martedì, 30 ottobre 2007

per me

"PASTICCIO DI MAIS CON PESCE VELOCE DEL BALTICO" SARA'

SEMPRE BACCALA' CON LA POLENTA

principeranocchio

In questi ultimi tempi ho osservato l'evolversi di una fenomenologia sino a qualche anno fa meno frequente, almeno per me.

Non so dire se trattasi di una casuale alta concentrazione di soggetti tutti facenti parte della stessa tipologia o razza, o se appunto dipenda da un trend di questi tempi, dovuta alla fascia d'età o a reali manifestazioni di qualcosa che trae origine da una somma di fattori sociali.

Insomma, tutti i soggetti maschili che incontro concepiscono la dinamica del mordi-e-fuggi.

Scartata l'ipotesi che trattammo in precedenza del piskuano che circonloquisce la preda con inviti a cena, lusinghe finalizzate all'obiettivo seguito da amnesie improvvise, focalizzerei ora l'attenzione su coloro i quali avvertono prima, i cosiddetti "onesti", insomma, queli che decretammo più o meno all'unanimità essere almeno risparmiatori di tempo e inutili prese in giro.

I Diretti che dir si voglia, ci tengono quindi a farti capire che non sei affatto la donna della loro vita, vogliono giovialmente condividere con te qualche ora, sono pure Purciari- le prostitute costano, le prestazioni non si ripetono ad libitum, etc- e pure appunto il conto dell'aperitivo- vedi sopra-

Quattro su cinque, credete alla Sposa che si è offerta volontaria per effettuare un censimento per Voi, considerano un rapporto sessuale come fosse prendere un caffé insieme.

La mia osservazione consiste nel sottolineare che se io punto qualcuno è in genere perché so che potenzialmente non mi dovrebbe stufare almeno per le prime 12 ore.

La mia nuova sedia di plastica trasparente che ho acquistato alla modica cifra di duecento euro, presumo che rimarrà sotto il mio augusto didietro per almeno sei mesi. A me piace la mia nuova sedia di plastica trasparente.

Gli amori spesso valgono meno di una sedia.

E perché si persegue così tanto alacremente qualcosa, come una scopata, perché "è divertente", quando è evidentemente meno divertente di una sedia trasparente?

Dunque non meniamoci il can per l'aia; tutta quell'enfasi per un incontro che si smonta - e quando dico smonta so quel che dico- immediatamente non è giustificata.

perché tanta pompa - idem come sopra- per qualcosa di fasullo, barzotto, di latta? Non fatevi abbindolare, compratevi una sedia! Durerà senz'altro di più, e fidatevi, sarà più divertente di certi tronchi beoti perennemente col muso che spacciano per carisma e sintomatico mistero-tutta scena, è la flatulenza cerebrale, che sofferenza!- sicuramente affidabile e tutta vostra!

E mi raccomando. Quando pensate che sia amore, sicuramente sarà un calesse.

Anzi.

Una sedia.

Bride

sibelbride
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lunedì, 29 ottobre 2007

supplì

anatomia di un Purciaro

Dicesi Purciaro: colui il quale "fa" o conta le pulci, ovvero è affetto da taccagneria.

A Roma è anche sinonimo di rabbino, spilorcio, saccoccia a lumaca, braccino corto, tirchio come pochi, insomma.

Il Purciaro si presenta generalmente abbastanza mimetizzato, non veste trasandato come si potrebbe immaginare, ma  al contrario si atteggia insospettabilmente da gran viveur, con sfumature di magnanimità ostentate che ben impressionano ai primi incontri un occhio ingenuo, finalizzate appunto a far credere di essere dotato di grande generosità.

Ma bastano pochi indizi per smascherare fin da subito il Purciaro che si cela dietro il nuovo tipo che avete conosciuto in quel locale e che vorreste così tanto catturarvi.

Occhio: Il Purciaro va accuratamente evitato. Non dico che dovete andare a caccia di ereditieri danarosi spendaccioni e gay - nulla in contrario coi gay, non cominciamo; se non si hanno velleità di connubio vanno benissimo, la finocchiona come la gustano loro non lo fa nessuno- ma insomma, se ambite al partner giusto badate che appunto non vi faccia fare i conti della serva per tutta la vita.

Io ahimé ne ho incontrato un numero cospicuo, e dunque come sempre mi pregio di mettervi in guardia dandovi qualche Brideconsiglio.

Il Purciaro è quello che se avete una relazione a distanza vi dice che "mica può chiamarvi tutte le sere. Eh." - giustamente la sera io infatti invece di sentire te vo da Vincenzo, che ha ultimamente argomenti molto interessanti e mi fa lunghi pregnanti discorsi -

E' quello che "guarda, la ragazza di mio fratello non mette più questa gonna, allora la regalo a te"- quella gonna l'ho vista uguale ad una passeggiatrice sul raccordo e guarda un pò la volevo anche io...-

E' quello che alla pizza al taglio, dopo aver pagato alla romana ti fa "il supplì te lo offro io"- ti stai sbagliando tesoro, adooro la tua modestia, questo sembra un suppli ma in realtà è un'aragosta. Come fai ad essere tanto generoso? Potrei sentirmi in imbarazzo sai-

E' sempre quello che se ti viene a trovare va a dormire al Santuario del Divino Amore perché "è un luogo semplice e poco caro".

E' quello che al momento di pagare il conto al pub ha imminente necessità di andare fuori a fumare, ed è rapito inesorabilmente dalle fotografie degli ospiti alle pareti.

E' anche quello deficiente e pelato che al mattino a colazione al bar si fa offrire cornetto e cappuccino

E' quello che arriva a casa tua e si sfonda tutto il pacco di biscotti o di noccioline, così, "perché è bello avere confidenza", però se vai da lui ti guarda con sospetto se alla fine della giornata, rantolando dalla fame e avendo una cipolla due sorci e na candela dentro al frigo gli proponi una pizza fuori

E' quello che ti dona una cornice d'argento con la vostra foto dentro, che romantico, e poi scopri che l'ha sottratta alla nonna che la conservava in ricordo del matrimonio della zia Pina

E' quello che al suo compleanno gli regalate profumi e champagne e cioccolata e lui nemmeno vi fa gli auguri- ma è solo perché lui è magnanimo! Vi ha già donato se stesso, brutte ingrate!!!!!!!!-

E' quello che al'aperitivo la prima volta vi fa pagare il vostro prosecco

Quello che poi per riscattarsi dall'idea balzana che sia tirchio- LUI? come avete potuto??- vi offre una cena ma poi non vi cerca più

Quello-mitico- che per regalo di Natale vi offre un "panno daino per pulire il vetro della macchina!"-non so come non ho urlato. Ero giovane.

Quello che dopo la cena nella quale LUI si è spazzolato anche i vostri piatti, il cameriere e una gamba del tavolo divide diligentemente e poi reclama l'euro di resto che "non gli avete reso"

Quello che si fa venire a prendere

Quello che in viaggio stecca il carburante inventandosi kilometri in più per ladrare parte della cifra

Quello che se viene a cena non porta mai nulla, nemmeno una coppetta di gelato, "era tutto chiuso"

Il Purciaro è quello che usa le cose che voi gli avete regalato con altre donne- oltre che Purciaro è pure fedifrago e fiodenamignotta-

Quello che quando lavorate per lui gratis vi fa pagare pure i due euro del guardaroba dove mettete il giubbotto e i drink al bar della sua discoteca- ma quello non è il vostro amante, è Paolo Mazzullo-

Insomma, il Purciaro è un essere pernicioso e laido nella sua invereconda spilorceria. Addurrà infinite scuse per convincervi che non è così, che la parità dei sessi, etc etc, vi prometterà di portarvi a cena da Quinzi e Gabrieli per darvi un'immagine di sé di un Conte Labia, quando poi inesorabilmente si defilerà, steccandosi con voi al massimo pane e mortadella e il parcheggio al Lungotevere. Se vi va bene.

