "ci possono essere mille motivi per cui una persona non ti risponde al messaggio sul cell" è solo una maniera per non pensare che volutamente non ti sarà mai risposto. Meditate, gente.

ah. comunque lo dice sempre Il Titti.

6) a scoprirsi poi fa freddo. A coprirsi troppo, i vestiti insaccano. Pesano. Grande metafora.

7) Le buche si danno agli sfigati. Le persone che reputiamo degne del nostro rispetto si avvisano per tempo.

Rifletti e casomai rendi partecipe lo sfigato che per te riveste l'importanza di un'otturazione di una carie dal dentista. Semmai, povero, non se ne fosse ancora accorto.

8) chi denuncia qualcosa con la frase buonista "so la ragione ma la tengo per me" ha il carattere e l'ardire di un bruco calvo invertebrato. fate attenzione alla frase "ma lo tengo per me". Non è riserbo discreto, è pusillanimità conclamata.

9) Noto che ancora c'è gente che alla veneranda età di 28, 30, 50 anni  afferma: "tu mi pisci un pò troppo spesso" - gergo di tor tre teste e dintorni per indicare persona che tende ad eludere il contatto- ma non da priorità al soggetto presunto pisciante. Ergo se ne sta a farsi le sue public relations ordinando di venir raggiunto. Meditate e diffidate. Sono i peggiori, ma per chi vi cade codesto modo di fare rappresenta il vincente valore aggiunto - e che voi fà...- e il buongiorno si vede dal famigerato mattino.....

Non vi resta che come al solito confidare in una nemesi che ahimé, lo sapete giò, non arriverà mai, semmai in un'altra vita.

10) Sarà banale, ma in uno si è in pochi, in due già si è in troppi, alle volte. Incontriamoci a metà strada, tra il bagno e la cucina, che non ti sopporto quando russi.

11) Boris Pasternak disse: "viviamo per vivere, non per prepararci a vivere". Libreria Feltrinelli, Largo Argentina, Roma.

12) mi manco io quando stavo con te.

13) stasera prenderò una bistecca alla sassi, al concerto cover dei Led Zeppelin.

SibelSposa

on air now: Motorhead

 

 

sibelbride
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giovedì, 29 marzo 2007

*

* ehehehe....

Appendice
"Beato quello che li ha senza saperlo.
Perchè magari un giorno scopriremo che non sono vizi ma virtù. Oppure già lo sappiamo e facciamo di tutto per screditarli? Chissà."
-Boysdontcry2003-
Interessante, interessante osservazione!!!!!!!!
Beppe Severgnini-da non confondersi con Convertini, sebbene i calendari nudi di quest'ultimo abbiano un loro perché- asserisce che i biblici vizi capitali hanno mutato l'eccezione caratteristica di vizio per assumere appunto quasi quella di virtù. Per questo si possono secondo Converti...ehm, Severgnini distinguere dando loro una connotazione cosiddetta "alberghiera".
Cioè per stellette, come nella guida michelin, per indicare quello al top, che va per la maggiore, e il fatto di non esserne "schiavi" rappresenterebbe un indice di "non cool" per la società.
Ad esempio, ben cinque stellette per la lussuria.
a pari merito con l'invidia.
Pensandoci infatti il sesso e la competizione, nel senso deleterio del termine, sono le bestie nere che più minano a fiaccare ognuno reciprocamente, innnescando stati di stress tali all'origine di eventi efferati tipo appunto il cavallo di battaglia degli ultimi tempi, l'Eliminazione Del Vicino Di casa.
Un esempio: il padre di una nuotatrice è esploso prendendo a calci la figlia perché non ha conquistato la vittoria ai mondiali di nuoto.
Ira dunque con 4 stellette seguita da superbia e gola con tre
Avarizia e accidia detengono le ultime
chi possiede questi vizi avrebbe le carte in regola per uscire di casa ogni giorno tatuato sul volto, in mimetica e con un coltello tra i denti.
l'unico esemplare ominide che invece sortisce pacioso ogniddì incurante delle minacce che potrebbero annidarsi ovunque, è Il Titti.
Egli procede imperturbabile con quel suo sorrisetto serafico, che ti da quasi ai nervi perché ti verrebbe da dirgli: "ma tu non ti incazzi mai????????????"
Niente.
e sì che c'avrebbe tanti motivi.
Niente.
lui ride.
Che cz si riderà, dico io?
PerplessaBride
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sibelbride
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mercoledì, 28 marzo 2007

