venerdì, 27 aprile 2007

nuove frontiere del cool

www.myspace.com/staceppa*:

ciao!! ciao!!!

ma ciao a te!!!

ueh! ciao, eh! ehi, ciao grande!!!!

ciao ciao!! ciao!

grazie, grazie!!!

ma grazie a te!!! non no no grazie a te!!!!

ti ho ringraziato prima io.

Figurati. Grandissssimo!!

ci vediamo, eh???

 certo che ci vediamo!

 sei un gran figo!

 eh! grazie!! anche tu però!

mi fa molto piacere, grazie del complimentone.

*per chi ancora fosse estraneo al concetto di cool e quindi di myspace -sempliciotti! - come mi pare di capire da qualche intervento, suggerisco di andarne a visitare qualcuno,

...Ah! ....e grazie per l'Add...!

CoolNaCifraBride

on air now: Nanni Moretti

sibelbride
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giovedì, 26 aprile 2007

 

DOVE SONO?

il modellino del labirinto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

sono qui.

Sì, ma dove sei?

sono qui......

sibelbride
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lunedì, 23 aprile 2007

ci sono dei momenti in cui si ha il dovere di non piacere a qualcuno

parolefuoridimeSibelMemento
sibelbride
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mercoledì, 18 aprile 2007

triangolo

Allora:

tanto per cominciare, portiamoci avanti col lavoro e focalizziamo l'attenzione sullo schema, non a caso avente la forma di un triangolo.

E' evidente che l'autore dell'immagine palesa l'esito di un lapsus freudiano e dovendo rappresentare schematicamente le tre caratteristiche necessarie e indispensabili alla base di un rapporto di coppia etero, ha incosciamente rappresentato una vulva rovesciata.

Su questo non ci piove.

Poi per crearsi un alibi credibile ha provveduto al sottotitolo politically correct. Ma anche questo è evidente.

Non avrei mai pensato di dover abbracciare con le mie teorie un argomento tanto banale, ma visto il conclamarsi del fenomeno da me tanto vituperato quanto negato, in passato, ahimé debbo ricredermi.

"Ahò, quella è na ****** me la *********"

Ciò è l'enunciato prodotto da soggetto maschio laureato in Antropologia culturale, campione casuale esaminato tra tanti, e a suo dire, pure di surf e scultore artista. Asserisce altresì di "scostà le donne col retino", e utilizza myspace - strumento molto in voga ultimamente per rendersi reperibili to the wide world web nel modo più cool che esista , non ce l'hai??? ma ndo vai se myspace non ce l'hai??? PREISTORICO!!! ASOCIALE COMPLESSATO - per espandere la bontà dei suoi ormoni in esubero.

In seguito alla mia richiesta a fini gnoseologici di spiegare cosa intendesse e cosa si celasse dietro a cotanta associazione di termini su asse sintagmatica da far scolorire De Saussure, ho ricevuto la seguente risposta:

"agli inzi tutti gli uomini hanno una visione delle donne tutta uguale" -cit.- nel senso di materiale più o meno comunemente montabile, finché poi, se ciò accade, dal generale entrano - e quando dico entrano so quel che dico - nel particolare, dandosi pene ops, pena di conoscerne una e magari, innamorarsene.

Finché, in alcuni casi, tendenti ultimamente ad accrescersi (....) numericamente,  non inizi a gravitare nell'orbita intima qualcun'altra, appetibile per n motivazioni -sise a bisaccia, pere o stacchi di coscia, aulicamente parlando- per ricominciare immantinente altro giro altra corsa.

Ciò è dovuto per lo più ad una sorta di noia/stanchezza nei confronti della precedente "vecchia" vulva, e l'attrattiva per una nuova, ricca e pregna di promesse ventura.

Durante una delle mie rocambolesche peregrinazioni in questa splendida città che mi ha dato i natali, ho potuto registrare con gioia un altro magic moment del quale vado particolarmente fiera.

Recandomi dunque quest'oggi da xeromania a stampare brochure di moda, ho avuto il tempismo di arrivare in quell'atmosfera trepidante e delicata che solo in presenza di una partita di calcio può regnare a Roma.

Quattro maschi nel negozio si dividevano tra morti acclamati, cucchiai der pupone e sacre immaginette delle mie ragazze alle quali a quanto pare erano state "dedicate" non so bene cosa, anche se, Suora, a dirle la verità, forse una mezza idea ce l'ho.

E soprattutto, ogni donna che mette culo-pardon- piede lì dentro deve essere sottoposta al vaglio del gradimento, pena minor dedizione di tempo & eventuali favoritismi.

Ma quest'ultimo dettaglio è mi pare diventato l'imperativo di questi nostri giorni. 

