Catena ladrata a Capelli
Sing sing Sing... (Travis)
anzi....
song song song
Primo disco acquistato: "I will survive" degli Spargo.....il 45 giri perché li avevo visti dal vivo a singapore quando avevo 9 anni in viaggio con papà...Il secondo Sugar Sugar The Archies. Poi"Square Room", Al Corley Ultimo disco ascoltato: One winged Angel degli Scala Choir. Disco che ha cambiato la mia vita: tanti. Ma la mia colonna sonora è Enola Gay. OMD Forever Copertina Preferita: Il Best Of dei Guns 'n Roses. Amo le pistole e rose... La migliore colonna sonora: Il Buono Il Brutto e il Cattivo, Morricone, of course. Il peggior cantante di tutti i tempi: Fabri Fibra...c'è gara, c'è gara....La peggior cantante di tutti i tempi: Syria, du palle, Biagio Antonacci, 4 palle Carmen Consoli 6 palle Il peggior gruppo di tutti i tempi: Zero Assoluto, Velvet, Avoja .Il Miglior cantante di sempre:Freddy Mercury,Renatino, la Nannini, quando canta pare che scopa con l'anima... ;) ma come si fa....Marilyn Manson m' ipnotizza, pure a me, anche i System, i Rammstein, ...La miglior cantante di sempre:Gianna Nannini, Kate bush, Antonella Ruggiero prima maniera...Il miglior gruppo di sempre: non riesco a tralasciare il gusto personale, anche se mi rendo conto che spesso non coincide con la bravura. Apprezzo la bravura dei Led Zeppelin, Pink Floyd, tanto per essere banali, Primus, Area, Quintorigo, Balletto di Bronzo, Deep Purple ma spesso mi infiammo per altro, che so, Queen of The Stone Age, New Order, Covenant, etc etc. Io ho amato Patty Smith, Blondie Queen, Megadeth, Metallica, Iron Maiden....La canzone che vorrei aver scritto: Almeno tu nell'universo..L'immensità di Don Backy.....Tutto scorre di quei pisquani dei Negramaro. La canzone che vorrei fosse stata scritta per me: Il mestiere di vivere di Punch & Judy. La canzone che mi fa venire in mente l'infanzia:Hoola Hoop di Plastic Bertrand e Bell'è l'amoooore..come lo sai fare tu...ma anche Jig Robot D'acciaio., poi Ci vuole un fiore di Sergio Endrigo La canzone che riassume la mia adolescenza: Wake me up before u gogo degli Wham e never gonna give u up di Rick Astley La canzone con cui vorrei svegliarmi: Tziganata, Litfiba La canzone con cui vorrei addormentarmi: Ti vedo, Finardi La canzone che vorrei per un tramonto: Perfect day, Lou Reed, ma anche i beach Boys, o Wanderful World di Giuliano Palma, ma sulla spiaggia deserta di Gaudalupa al tramonto ho pogato cl Titti con Revenga, La canzone più brutta di tutti i tempi: quelle di Biagio Antonacci La canzone che non vorrei sentire mai più: Dragostea Din Tei rifatta da Fabio Casale a Boccea alle sei nun ma nun ma dai La canzone che mi mette ottimismo: America, Gianna Nannini La canzone che mi fa sentire bene: Dead Stars, Covenant, La canzone che vorrei al mio matrimonio: Personal Jesus, Depeche Mode yeah La canzone che vorrei al mio funerale: Tziganata La canzone che descrive un momento della mia vita: People are stupid La canzone che mi piace nella collezione dei miei genitori: Diana, Speedy Gonzales, La verità mi fa male .La canzone che piace ai miei genitori nella mia collezione:we are the champion La canzone che mi fa venire in mente la prima cotta: Tu come stai, Baglioni... La canzone che mi fa venire in mente un "ex" amante: Forever Young, Bob Dylan La canzone che non conoscerei se non fosse per un amico: Togheter we are invincible, Muse La canzone che mi fa pensare al sesso: Rewind, Vasco, Disperato erotico stomp, Dalla La canzone che mi fa pensare alla solitudine: Il cielo in una stanza La canzone più triste: Too much love will kill you, Queen, La sedia di Lillà, Alberto Fortis La canzone per quando sono incazzata: Revenga, System of a Down, Sepultura La canzone