SEVEN

 

 

1) Superbia

Il superbo ostenta sicurezza e cultura e sminuisce i meriti altrui. La sua posizione psicologica è però più complessa: non sempre è realmente convinto di possedere tutte le qualità che lui stesso si attribuisce. Teme delusioni e insuccessi perché rivelerebbero la triste verità che egli stesso sospetta, quella di essere in realtà un mediocre, un normodotato, di rientrare nella media.

2) Accidia

Indolenza, indifferenza: l'accidioso indugia voluttuosamente nell'ozio e nell'errore. Sa quali siano i suoi impegni, ma pur di non assolverli, ne ridimensiona la portata, autoconvincendosi che si tratti di piccolezze e che rimandarle non comporti conseguenze gravi. 

3) Lussuria

La lussuria non è la semplice dedizione ai piaceri sensuali. Lussurioso è soprattutto chi si lascia rapire e cullare continuamente dalla fantasie sensuali. La lussuria diventa un vizio quando il costante volgersi del pensiero al desiderio impedisce il normale svolgimento delle incombenze quotidiane.

4) Ira

L'ira non è l'occasionale esplosione di rabbia:  diventa un vizio in presenza di un'estrema suscettibilità che fa sì che anche la più trascurabile delle inezie sia capace di scatenare una furia selvaggia.

5) Gola

Il peccato di gola non è la mera ingordigia o la smodata consumazione di cibo, ma il lusso alimentare, la predilezione per la cucina raffinata, la propensione a cibarsi esclusivamente di pietanze  pregiate e costose.

6) Invidia

Per l'invidioso, la felicità altrui è fonte di personale frustrazione. Sminuisce i successi altrui e li attribuisce alla fortuna o al caso o sostiene che siano frutto di ingiustizia.

7) Avarizia

Estremo contenimento delle spese non perché lo imponga la necessità, ma per il gusto di risparmiare fine a se stesso. L'avaro si sente un virtuoso e si descrive con aggettivi delicati ed equilibrati: prudente, attento, oculato, parco.

Ora un attimo di seria concentrazione e non bariamo.

chi giunge a considerare di possedere tutti e sette i vizi vince una notte di sesso con Titti.

Quanti di noi possiamo fregiarci del merito di essere dei perfetti viziosi?

il vizio spesso è vituperato come indice di debolezza o debosciataggine smodata!!! però qst argomento mi alletta anzichennò, e chissà quanti di noi possono fare un lucido esame di coscienza e riconoscere sul serio chi sono - che è un'altra delle questioni ridondanti nella ottenebrata Bridemente: la gente è sempre consapevole di ciò che è e di come appare? Se lo chiede mai? fa mai ammenda personale dei propri errori o comprende l'insegnamento didattico che ne deriva, a volte, dalla ehehehe nemesi?-

Questo il frutto delle conviviali disquisizioni con Mariachiara Alias e Fabione 66 dinanzi ad una piatto di bucatini matriciani, fritto carciofi e cervelli e tonnarelli vongole e carciofi.

ViciousSibel

 

 

and the winner is....

 

l'ho trovato!!!!!!!!!!!!! l'ho trovato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ho trovato il perfetto vizioso!!!!!

in realtà l'ho sempre saputo, è vero. Ma mi vergogno a dire chi è.

Ebbene sì, in questo sbrodolamento pubblico che è il blog e con le cui dinamiche ancora non fo pace e non credo che mai la farò, grazie a Dio, ci sono cose che non si sciacquano in piazza.

però l'ho trovato. Vi basti saperlo.

E come sempre sticazzi, direte Voi, miei Sposi compagni partecipi di qst mie tracotanti energie in esubero vergate su qst web pagine.

beh, il Perfetto Vizioso detiene sera-ficamente il record di tutti e sette i laidi vizi senza però averne cognizione alcuna!!

E' un grande.

vado a chiamare Il Titti.

sibelbride
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martedì, 27 marzo 2007

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Sposi Diletti Sposi.