Tra l'altro, mi par di capire, che i troglodi in questione, brutti, vecchi, bavosi, viscidi laidi imbecilli  etc che siano, non si pongano affato il problema di come possano risultare loro in chiave estetica, mirando solamente al proprio, di gradimento della merce, da scaricarsi con sorriso beffardo e soddisfazione delle loro luride pance immediatamente.

Qualcuna saggia dice: "sceme loro che gliela danno pure".

Capito amica mia?

Ma ora pensa che eri tu che "te lo sei preso"- mi scusi Suora - e non gliel'hai data.

La vita, pare, è un punto di vista.

E se ho detto qualche minchiata, sono qui... ;)

on air now: A. Ruggiero & Timoria

 

TriangoloBride

sibelbride
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lunedì, 16 aprile 2007

 

(katsudon)

 

 

A Roma Caput Mundi è stata recentemente inaugurata una delle oramai più tipiche espressioni sociali dei nostri tempi, un centro commerciale. il Più Grande D'Europa, Signore & Signori.

Il fiore all'occhiello di Roma Est è sorto nelle campagne a ridosso del casello dell'autostrada di Lunghezza, che detta così sembrerebbe poca cosa, ma per i romani e coloro nati nei gloriosi borghi di periferia tanto cari al buon Erose, ciò significa su una strada che, citando un amico residente del locus amenus, "faceva ride già trent'anni fa".

 La Collatina e la Tiburtina notoriamente congestionate dal traffico in situazioni di normalità sono adesso, grazie a questo mausoleo di cemento color cacca, foriere di imprecazione da Sant'Abelarda a San Zarathustra, (...) ed io posso fregiarmi orgoglionamente di aver esperito la geniale idea di far visita al frutto della raggiunta civiltà domenica scorsa.

Idea logicamente condivisa da tutta Roma Sud e dintorni.

E' ovvio e scontato ch'io passerò per la solita snob radical chic del cz, ed è ovvio e scontato che come sempre non me ne frega un'emerita mazza, con rispetto parlando-sempre con rispetto parlando.-

Dunque appunto, accodati uno dietro l'altro su questa stradina costeggiata da prati brucati dalle sempiterne pecore de Roma, a 3 kilometri dal casello e col mostro ambito alla nostra destra, il coatto con occhiali a specchio e animali a ventosa sui finestrini dell'utilitaria salutava contento Nostro Signore a "mano" alzate. E' stato  davanti all'impotente immobilità da due ore e mezzo e al presagio raccapricciante di fare la fine del sorcio,  che ho avuto un pensiero per l'assessore alla viabilità D'Alessandro, che il giorno prima ci gratificava esponendo il suo gaudio "per aver costruito un multisala laddove non c'era neanche un cinema, un centro commerciale dove vi erano solo campagne". Il Sindaco, scortato dai "Waltere's Boys", aveva provveduto a defilarsi in tempo, sordo all'appello composto di una residente del quartiere (....."e stradeeeeeeeeee.......fatece le strade..........ce dovete da fà e stradeeeeeeeeeee").

Con scatto felino ed abile mossa non da Lady Oscar ma da romana paracula, avvezza a mettere a repentaglio la propria vita nella iungla di Lungotevere, guadagnamo il parcheggione dribblando il pizzardone dal quale, fierissimo come solo un pizzardone romano può esserlo, dipendevano ovviamente le sorti di tutti noi. Tralascio la parte colonna, colore, numero, ascensore con mostro di 5 anni "a mà ma che davero dovemo scenne qui??" e con la lentezza solenne di Caronte traghettatore dall'Ade, giungiamo nel Gotha dello Shopping, dello Svago e del Tempo Libero Formato Famiglia.

Che cosa fa la famiglia popolar-basso e medio borghese il sabato e la domenica?

va al centro commerciale.

Popolazione stranamente omogenea  caratterizzata da presenza di stivale bianco tipo camperos a punta e shorts jeans, carrozzine, palloncini occhio assente, vari gadgets di vario tipo, capelli rigorosamente corvini e piastrati per lei, con andatura compromessa da stivale che conferisce un passo da vallettona vagamente appesantita e fine del tipo oggi mamma m'ha fatto l'abbacchio al forno co le patate. Partenrs dall'apparenza indiana metropolitana, capello lungo fluente oltre le spalle e completo gessato nero con basetta microfonata o opposta scuola di pensiero, rasato con simil vulva frontale, brillante al lobo stile tronista di Maria e jeans scrotale.