con il miglior inizio: Sweet chil of mine, Guns La canzone con il miglior finale: Zetareticoli Meganoidi, ma ce ne sono un fottio, che ne so La canzone da ascoltare con gli amici: Aria fresca, Andrea Ra ;)))))La canzone da suonare con gli amici in spiaggia: Ligabue, Ho messo via La canzone da cantare sotto la doccia: Tarzan Boy...La canzone che mi fa venire voglia di ballare: Sweet Dreams,The beautiful people... Marylin Manson La canzone col testo più originale: Luna Rossa, Bandabassotti...vabbé, lo so lo so... ;)La canzone col testo più bello: Stella di mare, Dalla, Una carezza in un pugno, Celentano, Rimmel, De Gregori, Il mestiere di Vievere, Punch 6 Judy Meravigliosa creatura, Gianna nannini, Più su, renato Zero, Nei giardini che nessuno sa Zero ...La canzone che è un'ottima cover: 'Knockin' On Heavens Door', Guns...oppure 'Sweet Dreams', Marilyn Manson.. concordissimo con Cap, anche U spin me round di Spin Doctors rifatta da Marilyn .La canzone su cui fare l'amore: la mia. 10.000000 ti amo a trivella La canzone più nostalgica: Moby Dick, Banco La canzone col titolo più bello: 'Vaffanculo' di Masini, quello che è giusto è giusto...veroooooo e pure Bella Stronzaa La canzone da sapere a memoria:Luna, e I will Survive, e pure Wild Boys ;) La canzone su un vero amore: Ti sposerò perché...non ridete. Erose.... La canzone storica per eccellenza: Contessa La canzone che mi è stata dedicata:Rimmel, e Che cosa c'è.. di G Palma La canzone per riflettere: Lettera al veleno, Porn'o Rama, ;))))La canzone più inquietante: quelle di Amedeo Minghi.... La canzone che ascolterei mentre sono nello spazio e si sgancia il cordone che mi lega alla navicella: Ciao mamma guarda come mi diverto Jovanotti La canzone che odiavo ma adesso amo: Notti, Africa Unite La canzone che più mi estranea dalla realtà: Non so, adesso.La canzone da ascoltare mentre guido: Rebel Rebel, Ducabianco La canzone che mi fa più paura al buio:Goblins, profondo Rosso, ovviamente..... e Un uomo di Finardi....La canzone miglior duetto: Skin e .Marlene Kunz e Skin e maxim, dei prodigy in carmen Queasy..La canzone da dedicare a chi non la pensa come me musicalmente: La vasca di Alex Britti... che je voi dedicà.
Grazie Capelliiiiiii
bacio
Sib

ma può esse che se prima parevo Spock co sti capelli - diario di bordo, data astrale... - ora sembro Ricciotto?..
Il Servitore del Marchese del Grillo?
ma che je fo io ora al Parukka?
lo eviro?
mi fo la boccia?


salvami
salvami
salvami
ci aono cose che io probabilmente non so vedere.
Non con lungimiranza, in prospettiva, voglio dire.
Mi sforzo di vedere a lungo raggio, perché credo che sia saggio non soffermarsi sul particolare apparente del momento, ma saper vedere cosa ci porterà una data situazione, chi ho di fronte, come si svilupperanno determinate cose che ora appaiono statiche.
E invece spesso mi accontento del presente, nonostante abbia la sensazione di qualche avvisaglia che covi sotto la cenere.
E finisce che vivo sempre sul chi va là.
Che poi alla fine mi accorgo che avevo ragione, che non mi sbagliavo.
Ma oramai dentro di me è cresciuto qualche cosa. Di forte, di grande, di cui sentirò sempre la presenza nel tempo.
E inevitabilmente finisco per fuggire, per dolore o per difesa.
Ho imparato a gestire i vuoti, Ma non ne voglio più.
Mi voglio proteggere per questo, spesso danneggiandomi invece oltre misura.
Le cose alle quali non si pensa o ci si tiene di meno vanno sempre meglio.
Così per evitare di rovinarle, certe cose che intuisco troppo preziose non le tocco proprio. All'inizio, o oramai alla fine.
Dovrebbero venire loro, da me.
Non so più girar pagina in modo risoluto, come anni fa,
Non tutte le ciambelle vengono col buco, si dice.