Eccomi di ritorno dalle mie peregrinazioni, durante le quali Vi ho recato meco avvertendo la Vostra sempiterna mancanza.

Come al solito Vi narrerò di come mi imbattei in personaggi mitologici, esseri che mi hanno fatto da guida durante questo tempo trascorso lontano da Voi e dal mio Altare. Vi narrerò di come ho volato sino a raggiungere la costa ispanica bruciata dal sole e battuta dal vento, delle sue moderne costruzioni giallo ocra sullo sfondo postmoderno allucinatorio di punti di ristoro yankee al sapor di scrambled eggs lungo l'autovia in direzione di Malaga, di come risalendo in macchina con la mia birra togliendo il maglione ho acceso la radio cullata dalle insostenibili nenie al sapor di nacchere, mi sono fermata per scrutare l'orizzonte del mare sorseggiando caffé nero seduta a un tavolino di un bar sulla sabbia in compagnia di un vecchio tedesco tatuato e due chicos dal sorriso ammaliante, ho camminato per il casco antiguo sino alle mura arabe, baciato il sorriso del nino che con le sue magiche dita mi ha sforbiciato le ciocche troppo lunghe sulle ciglia per regalo, insieme ad un inchino, pregato in vecchie missioni dai muri inbiancati di calce e dai Santi trafitti di rosso vermiglio, ho toccato batatas dulces Y jamon serrano viola striato di giallo grasso dall'aspetto rancido e zuccheroso, succhiato il leche dulce di miele appiccicoso insieme all'empanada per strada più buona che c'è, dormito in anacronistiche suites hollywoodiane simili a teche di vetro sull'oceano col rumore della risacca la notte e la luce splendente al mattino sul viso per poi dirigermi alla volta della polverosa San Pedro, sino a Mijas per passeggiare io sola nella sabbia gialla di una plaza de Toros vuota posta sulla cima più alta a sfidare il cielo, ho  visto  El Toro caricare e impennarsi fiero e dolente sotto le banderillas, e il caballero torear solo per me,  Ho guidato percorrendo la costa disseminata di enormi girandole eoliche d'acciaio, corso a perdifiato su in alto a respirare la brezza davanti a Gibraltar in un sogno che prego di realizzare,un dì molto lontano, ascoltando in aria l'idioma anglosassone sorprendermi per poi mutare nei pressi di Algeciras, sino ad arrivare al porto di Tarifa sulle ipnotiche note di khaled di una Tangeri troppo vicina. Ho respirato il fiato africano in terra spagnola,, osservato giovani ricche borghesi inglesi in vacanza con bimbi biondi e pettinati, occhiali da sole su vecchie piazze da film coloniali anni cinquanta, grossi pesci serviti all'ombra di parasoli e fantanaranja ghiacciata. Mi sono stretta nel giubbotto incrociando lo sguardo di Sancho il Buono en el dia della toma de Tarifa, camminato nella polvere fino alla Playa Chica dalla finissima rena candida, a cavallo dell'estrecho, dove l'Atlantico incontra il Mediterraneo e l'acqua è cangiante e abitata solo da albatros e felini su quelle rocce, per poi addormentarmi con la sabbia negli stivali e il castello che sormonta i bunker sopra di me. Ho cercato invano una netta identità di culture, assaporando invece il gusto di una nuova, agrodolce, fatta di un fascino nauseabondo, attraente quanto penetrante nella sua intensità che mi è rimasta attaccata via via che la distanza con la costa marocchina diminuiva, prima l'incontro con i monaci dal costume cappuccino e il copricapo puntuto, poi pian piano ritrovandomi immersa improvvisamente in un formicaio fatto di cunicoli in una sorta di babele surreale, gremito, brulicante, visi scarni occhi che frugano sorrisi di spettri vestiti di maleodoranti colori sguardi dannati, ipnotici gesti di gentile terribile benvenuto, la mente corre a un film noto girato in una virtruale kasbah dove si trafficano organi cibernetici, si odono lamenti di mutilati e si spacciano chip e spezie, vo in cerca di mani di fatima da nani deformi e querula voce, migliaia di occhi guardano in mille lingue i pensieri che mi animano  e poi dìimprovviso l'eco che risuona sotto una bouganville e un attimo eterno di surreale pace quando il muezzin latra come la voce di un dio al'interno di un incubo. Tra quest'umanità che pare non appartenere a questo mondo acquisto un elisir afrodisiaco e mi viene offerto un liquido profumato e bollente in una ciotola sbeccata che sorbisco sotto gli occhi di due suonatori che seguono ogni mio movimento e poi affondo i denti in una pastarella zucchero e cannella ripiena di carne bovina macinata e cous cous inzuppato di harissa vermiglia. Regalo spiccioli ai mutilati, corro sulla piazza centrale pensando a Delacroix e Matisse, che scelsero la prima città del nord Africa per soggiornarvi mentre ancora i miei occhi si riempiono della vista di pertugi in cui alacremente in neri lavatoi si tagliano barbe, si cuciono costumi e chador uguali, si vestono donne belle eleganti dai piedi scalzi su piastrellati di rigagnoli di acqua marcia e avenue di antico ricordo di ambasciate americane fatiscenti. Scorre la vita passando per i miasmi di un truculento, colorato mercato di henné polveroso, pesce e scure gocciolanti interiora, e poi vedo il traghetto e pensando alle colonne d'ercole aldilà di cui tutto finisce, sento l'ultima voce che mi saluta per sempre : salut ma belle.