Il giorno in cui aprono le gabbie, la domenica, appunto, l'analisi sociale può avvalersi del contributo di dettagli che andando dalle 13 alle 16 in un giorno infrasettimanale-come fa quel pigro misantropo del Titti- non verrebbero colti, e sarebbe uno scempio.

Come non deliziarsi della vergogna di constatare che nonostante ci si sforzi-ci si sforzi?- di imitare i mall dell'estero i nostri sono e resteranno sempre  provinciali e burini surrogati alla romana? I marmi  a specchio marroni e beige modello Cimitero di Prima Porta che ospitano una sparuta quandicina di tristi tavolinacci di plastica bianca tipo mensa aziendale non bastano -pardòn, "abbastano"- ad accontentare le fauci fameliche e le terga di file e file di amò & tesò e a mà e a papà che vagano nella loro flanérie di tanta benjaminiana memoria, all'interno di questo microcosmo di luci al neon dove oltre a fare scorta per la settimana si va per passare una giornata ricreativa.

Sottomarche e ristoranti tavole calde finto tex mex, bisteccherie e focaccerie come la romanitudo comanda ed impone con la sua proverbiale spacconaggine nel  trasmigrare un nipponico katsudon in una fettina panata a metà tra il pollo compresso di mc donald-unico fenomeno misteriosamente attecchito tra i polli allo spiedo e le mozzarelle di bufala romane- e quelle amate da Giacinto e Erminia di Albertone. Mi viene il sospetto che il boy del sol levante che porta il sushi plasticato a Folly sia in realtà un tizio di Torpignattara con una maschera sulla faccia.

Trafugato il dubbio quando avvisto dei falafel sotto mentite spoglie di supplì al tavolaccio della famigliola con occhiaie accanto. Il loro multietnicissimo "arabian kebab" ha l'inquietante aspetto di un panino alla porchetta. ma forse è solo una mia impressione.

Le tre zòre- ehm- signorine al banco del cream coffe cappuccino mi invitano a sceglier er gusto della miscel a der mio caffé. cocco o zabaglione.

Cocco, cocco. che te lo dico a fà. E spreme con inenarrabile grazia la bottija di sciroppo de cocco nel bicchiere. peccato che la performance in linea coll'Europa è offuscata dagli scleri di 40 persone in fila che Jessica da sola non può fronteggiare nemmeno con l'aiuto di Debborah.

Ovviamente il katsudon, dimenticavo, per la tendenza a matricianizzare ogni cosa, è servito su un letto di lattuga e pachino.

cz.

Non mi stupirei, anzi, gli do tempo un mese, per vedere roteare 2 polli allo spiedo al posto del nipporisto "Fuji".

Ovviamente mi appiccico immantinente con due energumeni pelosi al bancone di un bar per l'ardire di osservare dopo 20 minuti che "forse se la compravo, l'acqua, può essere che bevevo"; "ahò. Stamo a aspettà i bicchieri. Ahò. Ahò na cifra ahò".

Ma devo dire che l'acquisto di una maglia bulimica di teschietti uguale a quella di altre 78000 pisquane bulimiche di questi cazzo di originalissimi teschietti mi ha reso l'esistenza più piena, ieri. E pronta per andare ad assistere al frutto degli sforzi di regista di Federico Zampaglione,  che a mio parere, sarà pure uno stronzo come dicono, ma è bravissimo.

Dubbio: ma amò & tesò, che nel bagno si scambiavano opinioni sul film, avranno capito se la Gerini stava veramente con Boncompagni, a Non è la Rai?

NeraBifamiliareBride

sibelbride
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giovedì, 12 aprile 2007

 

MANIFESTO D.C.C.

 

potenza dei calci in culo

Un calcio in culo è il rimedio contro i mali che affliggono il nostro tempo.

Rivalutate il sano vecchio quantomai efficace calcio in culo.

Esso è la panacea contro le prosopopee, i vizi, le alzate di cresta di qualsiasi povero losco profittatore di periferia.

E' didattico ed agisce in funzione escatologica, riportando tosto alla memoria la condizione suprema che tutti unisce, quella di frequentatori della medesima tazza di cesso.

Rinfresca le idee e schiarisce i bollenti spirti, riproponendo la nemesi del girello e del pannolone antincontinenza promesso.

Pestate chi vi pesta a suon di calci in culo! ricordate loro il sapore di un sano liberatorio calcione a chi di calci non ne ha mai presi, ed è in credito con la vita!!

Saldate il conto e l'ammontare del debito con coloro i quali sono abituati a non prenderne perché viziati da chi non gliene ha dati mai abbastanza!

Riscatta anche tu tutti coloro che sono stati calciati impunemente da chi deve esser sotterrato a forza di calci sul proprio glabro o peloso culone moscio che si ritrova!!!!!