Ma il buco invece a me mi viene benissimo.
on air now: Porn'o'rama again
..".so, why wasn't that enough beauty for you?"
Penso che la felicità sia qualcosa di molto personale.
Voglio dire, il concetto di felicità è personale e relativo.
Dunque è stupido dire "felicità è....i soldi, l'amore, un figlio, il gol di Totti".
Probabilmente è stupido anche starne a parlare su un blog, ma immaginiamoci di dover fare un articolo sulla felicità. Questo è il problema. Non si dovrebbe mai essere troppo personali redigendo un articolo, ma inevitabilmente questo contesto blogghereccio inficia parecchio la dimensione distaccata del taglio giornalistico. Insomma, ci si sputtana sempre un pò, come dicono alle Orsoline.
Tornando a bomba, se dovessi dire cos'è la felicità e volessi rimanere sul vago, chiuderei il blog. perché non sarebbe onesto. Anche se dicessi cosa è davvero la felicità per me, lo chiuderei, E infatti dopo questo post lo chiudo.
;-D
No, devo sputtanare Panza per molto tempo ancora assecondando così i miei scleri stagionali e ammorbando gli Sposi di passaggio - c'hai creduto, Panza, eh? faccia di velluto - dunque anche questa buona occasione è sfumata.
Come la metti la metti, il concetto di felicità è personale, per il solo motivo che ciò che rende felice me, ad esempio, non verrebbe capito dagli altri, che inevitabilmente vivono un'altra situazione.
E non sarebbe la prima volta che una cosa da me elucubrata rimanga oscura ai più, ma come dissi a qualcuno in passato, se avessi un "seguito" numeroso mi preoccuparei. E' un mio modo per sentirmi quel tantinello dannata e incompresa che fa tanto cool. Di nicchia. Beh, non fate quella faccia che vi parto di borsetta con le borchie.
Insomma, andanado al sodo, è ovvio che se chiediamo cosa è la felicità ad Alex Zanardi, egli molto probabilmente dopo averci dato del pirlone o del panza, ci risponderebbe "una macchina nuova". Aahahahah. Insomma, no, direbbe che stava meglio prima.
Anche se a sentir lui, pare che dopo l'esperienza dell'incidente si è reso conto di cose che prima ignorava totalmente.
e non mi pare il caso di andare ad approfondire i perché, visto che è noto- è noto? - che la sofferenza ripristina la scala di valori restituendo il giusto peso alle cose e ridimensionando tutto. ma molti post pregressi rasentavano questo concetto parafrasandolo con la simpatica metafora del coprofago, ovvero mangiare merda.
Tenendo presente quest'assioma, e cose scontate tipo "avere un tetto sulla testa" o "vedere la bara del Panza e cantare Oh happy day insieme a Anna" stilerei come di consueto il listone delle cose felici, mentre sul fuoco si cuociono gli straccetti ai funghi, signora mia. Che di per loro sono una cosa molto felice. Anzi fammeli andare a vedere che sennò si abbruceno.
FFatto.
Dunque siamo pronti. Happiness is relativa anche perché l'uomo è un animale che si adatta a tutto, e se gli si pone dinanzi una routine non esattamente esaltante finirà per starci bene. Ignorando cose per altri irrinunciabili e da sballo.
Per me certi ergastolani finiscono per stare meglio di Flavio Briatore. E dopo questa panzata, ops, panzana, ricominciamo.
Felicità è:
alzarsi col sole la mattina a 28 anni in un'isola greca con gli amici e il fidanzato andare in bikini in motorino sulla riva del mare a comprare il pane per la colazione insieme dopo aver fatto l'amore tutta la notte - Voto: 30 e lode, banale
vedere l'amica cacacazzi truccarsi per andare a cena ritardando tutti di ore per poi cadere sul tornante del monte su un cumulo di merda di cavallo - Voto: inclassificabile. certe cose non hanno prezzo.
Ancora rido.
sentire il suono del campanello all'improvviso e aprire la porta ad un amico. - Voto: 10 +++
fare il resoconto della propria vita e constatare i bei quadri appesi - Voto: 30 e lode. anche ciò non ha prezzo, una vita senza passato o ricordi è come se non fosse vissuta, credetemi. E' una frase un pò da smemoranda postadolescenziale e sa pure un pò di acne, ma è così.
svegliarsi con la forza di un leone e con tanti progetti e l'idea che ci sarà modo e tempo per divertirsi a portarli a segno, realizzando quanto sia importante mantenere sempre il senso di progettualità, di futuro. Non credo a chi dice: "vivere alla giornata", anche se poi è così. Nulla è nostro.