Conosco un tale che passò a trovarmi e a un certo punto mi chiese cinque euro per la pizza.

Ogni tanto mi scrive ricordandomi che mi deve cinque euro. Sono passati 5 anni. Un altro mi fece pagare al ristorante con la carta anche per lui.

A tal proposito vi conto la storiella del Conte Labia: si narra che a Venezia il Conte Labia un dì gettò dalla finestra del suo palazzo una gran quantità di oggetti preziosi. Alla richiesta di spiegazioni per quel suo folle gesto, il conte, che era famoso per la sua generosità, rispose: "che labia o non labia sarò sempre il Conte Labia".

Ecco. Io posso dire di avere esose pretese, sicuramente. ma il giorno che incontrerò il Conte Labia gli farò un filtro d'amore e lo sedurrò coi Bridepoteri.

on air now: Max Tortora

sibelbride
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sabato, 27 ottobre 2007

scambiatevi un Bridebacio

kiss1

kiss2

kiss3

i walk the line

kiss4

kiss5

 

bbride

kiss6

kiss7

 

kiss2ga

lesbian_kiss

 

love

 

 

prince1

 

kissssssssss

 

love4everxo9

 candy

bacioblog

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venerdì, 26 ottobre 2007

Bridelipsss

inneggia all'idiota allegrezza!

sing sta song con la Bride ;-D

uan tu tri

M'addormento sui prati ed è già mattino
Ma il mio cuore non so cosa sia
Mi sta volando via
Perché ho fatto l'amore con te
Senza chiederti niente di me
Perché credo nei brividi a pelle
E m'innamoro di te
Anche senza le stelle
Ma io volevo dirti
Che dedico a te
Ogni mio pensiero
Ogni mia poesia
Che venga dal cuore
Anima mia
Ma io volevo dirti
Che dedico a te
Ogni mio silenzio
E la malinconia
Dei giorni vuoti a casa mia
Questa notte io guardo lassù
Nel cielo
E una stella nel buio cadrà
In mezzo agli alberi
Perché ho fatto l'amore con te
Senza chiederti niente di me
Perché credo nei brividi a pelle
E m'innamoro di te
Anche senza le stelle
Ma io volevo dirti
Che dedico a te
Ogni mio pensiero
Ogni mia poesia
Che venga dal cuore
Anima mia
Ma io volevo dirti
Che dedico a te
Ogni mio silenzio
E la malinconia
Dei giorni vuoti a casa mia
Ma io volevo dirti
Che dedico a te
Io volevo dirti
Che dedico a te
Ogni mio pensiero
Ogni mia poesia
Che venga dal cuore
Anima mia.

on air now con noi: D. Milani



sibelbride
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giovedì, 25 ottobre 2007

Brideguanti

Futili riflessioni da bloggher

la tanto paventata legge non è passata.

per tutti coloro i quali speravano nel bavaglio dello sproloquio di massa virtuale di moda in questi anni, si è profilata grossa delusione.

I despoti della chiacchiera, i fautori del monopolio da opinione, i vari cospiratori della tirannia da stronzata- limitata o imposta che sia- devono ridimensionarsi e arrendersi al trionfo di questi diari contemporanei che imperversano in attesa che qualche altra cosa li soppianti.

Io ho già il sentore che il trend sia in decisa discendenza, comunque, come se tutta questa smania di dare in pasto agli sconosciuti il proprio esistere, la propria quotidianità, abbia perso già parte del suo fascino.

Quando il Blog apparve ne fui attratta in un secondo momento, a fini "strettamente personali" ;)

Mi pareva un ottimo modo per dire cosa pensavo, e dirlo a più mondo possibile. Una maniera insomma di veicolare il mio pensiero, per controbilanciare chi si arrogava il diritto di imporre e divulgare il suo in nome di nulla, se non la sua siderale ignoranza.

Era anche un locus amoenus alternativo & matriciano anzichenò, ;), un posto cioè, che potesse contenere le mie energie in esubero ;) come amo ripetere.

Traducendo in vulgaris, dove cazzarare.

Mi piace che il Blog ci sia per un principio di pluralità espressiva, malsopporto le agende personali dove segnare gli appuntamenti mensili col dietologo o le vetrine del proprio ego soprattutto quando quest'ultimo fa stranamente rima con Eco, o dei propri convinti esercizi di stile. Non è vero che il blog debba essere per forza di cose egocentrico. Dipende da chi ce l'ha. E' bello leggerli però quando racchiudono Pensiero, informazioni, qualche ricca risata. Alcuni sono molto creativi, e ammiro la grafica attraente.

Molti sono vere e proprie sedute psicanalitiche ambulanti, e c'è chi mi ha confessato che se non avesse il Blog andrebbe dal dottore... ;)

c'è chi arriva a non partire se prima non ha aggiornato il Blog, chi torna apposta per vedere chi ha scritto, chi ci si arrovella al punto tale da farsi domande e rispondersi da solo, addirittura chi litiga con se stesso ;) alla fine.

Una vera e propria fenomenologia da Blog che la dice lunga.

Conosco anche chi lo disconosce a priori, così, per partito preso, per gelosia, per timidezza talmente elevata da non volersi far vedere neanche tramite un blog, chi ce l'ha per rimorchiare, chi per spirito emulativo di qualcun altro, chi per fare i conti con la propria identità e magari tentare di averne un'altra seppur illusoriamente, chi si annoia nella lettura e chi invece ha da fare e dunque non ha il Blog.

Sostanzialmente penso in tutta onestà che questa ultima ipotesi sia la più vera. Chi ha da fare, veramente da fare, non ha interesse o tempo materiale per avere il lusso - se di lusso si tratta - di avere un Blog.

I bambinoni hanno il Myspace.

Siete definitely entrati anche voi nel tempio myspace?

Chissà se il mio dottore, o l'ingegnere qui dietro ringraziano per l'add.

Ammetto che se mio padre avesse un myspace mi preoccuperei. o comunque comincerei a farmi delle domande.

Io ho il myspace, ma io non conto. Io sono una bambinona. Vi pare troppo integralista come discorso? beh, io sono quella che va alla Despar coi guantini di pizzo neri ;) anche in tuta acetata e sandali da piscina, perché così sono invincibile.

Voglio restare così a lungo, e per me il più bel consiglio che potrei avere da qualcuno che amo è: "corri qualche rischio e sii sfacciatissima". Come disse vanessa Redgrave a Jane Fonda in "Giulia", quando lei, coraggiosa antifascista, salutava l'amica della vita, pusillanime e fragile.

Che significa essere sfacciatissima, dover pagare il prezzo di dire cosa si pensa? Non so, però mi capita sempre di dover essere punita per aver detto ciò che penso.