Adieu, Tanger.

Questa sera ordino una sangria tutta per me e del polpo alla galiziana. Brindo a questa limpida sera dove i miei pensieri si incontrano con lo stupore di sentirmi viva in questa parte di mondo, con le mie titubanze, gli interrogativi nel cuore, la nostalgia e l'amore che porto per Voi.

SibelOfTheWorld  

Holammmm

salam!

salam!

 

 

 

 

 

on air now: Chingon

sibelbride
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giovedì, 15 marzo 2007

Espana està llamandome.

Voy a buscàr una cadrega, una tortilla de patata, dos zapatos, don quijote de la mancha, un pierro, un coche, cinco hombres (...?) felipe y juan carlos, y volver.

escuchame: no llores, esperame!!!!!!

;)

Sibelita 

Kassandra of Rome

 

 

clikka sul bouquet della Sposa in basso a sinistra per stoppare music on air

..........chi è Kassandra????

 

 Enjoy By Kassandra Feat.Sibelbride

on air now: Psychedelic Fur

sibelbride
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martedì, 13 marzo 2007

Fck4Ever

"pizza rossa, cgil, fattucchiere a offerta libera e cinesi a Piazza Vittorio"

che differenza c'è tra sognare e raccontarsi bugie?

il crederci? no, perché si può benissimo credere alle bugie che ci si racconta.

Entrambe le cose alla fine sono "favole".

Ma non favole in accezione negativa, come ti vogliono far credere quelli che confutano le esperienze realmente accaduteci che ci capita di raccontare in giro. Questo per spiegare; perché

"le parole sono importanti".

La parola fa l'Uomo. Ed il suo Onore.

Ora; qualcuno mi dirà: prima cosa non farmi morali, Seconda cosa chissenefrega dell'Onore Io Voglio Fà Quello Che Me Pare.

Ebbene. Ho detto l'Uomo, non l'uomo.

Che differenza c'è invece tra il valutare la propria vita nei suoi inevitabili pro & contro e nell'avvertire latente quel gran bisogno tutto umano ch'è insito nell'indole di andarla a paragonare con quella degli altri?

 Fare il punto della situazione per vedere  se siamo a posto con le tacche obbligatorie che prevedono una brillante ascesa nella società? o perlomeno un posto dignitoso di cui non ci si debba troppo vergognare esibendolo eventualmente in pubblico, che preveda almeno le fondamentali-ciclo di studi ok matrimonio ok buona salute tagliando certificato di buona e robusta costituzione, matrimonio ok lavoro alle poste ma lavoro ok due pargoli ok automunito ok villetta bifamiliare ok preferibilmente nell'ordine?-

no?