Il cornetto e Il cappuccino al bar. a qualsiasi ora. Voto: 30 e lode. e che campi a fa senza il cappuccino e il cornetto.
Il cappuccino e il cornetto con qualcuno che ti piace. Incredibile potere seduttivo, iniezione di sesssso - Voto: 30 e lode e bacio sul culo accademico. certe cose cazzo cazzo non se dimenticano
la pizza con le amiche - trenta e lode- mai sottovalutare una pizza. Ci sarà un tempo in cui non potrete mangiarla, e vi sembrerà la cosa più buona del mondo. Dunque reputatevi fortunati.
le scarpe nere col tacco - trentatré e lode
il piede con le scarpe nere col tacco - quaranta e lode
le canzoni che amo ballate con Marianna
la Vie en rose al cine
cantare la Vie en rose
il cheeseburger con le cipolle i funghi e la guacamole il bacon e il cheddar e pensare a qualcuno che non se lo magna perché "aho quella robba te sfonnna"- te sfonnderà a te, brutto vecchio
piangere disperata senza avere paura di farlo
ridere con le lacrime
ascoltarsi le carezze che mi piacciono senza tempo di dire devo andare via
la jeep
mangiare 3 gelati e bere 3 coche e sentirsi leggere leggere perchè ancora ho trentaquattro years old, e pensare che il Panza invece no e sta per schiattare
non dover fingere di essere sulla cresta dell'onda come flaviavento o il Panza, tanto sono uguali
chiacchierare con Olly
mandare i baci al ragazzo del despar
vedere la mia nonna che ride
ascoltarla congetturare trappole da teppista per il Panza
cantare i system
e tante altre cose vere che non trovano posto sul blog di Sibelbride. Forse su quello della mitika Draag Queen
Tu invece quando sei felice?

non esiste solo il serpente con un occhio solo.
ma anche il serpente giano bifronte.
attento!
forse è accanto a te, e tu non te ne accorgi


questa è la versione femmina del metaforico serpente a due facce truffaldino, che si spaccia per vostro amico, anche se nella realtà è asessuato. Un serpente è un serpente, maschio o femmina che sia..
Diciamo generalizzando che la donna è più ssssstrisciante, serpenteggia sotto la sabbia in incognito.
te la immischia, insomma.
Il maschio si palesa senza tante smancerie, assumendo l'onesta connotazione di stronzo.
che farai la prox volta che ti augurerà tutto il bene del mondo?
o la prox volta che ti nasconderà ciò che le sta a cuore e sta tentando di realizzare?
venerdi Risonanze rock alla Corriera, Nandone e Andrea Ra nell'ottima giuria, io ci sarò, vieni anche tu ;*
baci rock
Sibel
ehi Panza! sto parlando conte! sisi. popo con te!! ;)))
Ded to: Panza
by Ale


on air now: Porn-o-rama
singing all together now!!!!!!!!!!!!!!!!!!

....cosa vedo all'orizzonte....odor di triello....sei tu, sacco di merda......
"Ehi, mittiko, grazie per l'add!!!!"
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Esistono dei mestieri molto popolari per i quali avere l'amicizia o semplicemente la conoscenza di chi li esercita, può risultare essere abbastanza proficuo a livello sociale.
Già avete capito di cosa sto parlando.
Vero che avete capito?
Se non è produttivo nella pratica, cioè non ottiene benefici di tipo clientelistico, ciò risulta essere di grande attrattiva a livello di immagine, o anche solo di gratificazione personale in determinati soggetti; ai fini di apparire molto "cool", di avere cioè nella società il ruolo del personaggio pubblico, o ancor meglio di vivere di riflesso dell'aura -delle sue briciole, piuttosto- del personaggio che in quel momento è in vetta alla visibilità generale.
Vediamo dunque gente imbastire o ambire contatti con altrettanta gente all'interno di circuiti più o meno popolari basandosi su un concetto di simpatia che in quanto a caratteristiche è paragonabile ad un dito al culo con la sabbia, e nonostante tutto questi personaggi cosiddetti popolari sembrano essere dotati di qualità taumaturgiche, mirabolanti, venerabili. Assistiamo così ad un ridicolo fenomeno di mitizzazione di massa dove i fans assumono i connotati di un gregge di capre decerebrate in cieca adorazione.