Magari se non lo avessi fatto adesso avrei il sorriso di persone lusingate e contente. Ma coglionate. Non sempre i reali sentimenti espressi sono per forza di cose offensivi, ma c'è chi evidentemente non si sente preso in giro abbastanza, così, mentre lo preferirebbe.

Certo, chi combatte da solo diventa bersaglio, spesso, e ciò comporta delle scelte. Ma la connivenza con certe cose, l'assecondarne altre rende complici, in tante circostanze, e evidentemente non è proprio nelle mie corde. A questo punto meglio la coerenza pure a costo degli inevitabili giudizi, che comunque non cancellano le responsabilità, se ci sono, citando le sentenze del  buon Di Pietro di questi giorni.

Bride

sibelbride
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martedì, 23 ottobre 2007

cornacchia

Ecco sto per farlo, lo so.

peccherò di presunzione.

Si dice sempre così quando si sa già di essere passibile di giudizio altrui. Quando non si ragiona tra sé e sé, nella libertà seppur spesso angusta dei propri pensieri, al sicuro da confronti esterni più o meno diretti o sinceri.

So già che dicendo le cose che sto per dire, per molti come al solito peccherò di presunzione. E questo mio metter le mani avanti non vuol essere un autodafé ma solo una constatazione.

Mi annoia tutto.

L'ennesimo sbadiglio, ma stavolta non è una semplice manifestazione di disinteresse, è qualcosa di più. Vi si aggiunge il prurito del fastidio. Avete presente quella vecchia scenetta di comicità surreale dove i due passeggiavano sospirando "pessimismo & fastidio"? Pareva  un'attesa di un Godot postmoderno.

L'ennesima scrittrice in erba pubblica le sue personali vicissitudini....Un'altra che grazie agli odierni metodi editoriali volti soltanto ad incrementare la letteratura da quattro soldi per favorire l'avidità di mercato, salirà sull'Olimpo dei beoti della carta stampata.

Per la gioia di questi magnati della Parola Scritta e con buona pace delle grandi diatribe del passato su cosa fosse buona letteratura e cosa no, gli intellettuali e tutto il Gotha dell'intellighenzia, leggeremo gaudenti delle occupazioni quotidiane di una dolce buona piccola ragazza di provincia.

Il tedio.

Questa presunzione che porta chi non ha nulla da dire a dirlo abbastanza bene da pubblicare un libro- a proprie spese ovviamente- pur di poter esserci se non col cervello almeno in libreria, spesso per il mondo che viviamo si rivela essere aldilà di ogni rosea aspettativa, e così si va avanti.

Non mi interessa più nulla.

la marmaglia soffoca di ciarpame le cose utili, siamo bulimici da bluff ben confezionati.

La verità e la qualità serpeggiano sotto la cenere di una marea di contraffatte prsuntuose bolle d'aria, le confezioni irretiscono occhi pingui di inettitudine ebbri d'apparenza, ore e ore di parole vuote ma il rapimento deriva forse proprio dal chiedersi cosa vorranno dire. Da sempre il mistero ha fatto perdere tempo a quel babbeo dell'uomo, proprio perché gli nega la semplicità del reale. Meglio una bufala ben confezionata che una prosaica realtà.

Un piccolo aneddoto che ha l'ambiziosa pretesa di rappresentare per altri versi ciò che intendo; da mesi sosta sotto casa mia, in una zona particolarmente d'elite, se vogliamo, non foss'altro perché è frequentata dagli esponenti del nostro Governo (...) un tipo sui 35, sigaretta e cappellino, robusto e abbastanza ripulito. Siede dinanzi la porta d'ingresso di Tombolini, un negozio d'abbigliamento abbastanza famoso del centro di Roma, appunto, con una cagna che allatta quattro o cinque cuccioli.

Scena disarmante nella sua tenerezza, vero?

Lui se ne sta lì immobile, mentre le signore impellicciate, ragazzotte sciroccate, passano e tra un coro di gridolini squittenti buttano ricchi oboli nel bussolotto del tipo.

Il contesto opulento non è casuale, secondo me, all'attecchire di questo genere di fenomeno, eloquente in quanto a cecità, anche se potrebbe verificarsi non di meno in altri luoghi, suppongo. Il buonismo -che è assai lontano dalla bontà - ha radici perniciose.

Accanto a loro spingendosi con le mani calzate in sformati scarponi, seduto su uno skateboard e con i piedi deformati ad uncino, incede a fatica un ragazzino probabilmente di provenienza slava.

la gente scorre indifferente accanto a lui, convive schivandolo come facesse parte dell'arredamento urbanistico.

Meditate, gente.

A questo mondo la Forma è sacra, basta saper confezionare un buon prodotto per stordire di nulla chi abboccherà al primo millantare del canto di una cornacchia in mentite spoglie di allodola.

Ma a chi ha occhi buoni e ha Talento- che si cela sottoforma di variegati alias- non sfuggirà che sempre di cornacchia si tratta.

AllegoricBride

p.s un libro per oggi: Diego De Silva - NON AVEVO CAPITO NIENTE-Einaudi, pagg. 312, 16 euro

sibelbride
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martedì, 23 ottobre 2007

fumo

ipse dixit

Spesso l'altro è solo una ns proiezione mentale di ciò che noi vorremmo che fosse

-EpifaniaBride-

(...eppure, cz, ero sicura di non sbagliarmi....)

sibelbride
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domenica, 21 ottobre 2007

Cari Sposi del cuore

ma ve lo ricordate questo video??

se volete passare 5 minuti piangendo dalle risate

vi consiglio di fermare la musica del blog della Sposa in basso a sinistra -guardate tra il bouquet come al solito, Forrest- e gustatevelo

Tenetevi la Panza pure per me

with love e love me tender

Sib

 

p.s il pezzo dove due dei ballerini fanno la carriola e uno dei due saluta lo trovo superlativo.....continuo a pisciarmi sotto dalle risate. Sarò malata? O solo scema? ;(

sibelbride
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sabato, 20 ottobre 2007

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Firenze, 12 ottobre, Palazzo Strozzi- mostra "CONTROMODA"

E' presente in questi giorni a Firenze, all'interno dei saloni di Palazzo Strozzi, la mostra "Contromoda", che espone al pubblico duecento abiti-manifesto provenienti dal County Museum of Art di Los Angeles.

Inutile dire che non me la sono persa.

La Sposa si è dunque recata nella città di Dante e del lampredotto lasciandosi rapire dalle spire emozionanti della genialità in questo viaggio all'interno dell'evoluzione del fashion.

In questa full immersion al'insegna di quella che a torto e troppo spesso è considerata da molti come un'arte minore, ogni stilista esterna, tramite il proprio estro e la personale sensibilità, un diverso concetto di stile, specchio fedele dei tempi e della compagine sociale del momento, fino a stravolgerlo, superarlo.  

Questi abiti-concetto raccontano attraverso quattro punti di sviluppo -costruzione, forma, materiale, concetto- il passaggio dalle regole sartoriali sino alla sperimentazione e trasgressione di esse per dar vita al culmine della creatività espressiva, alla sovversione delle convenzioni del bello e del gusto, in favore  dell'innovazione e dell' interpretazione personale di ciascuno.