e allora perché tutti mentre vai a scuola ti chiedono: "e la fidanzata ce l'hai?" " ma che bel bambino!" -no, sono brutto, ho gli occhiali e tutti mi scherzano, cazzo vuoi e allora?-

e poi mentre vai all'università ti stremano sadici fino al giorno della tesi con: "ma quando ti laurei?" "e quanti esami ti mancano?" e poi quando ti sei laureato non ti si inc più nessuno ma chissà perché sono tutti protesi nell'informarsi circa il procedere della tua vita con vaghi intercalari en passant- sempre al posto del saluto, come prima cosa anche se non ci si vede da almeno 3 anni- del tipo "che fai?" -RACCOLGO STERCO DI CAVALLO E LO METTO AD ESSICCARE IN CAMERA MIA!- ahhhhhh ti trovo bene però. Mmmmm. e abiti sempre lì? e tuo fratello tuo zio tuo padre il gatto il pesce rosso come stanno? Auguri, eh"

ma auguri de che?

che è la festa mia?

Questo pernicioso atteggiamento deriva secondo i miei studi nel constatare appunto in quale stato versi la propria trista condizione secondo il metro di giudizio del paragone con le altrui miserie, o, a seconda, vittorie, traendone le dovute conclusioni. Che è sempre una: "eh, beh, ndo va. io fo questo e quest'altro. Lui? Ah-haaaaa.... Un fallito."

Il tristo pisquano - spesso un pò stupido e competitivo ma del tipo di competizione che avrebbe una scimmia - che fa, non sapendo bene come ritirarsi su il morale e indeciso se sputarsi o meno in un occhio, parte deciso all'attacco e inizia come un treno a chiedere notizie su di noi, eludendo totalmente ciò di cui invece si occupa Lui. Che ovviamente poi lavora all'Inps. Con rispetto parlando.

Dunque come mai io quando incontro una persona nuova non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello di presentarmi con "ciao!!!!!!! e tu, che fai?"

Perché sono brava, direte Voi, e questo era appurato.

Diciamo pure che nonmenefreganiente. E che magari da due battute che mi fa-nel senso di "parole", non battute chesisentelontanounmiglio che sono per fare il simpatico molto formali che la mascella entra in paralisi tutti presi per non sbottonarsi (succede sempre quando si è in tre o quattro, tutti che stanno attenti a non apparire troppo o troppo poco. Du palle)- riesco a entrare in confidenza presto e a divertirci, che è la cosa che mi fa stare meglio. Non sapere se lavora, che macchina possiede, che interessi ha e se il cellulare che ha preso in offerta speciale è tim o omnitel perché sai questa nuova tariffa è molto conveniente e poi in vacanza sono stato al mare.

e sti cazzi. Ops. Cioè, è elemento trascurabile e quantomai superfluo atto a mio parere solo a dar bella mostra di sé perché l'insicurezza ha preso totalmente il sopravvento e non si è avvezzi ad apparire scevri di tutto quell'amido che per stupide ma pare necessarie normative del vivere ci tocca bibitarci da sempre.

Con la promessa, semmai, di riuscire a stabilire quei due o tre legami giusto per rientrare nel cliché di cui sopra, in modo da avere le carte in regola per poter condurre un'esistenza dignitosamente decorosa ed inserita, ed inculare poi come da copione elegantemente il prossimo nostro che si decide di non includere nel prestabilito recinto, come da "estraneo".

Mi sa tanto di comportamento - perdonate la banalità del luogo comune- destrorso , o anche semplicemente "di destra", sebbene ai miei tempi- parlo come mia nonna- ci siano stati ricordo anche moltissime zecche di sinistra ad incarnare questo tipo di atteggiamento alla "stammi a una spanna dal culo".

I restanti sono semplici stupidi fiidenamignotta che inalberano arie da burberi per darsi un tono di eleganza. Sono i peggiori perché in realtà veraci merde.

But passiamo oltre.

Si chiama "forma", Sibel.

Il mio motto è che "la mia amica ipotetica potrebbe fare anche la passeggiatrice a Via di Acqua Bullicante, ma se è mia amica a me non importerebbe".

Secondo ipse dixit: "il mio uomo potrebbe fare il ladro e/o il pappa di professione o il disoccupato ma quando c'è l'amore c'è tutto".

Su questo sto pensandoci.

Terzo Ipse dixit: "Se la mia amica va all'università e rischia la laurea honoris causa per i suoi ormai compiuti 50 anni, non la mantengo io. Dunque non è un mio problema, se inalbera rappresaglie per far vedere che qualcosa nella vita fa."