Certo, non ho scoperto l'acqua calda. I leader sono sempre esistiti, e più imbecilli sono più carisma e sintomatico mistero hanno e meglio è. Da Hitler a Pippobaudo, come dire, la storia siamo noi.
da Gianniepinotto a Pappastapippa, stiamo sempre lì.
Il Mito emette un peto? E' il peto del Mito, posso averne un pò? lo metto sul Maispeis!!!
Il Peto sul Maispeis è l'ultimissima frontiera del glam, del cool e dello stars system vipssss.
Il Mito va a fare la spesa?
Grande!!! Sei un mito, Mito.
Un tempo ci si ritrovava al muretto, per i radical chic come me al Fermatone dell'Eur. E che volete fà. Come sempre klass is not water. L'importante era esserci.
Oggi ci si vede sul maispeissss.
Se il Mito se ne sta lì occhieggiando sulla Nuova Piattaforma che permette a tutti di fasse vedé, e più amici c'hai e più sei sulla cresta dell'onda - devo dire che andare a prendere il tea coi Sepultura è stata un'esperienza da non dimenticare. Un pò bruschi di modi ma taaanto carucci- vien da sé che il faccione del Mito e gli avvertimenti di tutte le iniziative ed i peti di quest'ultimo nella lista dei propri amicetti per la pelle (??? ma chi te conosce? come t'antitoli?) farà la sua porca figura e vestirà di nuovo come le bacche del biancospino il nostro povero Ego che de sti tempi si sa, l'è dùra.
"carissimo, sei un grande, io per te mi farei ardere vivo compresi i peli del culo, non è che avresti un minuto del tuo santizzimo tempo per esaminare il frutto del mio lavoro che molto umilmente io- che invece non valgo un capello - meglio sempre un pelo, và- del tuo, di culo glabro, ti sottopongo?"
Questo l'esempio in spicciolame.
Ho avuto occasione, nel corso della mia vita rocambolesca, di vivere in prima persona gli effetti di questo stato di cose, trovandomi a rivestire un ruolo, nel mio piccolo, di animatrice pubblica, diciamo così.
Ebbene, ho sperimentato cose davvero curiose, fenomeni di idolatria con tutti gli esiti possibili, ma quello che più di ogni altro ha attratto la mia perplessità e del quale ora ne leggo ancor più i meccanismi è il seguente.
Mentre la mia amicizia poteva in qualche modo apparire influente, bruchi invertebrati dall'aspetto antropomorfo gareggiavano per "omaggiarmi"- in realtà era appiopparmi - il loro cd, biglietto da visita, numero telefonico o quant'altro potesse apparentemente sembrarmi come disinteressata offerta d'amicizia o segno di lusinga nei miei confronti- bada bene, in effetti era "per ciò che rappresentavo", che è diverso.
Il link di qualche mia cazzata, una qualche numerossissima vagonata di minchiate da me emessa - eh. succede anche questo - o la mia faccia - ebbene sì, babbé? - venivano esibite anche a mia insaputa, ho incontrato gente che mi salutava e che io non conoscevo, mentre adesso assisto a scene che se non le vivessi personalmente non ci crederei.
Una su tutte.
Lo stesso personaggio di un gruppo che mi tediava settimanalmente per lasciarmi il suo cd, ha cambiato modo di esporsi nel giro di 6 minuti dopo aver appreso che non prestavo più la mia opera lavorativa all'interno dell'ambiente da lui medesimo tanto agognato. (...)
Così, Dopo svariati salamelecchi di giorni, il viscido invertebrato barbetta di un gruppastro in cerca di fortuna - i "Nessundorma", di cui avevo spinto il lamentoso cavallo di battaglia fino al giorno prima, la Carmen versione semi poprock- vedendo una copia sparuta del suo prezioso contributo all'arte nelle mie mani mi ha apostrofato così: "ah! Alla fine hai rimediato pure il cd, eh?"
Io, che notoriamente straparlo dopo solo per il fatto che ancora non mi sono abituata agli exploit della gente, dato che non mi capacito di come si possa arrivare a tanto, invece di fargli ingoiare il dischetto per vedere se il suono fosse buono, ho assunto espressione da facocero innamorato.