Abiti - scultura, che attraverso la piega di un revers, la citazione di una finta crinolina o delle stecche su un bustier, il sottotesto a un determinato contesto  raccontano storie, citano il passato, si rincorrono tra loro richiamando i particolari di una cultura lontana, su un disegno nipponico, una plissettatura neoclassica, una stampa pop o un optical anni settanta. Maestri come Pucci, Yamamoto, Mugler, Armani e Margiela regalano ognuno un geniale contributo al lnguaggio della moda, in quello che è stato un omaggio ad uno dei maggiori esportatori del Made in Italy nel mondo, il grande Giangranco Ferré al quale la mostra è dedicata, da poco scomparso.

Uscire da Palazzo Strozzi nel sole della culla ove la moda ha avuto praticamente i suoi esordi da un effetto di ebbrezza; la moda fa sognare, e questo percorso nella bellezza costituisce davvero un patrimonio da conservare e regalarsi per tenere a mente che al mondo ci sono anora fortunatamente cose che vale la pena vedere.

Sposa Reporter

sibelbride
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venerdì, 19 ottobre 2007

cappross

Cappucciett Red

Tant ma tant temp ago, ce stava 'na little Cappucciett Red. One Mattin her mamma dissed: "Dear Cappucciett, take this cest to the nonn but warning to the lup that is very ma very kattiv! And torn prest! Good luck! And in boc at the lup!".

Cappucciett didn't capisc very well this ultim thing but went away, da sol, with the cest. Cammining cammining, in the cuor of the forest, at a cert punt she incontered the lup, who dissed: "Hi! Piccula piezz'e girl! 'Ndove do you go?". "To the nonn with this little cest, which is little but it is full of a sacc of chocolate and biscots and panetons and more, more, more and mirtills" she dissed. "Ah, mannagg 'a maruschella (maybe an expression com: what a cul that I had)" dissed the lup, with a fium of saliv out of the bocc. And so the lup dissed: "Beh, now I dev andar because the telephonin is squilling, sorry."

And the lup went away, but not very away, but to the nonn's house. Cappucciett Red, who was very ma very lent, lent un casin, continued for her sentier in the forest.

The lup arrived at the house, suoned the campanel, entered, and, after saluting the nonn, magned her in a boccon. Then, after sputing the dentier, he indossed the ridicol night Berret and fikked himself in the let.

When Cappucciett Red came to the fint nonn's house, suoned and entered. But when the little and a bit stupid girl saw the nonn (non was the nonn, but the lup, ricord!) dissed: "But nonn, why do you stay in let?". And the nonn-lup: "Oh, I've stort my cavigl doing aerobics!". "Oh, poor nonn!", said Cappucciett (she was more than a bit stupid, I think, wasn't she?).

Then she dissed: "But... what big okks do you have? Do you bisogn some collir?". "Oh, no! It's for see you better, my dear (stupid) little girl" dissed the nonn-lup.

Then Cappucciett, who was more dur than a block of marm: "But what big oreks do you have, do you have the orekkions?". And the nonn-lup: "Oh, no! It is to ascolt you better". This girl, that is verament rincoglionited, said: "But what big dents do you have!". And the lup, that at this point wanted to dir: "Cossi ti mai?" (maybe an expression com: to buy to you the little machine, never?) dissed: it is to magn you better! And magned really tutt quant the poor little red girl.

But (ta dah!) out of the house a simpatic, curious and innocent cacciator of frodo (maybe a city near there) sented all and dissed: "Accident! A lup! Its pellicc vals a sac of solds." And so, spinted only for the compassion for the little girl, butted a terr the kils of volps, fringuells and conigls that he had ammazzed till that moment, imbracced the fucil, entered in the stanz and killed the lup.

Then squarced his panz (being attent not to rovin the pellicc) and Tired fora the nonn (still viv) and Cappucciett (still rincoglionited). And so, at the end, the cacciator of frodo vended the pellicc and guadagned (Honestly) a sacc of solds. The nonn magned tutt the leccornies in the cest. Cappucciett red... beh!, let her stay, because she had capit. And so, everybody lived felix and content (maybe not the lup!).

sibelbride
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giovedì, 18 ottobre 2007

noio volevam savuar

noio volevam savuar

And now, uan moment of cultur

Ho pensato di rendere omaggio alla mia Città natale con questo indispensabile dizionario che il web ha reso disponibile a chiunque ne avesse necessità. vabbé, la pianto qui, in breve mi sto pisciando sotto dalle risate riconoscendo nel variegato gergo dei miei amati concittadini espressioni tipiche della quotidianità.

Buon apprendimento

BBBRaid ;)

1. Espressioni di violenza

-TE PIO PE' LE RECCHIE E TE ARZO COME LA COPPA UEFA: riferito a persona che non e piu' sopportabile
-IN CULO TE C'ENTRA, MA IN TESTA NO: dicesi di persona con serie difficoltà di comprensione
-TE SMONTO E DO FOCO ALLE ISTRUZIONI: mi appresto ad una operazione irreversibile sulla tua persona

2. Espressioni volte ad esprimere giudizi su persone o cose

-T'HA SVAPORATO ER CERVELLO: dicesi a persona che ha detto una grossa cretinata, idiozia
-C'HAI ER NASO COSI' LUNGO CHE NUN TE SE CHIUDE LA CARTA D'IDENTITA': hai un naso spropositatamente grande (versione surreale)
-C'HAI ER NASO COSI' LUNGO CHE SE DICI DE NO A TAVOLA, SPARECCHI: hai un naso spropositatamente grande (versione catastrofica)
-C'HAI ER NASO COSI' LUNGO CHE SE ERI 'NA PECORA MORIVI DE FAME: hai un naso spropositatamente grande (versione bucolica)
-C'HAI 'NA NASCA CHE DA PICCOLO TU MADRE DOVEVA PIJA' LA MACCHINA PE' VENITTE A 'MBOCCA': sono affascinato dalle abnormi dimensioni del tuo naso
-SEI TARMENTE CHIAPPONA CHE SE PATRIC DE GAJARDO SE METTEVA 'E TU' MUTANNE AR POSTO DER PARACADUTE, MO' ERA ANCORA VIVO: c'hai i fianchi larghi
-C'HAI ER FISICO DA SCARTATORE DE CARAMELLE (CIOCCOLATINI): non brilli per prestanza fisica
-QUANNO RIDE PARE 'N CRUCIVERBA: sono piu i denti che gli mancano che quelli sani
-'A MATINA TE PETTINI CO' LO SGUARDO: dicesi a individuo afflitto da vistosa calvizie. Usato anche verso persone molto restie a pettinarsi
-SEI TARMENTE BRUTTO CHE TU' PADRE AR FIRMINO DE QUANDO FACEVI UN ANNO C'HA MESSO COME COLONNA SONORA X-FILES: sei talmente brutto che ancora non hanno capito se sei un uomo o un alieno
-SEI TARMENTE BRUTTO CHE SI TE SPECCHI E LE PULCI TE VEDONO, SE BUTTANO DE SOTTO P'AMMAZZASSE : la tua bruttezza e enorme
-FAI TARMENTE SCHIFO CHE QUANNO T'HANNO PARTORITO NUN ERI TU CHE PIAGNEVI, MA TU' MADRE: la tua bruttezza è immensa
-SI TE UNISCONO LI PUNTI NERI 'N FACCIA ESCE FORI ER DISEGNINO DE 'A SETTIMANA ENIGMISTICA: hai molti punti neri
-SEI COSI BASSO CHE C'HAI LE SUPERGA ZOZZE DE GEL: non sei certo una persona conosciuta per la sua altezza
-MA CHE C'HAI DENTRO A LA CAPOCCIA, 'A CASSETTA DE L'ELEMOSINA?: il tuo quoziente intellettivo non e tra i piu alti
-C'HAI LI DENTI SCORREVOLI: hai pochi denti
-AHO, HAI PRESO PIU CAZZI TE CHE 'N PAPPAGALLO D'OSPEDALE!: sei una donna di facili costumi
-ABBITI 'NA LIANA DOPO TARZAN: La tua dimora non è in tutto e per tutto pratica da raggiungere
-MA CHE C'HAI NELLE MUTANDE, 'A PASTA D'A PIZZA?: Sarebbe dunque giunta l'ora che smettessi di toccarti i genitali
-C'HAI L'OCCHI CHE SE STANNO A TAMPONÀ: Sbaglio o soffri di un leggero strabismo?
-SEI TARMENTE BRUTTA CHE BISOGNA GUARDATTE CO'R DECODER: Sei così brutta che per avere un'immagine decente di te bisogna usare un decoder
-SEI TARMENTE BRUTTA CHE SE T'AVVICINI AR COMPUTER PARTE L'ANTIVIRUS: Sei di una bruttezza inaudita
-NUN C'HO TARMENTE 'NA LIRA CHE SI MÒRO ME SOTTERANO CO' LA CAPOCCIA DE FÒRI PERCHÉ NUN C'HO LI SORDI PE' LA FOTO: Ho talmente pochi soldi che non mi posso permettere neanche una tomba dignitosa