A me, se è mia amica, basta così.

Santa io?

No, poveri dentro. loro. ;-D

E che differenza c'è tra "vittima" e "Vittimista"?

quella che decreta che qualcuno che cede perché ahimé ha finito la forza, si trovi nella condizione di non poter ammettere di non farcela. Di non poter ammettere la propria debolezza, e di dover inalberare un atteggiamento da vincente pena l'esser tacciato di poco coraggioso, quindi -Oh mai! - vittimista.

Quando magari semplicemente è entrato in un gioco di forze per cui cadere e dimostrarlo sarebbe sintomatico di perdente. Anche se sussisterebbero magari le motivazioni reali per tale stato di cose, relativo però a quel sistema di competività innescato INDOVINA dallo stupido di cui sopra.

ma un insieme di stupidi fa questa società.

E a tal proposito vorrei fare un esempio.

Quello del ragazzo che sventò un borseggio su un bus. Punto.

Che c'è di strano?

Il ragazzo era "down"? "diversamente abile"? "disabile"? "handicappato"?

...embé?

cazzo. Era semplicemente un ragazzo che ha sventato il borseggio su un bus.

E' stato chiamato "l'eroe - disabile" su tutti i giornali, con suo sommo stupore che non vedeva nulla di eccezionale nell'azione che aveva intrapreso.

Beh, io so, signori della giuria, che se ora dico che questa è ghettizzazione, Voi non mi capirete.

Attenzione, Vi ho dato degli stupidi.

perché, secondo Voi?

Possibile che non sia chiara una cosa del genere? beh, non lo è.

Come non era chiara al comandante dei Carabinieri dove mi sono recata l'altro giorno, che: "si chiama stalking l'atto di molestia telefonica di ogni tipo,  e l'articolo del codice penale più vicino allo stalking è il 660. Chiunque in luogo pubblico o aperto al pubblico al telefono o per petulanza raca molestia o disturbo è punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda fino a 516 euro."

Però ha affermato che io, cioè lei io io, ho "una capacità di escpressione moolto scurrile", facendomi i complimenti per avergli redatto l'esposto, e ha ordinato all'Appuntato Celletti un pezzo di pizza ai porcini.

Meditate, Sposi. Meditate.

Vs Sibel

sibelbride
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lunedì, 12 marzo 2007

 

    boo boop bee doo a tutti

                                      

on air now: gun's and roses

ded. to: Cap feat. Sibel

sibelbride
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sabato, 10 marzo 2007

Ecco un mio nuovo Spòso:
Neri Marcoré!!
I*l*U
Sibel
kassandra
WithLoveSibel
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giovedì, 08 marzo 2007

YEPPA A A A A
happiness s s s s s ss
by
TheBride
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martedì, 06 marzo 2007

 

 

 

Su una lettera non scritta

Per un formicolìo d'albe, per pochi
fili su cui s'impigli
il fiocco della vita e s'incollani
in ore e in anni, oggi i delfini a coppie
capriolano coi figli? Oh ch'io non oda
nulla di te, ch'io fugga dal bagliore
dei tuoi cigli. Ben altro è sulla terra. Sparir non so né riaffacciarmi; tarda
la fucina vermiglia
della notte, la sera si fa lunga,
la preghiera è supplizio e non ancora
tra le rocce che sorgono t'è giunta
la bottiglia dal mare. L'onda, vuota,
si rompe sulla punta, a Finisterre.


-E.Montale, La bufera-

scrivi sempre tutte le lettere che vorresti scrivere?

quante di loro non verranno mai impostate?

sei certo di aver detto proprio tutto?

hai mai pensato che potrebbe non esserci più tempo?

saprai rimanere con tutte quelle parole dentro?

o le conservi per chi vorrà sentirle?

ma le parole hanno i loro destinatari. Non esistono sostituti ai quali indirizzarle riciclandole.

che ne faremo di tutte le parole in sospeso, le parole proibite, quelle vergognose, strozzate, camuffate che non so dire?

sei più forte di me. Se la forza è tenere dentro le parole, o spesso non averne, vivere questo tempo dandogli altre parole che accontentino tutti, allora sei più forte di me.

Ti avevo chiesto di insegnarmi, ma non avevi tempo né voglia di farlo.

a me sarebbe piaciuto impararlo da te.