E' bello constatare, altresì, di come molte amicizie fossero sincere. All'epoca se fossero esistiti i maispeis loski figuri avrebbero, con fare entrante - e quando dico entrante etc etc- scorticato i zebedei, ops, pardon, fatta reiterata richiesta di add a scopo "simpatia" a iosa. Come sempre non chiedetemi chi è iosa, che mi spoglio on line, e i medesimi loski figuri, oggi non ricordano di come un tempo non lontano, appunto, entrare in possesso di un mio Peto fosse così pregevole per il loro carnet.
Fenomeno che vedo testé ripetersi fedelmente in altri soggett-oni, con gli stessi cliché e dinamiche di viscide adulazioni. "Sei nella mia top friend list".
ma vai a caghèr.
Fortunatamente io le cose non le capisco appieno subito, ma da brava kassandra mai Kreduta le intuisco come un ventaccio nero all'orizzonte che si presenta come innocua brezzolina per poi palesarsi sottoforma di tzunami apocalittico grandinante stronzi. Sisi, popo stronzi, siòri & siore. Infine, metabolizzo.
Beh, metabolizzando, traggo infine le mie tracotanti teorie delle quali saltuariamente vi rendo partecipi.
Insomma. Esistono mestieri che solo per la fama che hanno rivestono di aureo nulla anche la più astrale testa di cazzo.
Fidatevi di me che lo so.
Personaggi che
pontificheranno & pontificheranno, come Socrate pippato di coca sull'Agorà arrogandosi il diritto di riversare la loro sgangherata ignoranza sulle nostre teste solo perché qualcun altro in maniera altrettanto sciagurata ha dato loro facoltà di farlo.
E gli chiederete l'Add.
E vi sarà dato.
E solo allora, finalmente, acquisterete coscienza di ciò che siete veramente!

può uno stupido passare per intelligente davanti a centinaia di persone?
in base a quali dinamiche?
why? Pecché?
non ci fo pace con sta cosa.
come mai la simpatia, anche da quattro soldi, spesso predispone gli animi all'amore e alla benevolenza, foss'anche quella di un demente losko serial killer qualunque?
-Sii forte.
-Che vuol dire? la forza non ce l'ho.
-Come non ce l'hai?? Sii forte, smetti sta lagna e non rompere i coglioni, hai capito?? Vittima!
-Ma io ho paura.
-Smettila. Non fare il ridicolo, cresci!!!! Non vali proprio niente.
tutto è relativo
La mia amica viene sempre a trovarmi trotterellando decisa sui sampietrini scivolando tra i turisti imbabbeati davanti ai muri vecchi di Roma Nostra Imperiale Ahò. Si alza presto la mattina e disegna i figurini di moda più belli del mondo.
Si arrabbia sempre perché dice che mi pesa il culo, che non ho voglia di far niente e mi guarda cercando nei miei occhi sfaticati di malcelata tolleranza un barlume di energia propositiva. lei parla piano, male e un pò esitante, non è esattamente agevole seguire i suoi discorsi. Dice che al lavoro le viene rimproverato il suo accento che sfrontato non fa nulla per ingentilire le sue romanissime origini, che sta imparando sempre più a confezionare i suoi abiti, che è il suo obiettivo e che è felice per questo.anche se farsi il tragitto con la metro tutti i giorni col caldo è un sacrificio. Ogni giorno poi deve vestirsi, guardarsi allo specchio- è bello guardarsi allo specchio. no?- fare coraggio a quella lamentosa di sua madre che vede sempre tutto nero, e ogni tanto viene da me, ricominciando coi suoi piani d'espansione modaiola. Guarda il pancione di una ragazzetta riccia, sorridente, cogli occhi chiari di felicità e le lentiggini, che è rimasta incinta scoppiando di gioia perché voleva una bambina, e come da desiderio questa bambina arriverà, sarà come lei la immaginava, si chiamerà Zoe, "Vita", ed i confetti saranno rosa col cioccolato dentro. Già lo ha deciso.
La mia amica chissà se anche lei lo vorrebbe, un bambino, un giorno. Chissà se la convinzione che tanto non lo avrebbe mai avuto e che "andava bene così" un giorno la dimenticherebbe, meravigliandola con una cosa talmente impossibile per la sua fantastica enormità.