3. Minacce e insulti

-TE SPORVERO/TE SPARECCHIO LA FACCIA: ti prendo a ceffoni sul viso
-TE PARCHEGGIO 'NA MANO IN FACCIA: vedi sopra
-TE MISCHIO COME UN MAZZO DE CARTE/TE RIBARTO COME 'NA COTOLETTA: rivedi sopra
-TE RIVORTO COME 'N CARZINO/'NA CARZA/TE APRO COME 'NA COZZA: rivedi sopra
-TE APRO COME 'NA SDRAIO/TE CHIUDO COME 'NA GRAZIELLA: rivedi sopra
-ME T'APRO COME 'N DIVANO LETTO/'NA COZZA/'NA TELLINA: rivedi sopra
-TE APRO COME 'N FIASCO DE VINO/'NA DAMIGIANA: rivedi sopra
-TE GONFIO COME 'NA ZAMPOGNA/TE SUCCHIO COME 'N GAMBERETTO: rivedi sopra
-TE DO 'NA PIZZA CHE T'ARESTANO PE' VAGABONDAGGIO: rivedi sopra
-TE 'NFILO 'NA MANO 'N CULO, TE SFILO LA SPINA DORZALE E TE CE FRUSTO: rivedi sopra
-TE FACCIO 'N BUCO 'N TESTA E ME TE BEVO COME 'N'OVETTO FRESCO: rivedi sopra
-TE PIJO PELLE RECCHIE E TE SCARTO COME 'NA GOLIA: il tuo atteggiamento mi ha irritato, per cui credo opererò un movimento rototraslatorio sulle tue estremità auricolari
-TE PIJO PE' LI BUCHI DER NASO E T'ARIBBARTO COME LI PORPI: mi hai fatto perdere la pazienza a tal punto da spingermi a sottoporti allo stesso trattamento che subiscono i polipi (gli si rovescia la testa per ucciderli)
-TE METTO 'N DITO 'N BOCCA, UNO AR CULO E TE SCIAQQUO COME 'NA DAMMIGGIANA: vedi sopra
-TE GIRO COME 'NA TROTTOLA CHE QUANNO TE FERMI I VESTITI SO' PASSATI DE MODA: tramite un'abrasione maxillofacciale ti procuro un movimento rotatorio durevole nel tempo
-TE FACCIO DU' OCCHI NERI CHE SE TE METTI A MASTICA' ER BAMBU' ER WWF TE PROTEGGE: ti sto per fare due vistosi ematomi sugli occhi
-TE DO' 'N CARCIO AR CULO CHE SE PER ARIA NUN TE PORTI DA MAGNA' TE MORI DE FAME: la potenza del mio piede e direttamente proporzionale all'irritazione dovuta alla tua presenza
-ME TE METTO 'N TASCA E TE MENO QUANNO CIO' TEMPO: indica disprezzo per la consistenza fisica dell'avversario
-SONA SULLA PANZA DE TU' MADRE GRAVIDA, COLL'OSSA DE LI' MEJO MORTACCI TUA: pesante insulto finalizzato al coinvolgimento del maggior numero possibile di parenti vivi, morti e nascituri
-FATTE LA MAPPA DE LI' DENTI, CHE MO' TE MISCHIO: ti prendo a ceffoni
-SI' TE PIJO TE SDRUMO: se hai a cuore la tua salute, evita di passarmi accanto
-TE DO 'N CARCIO AR CULO CHE TE CE LASCIO DENTRO 'A SCARPA: il mio piede sta per raggiungere violentemente le tue natiche
-TE DO LI SCHIAFFI A DUE A DUE FINCHE' NUN DIVENTENO DISPARI: ti faccio male all'infinito
-TE DO' 'NO SCHIAFFO CHE 'R MURO TE NE DA' 'N'ALTRO: percuoterò il tuo viso con una tale forza che riceverai una spinta uguale e contraria dal muro accanto a te
-C'HAI PIU' COMPLESSI DER CONCERTO DER PRIMO MAGGIO: dicesi di persona che si fa molti problemi inutili
-TE FICCO DU' DITI NER CULO, TE APRO COME 'NA BOLLETTA DER GAS E ME TE LEGGO L'INTESTINO: tramite la sodomia, voglio risvegliare l'aruspice (indovino che legge il futuro nei visceri degli animali sacrificati) che e in me
-TE METTO 'NA MANO AR CULO E TE PORTO A SPASSO COME 'N CREMINO: voglio dimostrare a tutti la mia superiorità nei tuoi confronti
-TE STACCO LI DITI E CE GIOCO A SHANGAYE: mi hai fatto arrabbiare
-TE FACCIO CLONÀ E POI MENO A TE E A QUELL'ARTRO: Userò la tecnologia genetica per poterti picchiare due volte

4. Espressioni volte a sottolineare una personale condizione igienico-fisica

-C'HAI L'ASCELLA PICCANTE: hai un alto tasso di sudorazione ascellare
-C'HAI L'ASCELLA COMMOSSA: vedi sopra
-C'HAI L'ASCELLE PROTETTE DA LEGA AMBIENTE: è giusto che l'ecosistema floro-faunistico sotto le tue braccia venga tutelato da associazioni ambientaliste
-C'HO 'NO STRONZO 'N FORIGIOCO: devo necessariamente espletare i miei bisogni fisiologici
-C'HO 'NO STRONZO CHE STA' A PACCA'/POMICIA' COR CULO/+E MUTANDE: vedi sopra
-C'HO 'NO STRONZO CHE ME PARLA IN 7 LINGUE: vedi sopra
-A OGNI SCOREGGIA CHE SPARO C'HO 'O STRONZO CHE ME FA CAPOCCELLA: vedi sopra
-ANDO' STA' ER CESSO CHE DEVO DA LIBERA' ER PRIGIONIERO NEGRO?: potresti cortesemente indicarmi la toilette che ho un bisognino da espletare?
-STO A FA' 'N BRACCIO DE SCIMMIA: produrre un escremento che, per lunghezza, colore e diametro, ricorda l'arto di un primate
-C'HO 'NA SVAMPA 'N CANNA CHE HIROSHIMA 'N CONFRONTO E' 'NA MICCETTA: il boato conseguente alla mia flatulenza potrebbe avere conseguenze disastrose