Chissà se tra tante parole che sceglievo in poco tempo, tra tanto tempo ne riconoscerai qualcuna mia.

Sibel

on air now: Scorpions

 

sibelbride
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domenica, 04 marzo 2007

"Sposa domani ti regalerò una rosa-Bis"

      PIPPO BAUDO                            michelle hunzikersoldidipippobaudo     

A me sta serenata rap serenata metropolitana mettiti con me non sarò un figlio di puttana a metà tra un Franky hi energy anemico e un Jovanotti riesumato recante rosa ladrata a Max Gazzé che mette in prosa pecoreccia la Merini fa tanto venire in mente un ibrido laocoonte figlio della stupidità di questa barbarie del cz.

Cioè: ma come si fa a non capire che già una lagna copiona sui matti - cioè che vuole veicolare una tematica, per carità, degna, ma atta a far moralismo da san pippo - è qualche cosa che appunto ricorda in maniera drammatica i capi ispiratori ai quali evidentemente - ma solo alle Brideorecchie?- il Cristicchi fa riferimento?

E non pago del plagio serafico e senza coda di paglia alcuna, per di più, i capelli li ha ereditati da un Caparezza ingrifato da Niccolò Fabi di altrettanta sanremese memoria.

Sarà che è passata la giornata del cazzondisimpegno e sta storia del milione alla bionda svizzera, regalìa dell'Erose nato-ai-bordi-di-periferia, che si sente in dovere dunque di metterci al corrente delle familiari vicissitudini - "io una cosa bella ho fatto nella mia vita, e l'ho fatta con quell'uomo: ciao Aurora ciao Eros" - (tra parentesi E STI CAZZI) popo non la riesco a ingoiare.

fa tris con gli altri eventi nostrani degni di nota del mese corrente,  Aids a Firenze per un errore di "+ o -" con conseguente donazione di organi con sorpresa, successiva seduta di gabinetto, nel senso letterale del termine, a casa di Mr Mortadella, come oramai è chiamato affettuosamente dalla CNN il ns premier, con sfascio di "maggioranza" e balletto di senatrici attempate e gaudenti in guepiere e poi, appunto, il Pilastro Italiano, la croce alla quale siamo legati in modo inscindibile per chissà quale atavica maledizione, pippobaudo, blocca il festival minacciandone l'annullamento qualora non si fosse firmato il decreto che fissa i limiti di pagamento per le sgallett...ehm gli artisti che conducono la kermesse che meglio rappresenta il panorama musicale nazionale, permettendo dunque il pagamento affama precari della svergognata bionda "nulle" di striscia la notizia.

...prima che abbiamo avuto? legionella nei rubinetti dell'Umberto I?

cani che abbaiavano per cui fu lecito salire dal vicino a prendere il sale e terminargli la famiglia?

l'ultima è di ieri. Mentre il Cristicchi micio micio manzo manzo con vocetta da bravo italiota alza la palma finta sul palco delle vincitrici case discografiche con buona pace di Tenco e tutta la memoria storica musicale del nostro Bel Paese, a Roma se azzottavano i lucchetti e le catene degli innamorati a Ponte Milvio.

Strano che non si sono portati via pure il ponte.

A Testaccio, invece, al teatro La Cometa assisto a rappresentazione teatrale con finale crumiro a scopo elettorale pro regione lucania con tanto di pillola indorante a base di taralli e vino per confondere meglio le idee a un pubblico accorso a sentire l'accorato appello per una degna sepoltura di Giovanni Passannante, anarchico morto nel 1910 e  strumentalizzato a mio parere per i fini goderecci della giunta regionale di Savoia in Lucania, ex Salvia. 

Tante energie canalizzate in sì nobile scopo - guarda caso con l'intervento di gruppi musicali, direttore dell'Espresso, etc etc- mi sembrano eccessive, esclusivamente per riportare in terra natìa il cervello e il cranio di un antimonarchico.

bah.

All together now:

....Sposa...domani ti regalerò una rosa.... 

sibelbride
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categoria : sì lo voglio
sabato, 03 marzo 2007

 

amore a fondo perduto

&

giganti coi piedi d'argilla

 

i'm disastro

La mia amica si sente colpevole di aver perso tempo.

di aver gettato tempo per qualcuno che l'ha presa in giro, coscientemente, con un piano premeditato.