Io la guardo seduta sulla dormeuse bianca, con in mano il cornetto e la tazza di té - che pensavate, che bevessi whisky on the rocks? Quello solo in notturna. Oh Yeah. Io sò fica, sa, che vi credete. Pure il rum, bevo io sà - e comincio a snocciolare annoiata le cose che eventualmente un giorno farò, forte del mio culo in dormeuse.
Lei sorride decisa, mi fa coraggio e mi dà appuntamento per la settimana prossima, e dice che ricomincia il tran tran, ogni giorno, che fatica, accidenti.
La mia amica coi jeans e i capelli lunghi e i braccialetti si spinge con le mani sulla sedia a rotelle.
Io mi trucco, mi guardo, mi lamento, ma che mi lamento, pigghio lu bastone e tiro fora li denti e poi mi decido a mettere un passo dopo l'altro districandomi tra i miei pensieri impopolari che mi mostrano gli occhi spaesati di chi li assaggia, e la constatazione che comunque cercherò di vedere come va a finire.
Intanto arriva l'altra mia amica.
Lei è triste, non vede il suo futuro brillare come un astro splendente tra tutti, liscia i suoi setosi capelli e si rigira come un gattino nel letto dipinto con le sua mani d'oro. E' in debito con la vita che, ostile e impietosa non le permette di accedere con diritto a tutto ciò che una persona deve possedere, la gloria, il successo, un marito e una famiglia. Vaga con l'occhio in bilico tra l'apprezzamento compiaciuto di sé e l'incredulità di una situazione che non vede le luci della ribalta. Stila piani per futuri possibili e ansima chiacchierate che ipnotizzano poveri babbei in preda a psicosi da apparizione di Angeli col membro in erezione.
Lei, come un'altra mia amica ancora - che volete, ho molte amiche, io- ha un meraviglioso culone così e una vita sottile sottile sottile. I capelli lunghi fino al sedere ricci e neri come quelli di una dea, e cammina fiera nel sole. Lei si compra camice scollate come fosse la cosa più naturale possibile e allo stesso modo calza bellissime scarpe dal tacco a spillo.
Io mi sono stupita, nel mio surreale niente mattutino, del piacere di sentirmi un piede uscire dal piumone nero, guardarmi le unghie rosse e poi sentire il freddo del marmo. E ho scoperto quanto fosse grande come l'universo, sentirmi il piede.
La mia amica ha un meraviglioso culone così e una vita sottile sottile. Ma non ride, è noiosa e forse non sa di averlo, perché non la vedo che urla di felicità in mezzo alla gente. Dunque ciò mi fa supporre che tantomeno si stupirà di sentire strusciare il piede sul fresco del lenzuolo.
Forse lei ha il culone ma è stupida. L'altra è schiava di questa assurda confezione che fa il bello ed il cattivo tempo e decide sovente della felicità di noi tutti. Che ha il libero arbitrio sulla solitudine, sui sentimenti, sulla forza che cede per andare avanti.
Forse lei è intelligente.
on air now: Ginevra Di Marco
Sisetta e i Mangiatori di Merda
C'era una volta una bambina cicciottella con i capelli lunghi sino al sedere, il nasetto all'insù e le sise rosa porcello. Le labbra anche, e pure a forma di cuoricino, e per questa sua particolarità andava regalando bacetti a chiunque incontrasse, ebbra della sua felicità. Si chiamava Sisetta.
La bimba viveva giuliva nel suo castello pieno di dolci profumi e balocchi, disegnando sui muri le sue teorie che pensava apposta per gli scienziati, che gliele richiedevano puntualmente per aggiornare le loro riviste di luminari della scienza.
Ella aveva dunque molto da fare, nonostante i suoi fedeli collaboratori la coadiuvassero nel tenere in ordine i muri di casa.
Sisetta aveva dalla sua parte le Forze Del Bene, cappellini magici in grado di pensare sogni erotici, fette di albero del pane alla coccoina e amuleti contro la Maga Sempiona.
Ai fini di convertire il mondo lottava con l'ausilio delle Forze Del Bene e così facendo manteneva la linea e eliminava i radicali liberi.