Al grido di TOWANDA te meno con la randa fategli sapere quanti pochi calci in culo ha ricevuto ed è per questo che è ora che ne prenda una bella razione così almeno la pianta di farla fuori dal vaso!!!!!

Vedrai che il tuo contributo migliorerà il pianeta, conferirà più cortesia, uguaglianza, armonia, ripulirà l'aere e l'ambiente, diffonderà senso critico, intelligenza e meno occhi pallini.

E' una campagna a cura di Sibel a favore dei calci in culo per chi ne da così a buffo e non ne raccoglie mai, ma proprio mai abbastanza.

on air now: Bandabardo

sibelbride
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mercoledì, 11 aprile 2007

ancora?

Photo

Sicuramente ci sarà qualche imbecille che penserà che ciò abbia il non  troppo recondito scopo di far proselitismo blogghettaro con tematiche "shock" a sfondo sociale facendo demagogia spicciola e a base di retorica buonista. Bene. Lo so. E non e ne importa un cazzo.

Pensasse alla sua di demagogia.

Detto ciò, cesso di giustificarmi se tra un lazzo e un pazzo inserisco qualcosa di "vero", su queste pagine che di vero hanno ben poco, sebbene molti ci facciano coincidere la propria vita, refugium peccatorium di un'esistenza che boccheggia per smania di vetrina in alcuni casi, o per abulia da casalinghitudine in altri, o per stupirsi ogni momento, fuori, di eccesso di confidenzialità dal prossimo ma non si stupiscono per nulla se da un monitor giunge la legittima richiesta di raccontare tutte le personali quatidiane ambasce dal primo sconosciuto di Garbagnate Milanese in chat.

Misteri di questa nostra fascinosa Società.

Tornando a bomba:

a Pasqua, mentre tutti si godevano la giornata di camporella tra abbacchi e sasicchie, pensieri vani pippe mentali cioccolata vino rosso sole mare ricchi premi e cotillons, ho appreso come una povera stronza della decapitazione del povero Daniele.

Non vorrei erigermi a santa dei poveri o a suscitare pietismo con ridondanti paroloni, ma da quel momento non cesso di immedesimarmi in quel povero uomo che sapeva di dover morire in quel modo. A quei suoi ultimi momenti di vita, al terrore che deve aver provato, all'angoscia che gli obnubilava la mente li per terra mentre farfugliava le sue ultime parole drivolte a quello che noi ancora abbiamo il coraggio di chiamare con l'appellativo di Governo Italiano.

Davanti al mio sgomento ho provato a far uscire un pò di voce come fo sempre con chi voglio bene, sperando in un pò di conforto, o comunque cercando un appiglio per qualcosa che non riesco assolutamente a giustificarmi in nessun modo.

Morire "di quella morte".

Mi sono sentita dire: "succede".

Forse per un tentativo di dare parvenza di routine e normalità ad una morte che per me di normale, accidenti, non ha niente, ma solo orribile assurdità, forse per non pensare che in questo nostro mondo di stupidi sorrisi falsi, sciocchezze e gingilli per continuare a prendersi per il culo si può arrivare ad essere delle bestie.

Non lo so.

Ma non fo pace col fatto che si mobilitino manifestazioni con sospiri di soddisfazione per taluni e si perpretri l'indifferenza e le liti di fazioni politiche avverse dinanzi al pianto disperato e alle lacrime di tante altre povere anime. 

ma forse sono io che me la prendo un pò troppo.

Ma sì.

Adesso accendo la tivù e mi guardo Pippobaudo. Ma guarda. C'è Maria.

meno male, và.

sibelbride
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martedì, 10 aprile 2007

 

Buona Pasqua in ritardo, miei cari Spòsi del cuore, a Voi che veleggiate per questo ondoso Altare, a Voi fissati, agitati, dissipati, erotomani, tricomani scopaioli eroinomani  Spòsi ai quali sempre rivolgo un pensiero in questo allucinato tedioso rutilante roseo maroso, Vi giunga il mio bacio sincero.

questo video scomunicato è ded a Voi e a quel dissacrato di Boysdoncry2003

SibelEffouléé

come sempre clikkate sul bouquet per dare inizio al trash, al crash e pure al crack

on air now: O.Osbourne

sibelbride
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domenica, 01 aprile 2007

 

La sposa cadavere di Tim Burton e Mike Johnson © Warner Bros. Entertainment Inc.

Il BrideAltare chiude per un pò dunque anche lo Sposadelirio va in pausa 

 causa

consueto annuale totale rinnovamento del BrideAtelier  di capi di prima necessità

 

Mais Je reviens!

attends moi!

Bisous

Sibèl

sibelbride
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