Io sostengo che non è stato tempo sprecato, finché si è Amato.

ma forse è un alibi.

un alibi per non considerare il fallimento di una parte di esistenza, una distruzione dell'eredità che amo portare dentro di me tramite la pienezza dei miei ricordi e delle emozioni vissute.

gettare via tutto, riducendole a un cumulo di macerie significherebbe ammettere di aver vissuto l'illusione, la farsa, il niente.

Non sono mai stata d'accordo con la tesi "l'amore è solo quello corrisposto, quello a senso unico è "infatuazione""

che vuol dire?

La verità è che i giganti dai piedi d'argilla hanno pure le scorregge nel cuore, ma noi, cara amica, non le abbiamo viste.

Non mi chiedere perché.

Quando lo capirò ti fo uno squillo.

Tranquilla, questa non è "Un uomo di Finardi". Ma per certi versi è altrettanto qualunquista. E, nella fattispecie, considerando il qualunquismo come una dote indiscutibile ;)  non credo sia un problema.... ;)

sibelbride
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categoria : sì lo voglio
venerdì, 02 marzo 2007

Voglia di leggerezza

"La leggerezza...si associa con la precisione e la determinazione, non con la vaghezza e l'abbandono al caso"

-Italo Calvino- 

 

leggerezza

"è possibile dissolvere la pesantezza quando si prova che il mondo si regge su entità sottilissime.

il software non potrebbe esercitare il potere della sua leggerezza se non mediante la pesantezza dell'hardware.

lo sciamano risponde alla precarietà dell'esistenza della tribù annullando il peso del suo corpo, trasportandosi in volo in un altro mondo, in un altro livello di percezione."

La letteratura perpetua questo nesso tra lievitazione desiderata e privazione sofferta, che si trasforma in leggerezza e permette di volare nel regno dove ogni mancanza sarà magicamente risarcita.

"L'albatro"

Sovente, per diletto, i marinai catturano degli albatri, grandi uccelli marini che seguono, indolenti compagni di viaggio, il bastimento scivolante sopra gli abissi amari.

Appena li hanno deposti sulle tavole, questi re dell'azzurro, goffi e vergognosi, miseramente trascinano ai loro fianchi le grandi, candide ali, quasi fossero remi.

Com'è intrigato, incapace, questo viaggiatore alato! Lui, poco addietro così bello, com'è brutto e ridicolo. Qualcuno irrita il suo becco con una pipa mentre un altro, zoppicando, mima l'infermo che prima volava.

E il Poeta, che è avvezzo alle tempeste e ride dell'arciere, assomiglia in tutto al principe delle nubi: esiliato in terra, fra gli scherni, non può per le sue ali di gigante avanzare di un passo.

-Charles Baudelaire-

Io me ne sbatto di software, non credo alle entità e detesto gli sciamani coi loro acchiappamosche.

Oggi il corpo mi pesa, scaccio le elucubrazioni, i limiti mi evocano al limite un tale di nome Paolo dai capelli rossi e quelli largamente sorpassati per volontà del nostro Pipponacionalciusen per il caffé sanremese di quella sguappa della hunzicher.

Oggi al diavolo i cereali kellogs più magri più caghi e wiwa il nacionalisssimo cornetto, e scusi c'ha una ciambella zuccherata che voglio scialare??

(risp: "che vòi? sine ekkila.)

oggi abbasta "i precari che lo Stato avrebbe potuto pagare per un anno con un milione di euro che da alla hunzicher in 5 gg di Ma daaaai" oggi mi pesa tutto dunque

leggerezza

Oggi vige il disimpegno

disimpegnatevi con me

Oggi la mia testa attacca i new order e balla come una disadattata di 40 anni davanti a una consolle fumosa con una birra in mano

oggi si taglia e cuce

oggi ci si tagliano pure i peli della topa a zero

oggi si scrive tvttbnacifra

oggi mi metto la maglietta dei plasìbo. oh.

oggi anarchici sovversivi tolleranza zero na cifra

oggi

ciao.

 

Envie de legerèsse Sibel

on air now: The Cure



sibelbride
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