-FAI TARMENTE SCHIFO CHE QUANNO TE FAI LA DOCCIA LE VERRUCHE SE METTONO LE CIAVATTE:
dicesi di persona poco incline alla pulizia del proprio corpo
-MA CHE T'ASCIUGHI LI CAPELLI CO' 'A CARTA DE 'A PIZZA?: i tuoi capelli sono unti in modo impressionante
-TE SEI MAGNATO QUARCOSA DE TRISTE: Dalla tua flatulenza evinco che il tuo ultimo pasto non è stato propriamente leggero

5. I grandi classici

-ME PARI ER CANE DE MUSTAFA' CHE OO PIJA AR CULO E DICE CHE STA A SCOPA': sei un individuo non molto fortunato che non dice sempre il vero
-FAMO COME L'ANTICHI, CHE MAGNAVANO LE COCCE E CACAVANO LI FICHI: in risposta al quesito sul da farsi, chiamiamo in causa l'antica saggezza dell'Urbe
-MI' NONNO DICEVA: MEGLIO ER CULO GELATO CHE 'N GELATO AR CULO: non fidarti mai di chi non conosci bene
-SE TE VEDE LA MORTE, SE GRATTA: hai l'ingrata fama di iettatore

-C'HAI 'NA SFIGA TARMENTE GRANNE CHE SE TE CASCA 'R CAZZO TE RIMBARZA 'N CULO:
non sei una persona estremamente fortunata
-TE DEVI FA UN CLISTERE DE CERAMICA, COSI' DIVENTI UN BEL CESSO DE' LUSSO (citazione da Thomas Milian in "delitto al ristorante cinese"): temo che tu non mi sia molto simpatico, ne' ti reputo granché bello
-CHI S'ESTRANEA DA'A LOTTA E' 'N GRAN FJO DE' 'NA MIGNOTTA: colui che non prende parte di buon grado alle scorribande collettive, può andare tranquillamente a darsi fuoco
-FIODENA (fio de 'na mignotta): espressione dispregiativa "munita di dignità letteraria" (P. Pasolini)
-GIAMAICA (già m'hai cacato il cazzo): mi hai annoiato fino all'insopportabile
-MASTICA (ma 'sti cazzi): la cosa non mi sfiora minimamente
-...E SI' MI' NONNO C'AVEVA CINQUE PALLE ERA 'N FLIPPER: commento sarcastico relativo ad una situazione difficile a verificarsi
-ME PIACEREBBE STA' 5 MINUTI DENTRO 'A TESTA TUA PE' RIPOSAMME 'N PO': mi ritengo particolarmente stanco
-ANVEDI CHE CIELO, ME PARE QUELLO DE WINDOV 95!: contemplazione romantica di una coppia, in genere sdraiata a pancia all'aria su un bel prato
-AHO, 'STE ZUCCHINE VONNO SAPE SE 'R FRUTTAROLO HA PAGATO ER RISCATTO!: mi hai detto di cucinare con quello che trovavo nel frigo ma l'aspetto e l'odore degli ortaggi mi lasciano intendere che tu li abbia conservati oltre il tempo utile
-MA CHE, ER SEMAFORO CE L'HANNO DIPINTO?: accidenti, questo semaforo non scatta mai!

sibelbride
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giovedì, 18 ottobre 2007

il seme, i fiori

Sto all'osservazione del fenomeno.

Dopo l'esperienza - si fa per dire - e riavutami parzialmente dal carico di nuove nozioni improvvise tanto per tenersi aggiornati di come i tempi vanno evolvendosi, sono dunque all'osservazione del fenomeno.

Due giorni di sedimentazione per scremare il tutto da quel tantino di enfasi impulsiva che caratterizza tutte le mie cose da quando l'uomo inventò il cavallo, e via. Filtrati tutti i commenti degli amici - "Ale, ma chi cz conosci" il più popolare, e credo in fondo di non biasimare chi lo disse- eccomi qui.

la cara vecia formula dell'invito a cena, trepidante momento del corteggiamento dove Lui è galante come non lo sarà mai più nella stragrande maggiornaza delle ipotesi, dove Lei si farà colpire da tutti quei gesti da copione per verificarne la romantica veridicità indice di un cuore pregno d'amore, gesti che poi, come da copione, non si ripeteranno mai più, è cosa vetusta, obsoleta, fatiscente.

Signori, che perdere tempo a fare?

"Ahò, c'avemo trent'anni, che dovemo sta a fà le letterine? Se vojo na cosa la chiedo. Me lo lecchi?"

Ecco; questo testualmente il sunto della cosa.

Un bignami, un ristretto dell'antico sbattimento finalizzato alla copula di antica memoria, dove magari, il piskuano di turno nutriva sì le medesime velleità accoppierecce, ma veicolandole con il cerimoniale antecedente.

Se prima il risultato era lo stesso- raggiunto mediante gli step invito, cena, fiori, pompino- e concordi che il fine ultimo per uno dei due-indovinate chi?- fosse appunto, lo.... scopo e niente altro- il povero piskuano in questione veniva tacciato di bieco stronzo.

Adesso, invece, con la modernità, i tempi che corrono, l'euro, il caro-pane, la disoccupazione, le amiche che da quando hanno il manico non si fanno più vedere, etc etc chi te lo chiede con disarmante schiettezza- "io sò diretto, ahò! allora me lo lecchi o no? domani vengo a casa tua e te scopo"- E' ONESTO.

"Almeno lo dice subito".

Dunque: dopo aver passato 2 ore buone a chiedermi quanti sforzi inutili abbiano fatto i miei genitori a mandarmi a scuola dalle Suore di Nevers per 16 lunghi anni- eh lo so...- nel rivedermi con orrore mentre il bipede maiale si carezzava il suo secco pollo con me che aldilà del filo non me ne sono neanche accorta (...!)  la questione mi ha attanagliato la Bridemente: ma chi è lo stronzo? chi si sbatte per avere la stessa cosa, o chi te la chiede ipso facto? Del primo ci si innamora, e il secondo "è un bieco stronzo".

Ma non contavano i risultati? e non risultano essere gli stessi, ovvero,tradotti "ahò famo robba?"

Voi come reagireste dinanzi alla formula progressive? siete dei conservatori? e a chi vi sentireste di dare la palma del più stronzo, al circonloquitore romantico o all'onesto maiale?

Sibel

on air now: Covenant

ded to: Lucaboysdont'cry ;)

sibelbride
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martedì, 16 ottobre 2007

intelligenza VS furbizia

furbizia: sinonimi di astuzia e scaltrezza,  anche una scimmia può essere furba

 

intelligenza:  "capacità di cogliere i nessi esistenti fra i vari momenti dell'esperienza" -che fidati non è poco...-

 

da:

Furbizia molesta
di Sergio Messina/RadioGladio
www.radiogladio.it

A Roma per descrivere i furbi si usa un'espressione assai azzeccata, anche se un po' forte: paraculi. Questo termine, solo apparentemente dispregiativo, descrive benissimo l'ambiguità che c'è intorno a questa condizione umana (appunto la furbizia, o paraculaggine). Paraculo infatti parrebbe derivare da "pararsi il culo", altra pittoresca espressione capitolina che significa proteggersi, mettersi al sicuro (mettendo in salvo il bene più prezioso - curiosamente di tutti quanti proprio il culo). Quindi il paraculo è contemporaneamente colui che si protegge ("Pe' sicurezza me so' parato er culo") e colui che cerca di saltare la fila ("Ao, anvedi 'sto paraculo").