Ogni giorno i suoi assistenti rimpiazzavano gli alberi delle fette di pane alla coccoina che puntualmente Il Titti saccheggiava cospargendoci un pò di lampredotto, e la piccola community viveva felice e contenta.
Ma una minaccia inviata dalla Maga Sempiona, sorella del Mostro Panzone- un essere glabro, panciuto e laido- inoculò al mondo per via rettale il Siero della Malvagia Stupidità, e fronteggiare l'esercito dei mostri viventi chiusi nel supermercato dei cappellini divenne sempre più difficile. Ma Sisetta non perdeva le speranze, e perseverava nel mantenere la pazienza, senza cominciare a lanciare strali di cattiveria, perché nutriva il sogno di cambiare il mondo grazie all'auspicio delle Forze del Bene, che un giorno avrebbero sterminato i fornicatori a tradimento, i nani boriosi, gli invidiosi lanciatori di polpette di merda e i vacui ridanciani.
Venne il giorno della sfida con la Maga, che inoltrò tramite messaggero scoreggiante la missiva di notifica.
Sisetta non temeva e per l'occasione allestì un teatrino con saltimbanchi nani giocolieri donne barbute e titti mangianti. le Forze Del Bene cooperavano a scaraventare caccole sui seguaci del Mago puzzolente al quale gli si seccò il pisello, e da quel giorno non poté più trombare. Ma neanche con una gnoma con le sise vecchie e le chiappe larghe.
Sisetta prese la decisione che Le Forze Del Bene dovevano stare dalla sua parte, dunque ancora doveva mantenere la coerenza e il Drago ammaestrato nella sua cuccia, che nutriva con aglio, alici marinate, pepe rosa -che chic! - curry e nitroglicerina prima di farlo pascolare libero nell'arena di battaglia, quando si sarebbe potuta vendicare e non ce ne sarebbe stato per nessuno.
Così avvenne.
Sconfisse cantando seek and destroy la maga Sempiona e tutti i Sempi panzoni e deficienti, fu un momento epico, la merda pioveva da tutte le cataratte del cielo e pure dalla tapparelle del bagno del castello, i Sempi cominciarono a mangiarne come mai ne avevano mangiata prima, e più ne mangiavano più finiva, perché mai ne sarebbe bastata a sufficienza per colmare le fauci dai denti tarlati di quei matusa, e più ne mangiavano più i loro occhi si riempivano di consapevolezza. Che ne avrebbero mangiata ancora. E non c'era carta igienica che tenesse, se ne buttò a tonnellate tanto che il cane che corre morì d'inedia e fu licenziato dallo spot. Sisetta pensò a questa tristissimo scena e cominciò a menare di santa ragione a destra e a manca finché i deficienti scoppiarono e l'aria racchiusa nei loro laidi budelli di cui erano fatti si disperse in giro e fu peggio di Cernobyl sulla verdura a foglia larga. Poi chiusero le loro boccacce deficienti e leccaculo, le scorregge se lo portarono via per sempre in un pouf apocalittico con grande rumore di sciacquone e musichette remix, uno spot e ricchi premi e cotillons.
Il mondo e la birreria del Tonno furono ripuliti da tutti i laidi dementi che non invasero mai più l'aere con le loro scioccherie lestofine.
Sisetta coniò nuove teorie, tra le quali "sisa rosa prima o poi te pia e te sfrocia" che venne annoverata tra le teorie che per la loro scabrosità e saggezza erano riunite in un volume segreto accessibile a pochi in grado di rammentare.
Sisetta ed i suoi amici vissero felici e contenti.
...to be continued....
teatrini
Porte sbattute e rimaste socchiuse,
"chi non ha paura di morire muore una volta sola"
rimandare
promettere
accantonare
far sfreddare
attendere che poi
ora no
e se domani non ci fosse?
non c'è tempo
non c'è tempo
bisogna agire ora
ora
se davvero è importante
e allora coraggio
che ci può far star male, cosa, più di così?
che ci può fare di più che ferirci a morte?
è da stupidi
cosa sono tutte queste sciocchezze
idiozie da deficienti su blog per poveri dementi
ridere ridere ridere che il nostro piangere fa male al re
lavorare bisogna, e non fermarsi, si ha una certa età, cosa sono tutte queste sciocchezze da bimbe
farsi una famiglia si deve
tenere public relations
allegrezza! allegrezza!
rock rock!!
vieni?