L'espressione "Quello è propio un paraculo" è insieme positiva e negativa: spesso lo si è detto di politici che poi si votavano proprio per questa ragione. Se ci pensate bene (comunque la pensiate) il nostro attuale premier è stato eletto proprio in virtù della sua furbizia. Chi l'ha votato pensa che sarà furbo anche per gli italiani; chi invece è contro pensa che continuerà a fare quello che ha sempre fatto: essere furbo per il suo proprio tornaconto.


La furbizia quindi è insieme una dote e un difetto: dipende dal senso etico del furbo in questione. Se uno usa la propria furbizia per migliorare la propria vita è certamente una gran cosa; se lo fà a spese degli altri allora no. Confina con la scaltrezza da una parte e con la stronzaggine pura dall'altra (quella furberia ottusa perfettamente rappresentata dal cazzone che salta la fila alle poste).


Nei bambini la furberia è solitamente apprezzata, perlopiù dai genitori stessi, che la interpretano come un segnale che il bambino si farà strada nella vita. Solo quando si accorgono che a nove anni tocca il culo alla maestra, fuma e ricatta la nonna capiscono che questa qualità può anche essere un difetto.
Ma non ce n'è: a me il furbo molto furbo lascia sempre un sapore di fregatura, perfino se è un furbo di genio. Penso per esempio a Moby (a mio modo di vedere il "Paraculo dei paraculi"), che, dopo aver fatto un album ultrapop, strafurbo e puttano (Play), aver programmaticamente concesso a chiunque l'abbia chiesta la licenza di usare i suoi pezzi in pubblicità ammassando così una fortuna gigantesca (Wired, maggio 2002), continua a ripetere alla stampa: "Che strano, io non pensavo di avere tanto successo". Il che dimostra che sarà pure un grandissimo paraculo ma non è sublime: il vero furbo di genio sta zitto e incassa, senza voler strafare.
Per un paraculo esagerato ce ne sono poi una quantità che sono simpatici ed innocui; gli Offspring sono probabilmente il gruppo musicale meno originale dall'invenzione della musica in poi. La furbata che c'è dietro il loro successo, la stessa che c'è dietro il successo di moltissimi divi del pop, è in realtà una delle regole auree dell'industria discografica (che se almeno fosse furba staremmo tutti un po' meglio): una canzone di successo deve sembrare già sentita. Quelle degli Offspring (o di Zucchero, o di Marilyn Manson) rispondono inderogabilmente a questa regola. Idem per le cover, i tributi, i remake, etc: paraculate, perlopiù, ma indolori.


Furbizia e intelligenza hanno un rapporto curioso; spesso vanno insieme ma non sempre; ci sono mille esempi di persone intelligenti ma non furbe (io, tanto per dire) e viceversa; potremmo definire la furbizia come la capacità di utilizzare con efficienza i meccanismi che governano il mondo. Se lo si fa senza intaccare i diritti degli altri (o offendere la furbizia altrui, come nel caso del burlone Moby) va benissimo; se invece questo uso del mondo va a svantaggio della collettività (come nel caso delle majors che vogliono l'iva al 4%, secondo me senza averne alcun diritto, e poi sui cd applicano il "ticket tv" - e cioè ci fanno pagare la loro réclame) allora non va: dipende, come si diceva, sempre e solo dal tasso di senso etico del furbo in questione (dato non rilevabile, nel caso delle majors).

(Luglio - Agosto 2002)
© edizioni apache/sergio messina

e mò meditate, popolo

SmartBride

sibelbride
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giovedì, 11 ottobre 2007

Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi 

- Bertrand Russel-

Questo glorioso Altare teatro di altrettante gloriose vicissitudini chiude le purpuree tende di velluto e pizzi (?) per un pò.

Aprirà per la gioia di tutti i curiosi, avventori, cacacazzi, invidiosi, pettegoli, ficcanasi, parrucconi, glabri, vagabondi, gay, santi & madonne, ignoranti ed edotti giovini vecchi donne e bambini casalinghe frustrate di belle speranze, soubrettes, mitili,militi & militanti più  meno ignoti, guardoni, voyeurs, mimetizzati e mimetizzantisi, spie, esibizioniste sudiste, danzatrici parlatrici anelatrici riciclati leccaculi fabrizi corona, arrampicatrici sociali costumati & scostumate pornostar, pompe, pompini e ponte e pi, passerellisti di maurizio costanzo, marie e de filippi, amici e parenti, delusi illusi cazzoni & cazzini pisellotti e fighette, totò peppini,accompagnatrici gelose permalosi pelosi disoccupati maniaci sessuali mitomani sfaccendati belli brutti ci son tutti ;)

solo in occasione di grandi occasioni. ;))))

dalla Vostra Bride Vi giunga dunque un bacio sovversivo e ricordate che:

 

TheBride

 

la parola fa l'uomo libero; chi non si sa esprimere è uno schiavo

 - L. Feuerbach-

ma anche che

"Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza"

 Benjamin Franklin feat Sibelbride sibkiss2

sibelbride
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mercoledì, 10 ottobre 2007

qualche scatto fotografico per la gioia di chi ogni giorno digita con perizia onanista "Paolo Mazzullo" su Google ;) finendo sul Blog della Sposa, giusto così tanto per tirare qualche simpatica polpetta di merda e rompere giovialmente le palle a Panza nei momenti di tedio;

c'è qualcuno al quale avanza? ;))

"Paolo Mazzullo" e una gentile cliente in una foto giovanile a "Radiorock"

cazzo 673durante una riunione per decidere come non fare i contratti ai dj e vendere bene fumo in Radio

 

 

sibelbride
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lunedì, 08 ottobre 2007

mutande

l'ho sempre detto, io.

la teoria della mutanda vince su tutto.

La mutanda è il barometro della nostra condizione spirituale, lo specchio del nostro appeal, il resoconto di ciò che siamo, la cartina tornasole della situazione nella quale versiamo.

Per le donne vale come metro di paragone sintomatico della nostra capacità di non lasciarci andare, baluardo e ultima frontiera dell'ancora nei range dell'accettabilità.

La mutanda costituisce un Limite, dopo il quale, valicato l'annesso parametro della presentabilità- che spazia entro una gamma che va dalla decenza alla massima ostentazione - si entra nel baratro conclamato della Grande Depressione, il punto di non ritorno dell'abulìa cosmica.

Una mutanda sfilacciata e bianca, magari a costine, nella donna, fateci caso, va di solito di pari passo con una bottiglia d'alcool, e fa pendant con sise allo stato brado in panza e topa sauvage.

Non è un caso che soggetti dalla ritrovata forma e riappropriatisi di un briciolo di autostima comincino a conclamare il nuovo stato di grazia dalla corrispondente ritrovata mutanda.

Essa è la spia della gratitudine verso se stessi, chi si ama ha belle mutande.

Ciò vale pure per i maschi, fateci caso, più il soggetto è figo, più possiede mutande da sballo e molto sexy.

Viceversa, Il Cesso ha quasi sempre squallide mutande, magari a costine di cotone verdi oliva con elastico in vita e molle ai lati.

La Faccia da Culo è chi esibisce ugualmente mutande decisamente vintage con soddisfatta nonchalance, andando "oltre". Si è dunque in presenza di un caso di apoteosi da narcisismo, dove si è talmente ebbri di sé che tutto il resto è quisquilia.

Ma in linea di massima state attenti alla spia della mutanda; potete trascurare qualsiasi cosa, permanente, collant, manicure, trucco e ricchi premi & cotillons, ma se perdete il controllo dello stato delle vs mutande il corso della vs vita sta subendo un mutamento.

MutatisMutandisBride

sibelbride
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domenica, 07 ottobre 2007

 ded to u

happy peaces of me

happydays

I don't want your money..... ;)

money

 

 

win

 

 pictures of me

 

look

 

mentre tutto scorre

on air now: Malice Mizer

sibelbride
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venerdì, 05 ottobre 2007

la cazzuola d                                                 

individualismo e collettivismo.

mi chiedo se sai di cosa cazzo parli.

tu che hai cognizione di cosa sia una "coscienza collettiva"?

il potere che chiude in carcere solo i deboli?

 

sei anche tu un altro raggiro.

 

on air now: art 31

sibelbride
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venerdì, 05 ottobre 2007

londonSibel

le cose più le lasci sporcare più si sporcano.

amo il té alla pesca

scoperchiare le pentole

pazza idea di far l'amore con lui

Clemente Mastella sparisci dalla faccia della politica italiana

è peggio una crisi esistenziale

o una crisi di governo?

nessuno mi può giudicare nemmeno tu

era duro dicevi il mestiere di vivere

cresceranno i carciofi a mimongo

karmakoma

Sposa

sibelbride
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giovedì, 04 ottobre 2007

mareQuando si incontra una persona nuova

generalmente si incappa in una tendenza credo prettamente romana, di raccontarsi le cose come se si stesse ad una sorta di colloquio di lavoro.

Cioè, mi è capitato di notare troppe volte che le persone iniziano a descrivermi il loro percorso di vita, evoluzione completa a macchia di leopardo per darmi una visione d'unità di chi sono. Che so, "mi laureai nel lontano 1998, amo l'arte, pago l'affitto, etc".

Io amerei parecchio conoscere gli altri facendo delle cose insieme, tipo "restauriamo un candelabro antico", o magari parlando del fruzzopuzzo, che, per me, è più bello e più attendibile. E invece così facendo si sbaglia di gran lunga candeggio, secondo me.

Non è osservando un rituale che ci si conosce, eppoi i rituali, a parte prima di dare gli esami all'università e dunque era d'uopo osservare certe scleropatiche regole sibeliane, non li reggo.

Io ricordo di più le emozioni, non i curriculum vitae.

Sono grata a chi mi regala qualcosa da condividere, e costituirà per sempre "il nostro tempo migliore" ;*

Qualcuno di molto importante nella mia vita mi disse che questa mia "indisciplina" nasceva per "forzare l'accademicità". Si, ma perché dovevo forzare l'accademicità? Probabilmente, essendo noi il frutto delle nostre esperienze, mi vien da pensare che dipenda da quel giorno in cui decisi che avrei fatto a modo mio.

Che era questione di sopravvivenza.

Per aggirare ostacoli che normalmente non sarei stata in grado di superare per motivi contigui che mi obbligavano a "deviare" dal seminato comune, ho inventato.

E parecchio.

Abituandomi talmente tanto a crearmi delle regole tutte mie, da riuscire - e finire poi - a vivere in Alessandriade.

Ciò che mi aiutò un tempo ora è divenuto il mio giogo forzato e abituale, la mia medaglia dalla doppia facciata.

Non so fare a meno di seguire dei percorsi che negano totalmente l'agire comune. Ma se ciò da una parte potrebbe sembrare - e essere- un pò presuntuoso, e non potrei fare altrimenti ma alla fine mi piace così, dall'altra trovo che mi crei abbastanza problemi.

la società osserva in modo strano chi diverge dal comune agire. Si insospettisce.

Anche a livello di dinamiche comportamentali la cosa non cambia sostanzialmente. Un esempio immediato su tutti: quando tengo a qualcuno, generalmente finisco con l'allontanarlo. Viceversa, quando non nutro la sua stima - in una frase non me ne importa un emerito fico relegandolo tra le pigne tristone- accade l'inverso. Irrimediabilmete costui - il crostone - mi si attaccherà melenso come cozza su scoglio ed io diverrò amabile e gentile con strano caso di orchite temporanea sibeliana, alimentando nel fesso l'amore per me. Tragedia.

Merito di ciò che l'altro interpreta come piacevole compagnia la mia totale mancanza di interesse, visto che rido solo, non sono affatto gelosa o possessiva, e praticamente la mia vita assume agli occhi dell'irretito svampito le sembianza asettiche di quelle di un attraente cartone animato.

la mia vetrina rosa è sempre aperta. Prego, o stolti.

Quando io decido che è ora di far entrare nello showroom la persona designata, che si accorga che c'è anche volendo un pò di polvere su quei manichini, la realtà si rivela più prosaica evidentemente del video.

Ciò accade poiché io esercito tirannia da leadership e pressione despotica su colui il quale ritengo intelligente e dal quale voglio aderenza, perché ha l'onere di godere della mia stima, a cui non mentirei mai proprio per questo motivo. Con tutto ciò che ne consegue. Cioè verità non sempre piacevoli, com'è nella realtà. Non posso mentire ad una persona di cui stimo l'intelletto, e sottopongo a dettagliati pelo e contropelo ad oltranza la mia adorata vittima, che trova in me o un reciproco meraviglioso parco giochi - e dunque ci si diverte, e parecchio ;) - o un esercizio mentale estenuante e pippaiolo.

Ma in realtà sotto a questo schema si cela un architettonico piano inconscio: esagerando nelle invettive, verità assolute, porte strette e cerchi di fuoco vari , assenza di diplomazia globale etc la prediletta eletta persona, io sondo il suo "amore" per me. Se resiste alle mie "pretese" di eccesso di zelo cerebrale, assecondando momenti di ogni tipo ;) vuol dire che mi "ama" ed io ho il conquibus della mia rassicurazione.

Questo mio approfittare sul limite del crinale del fuoco e il burrone della pazienza altrui altro non è che un paradossale "dono" della parte più vera di me. Che carica di grossa responsabilità  chi è particolarmente accentrato su di sé.

-anche perché generalmente io sono attratta da chi è abbastanza forte, indipendente, altrimenti il rapporto è sbilanciato e io finisco col leadereggiare....-

Al contrario, quando mi annoio la mia stupida amabilità è le briciole dell'osso che gli butto. Grande leggerezza, insomma

Il guaio è che buona parte delle persone, pure quelli che ammiro e di cui vorrei la famosa intima cristallina "aderenza" pare preferiscano l'osso.

 Ciò è per me motivo di grande preoccupazione.

Una noia incredibile, al limite della lobotomia.

C'è qualcosa che non torna.

Sibel -outing

mmeravigliosa creatura

Sei bello,

sei bello perché sai tante cose più di me

e me le fai vedere tutte

e la mattina dentro il latte c'è profumo di onde

sei bello perché mi insegni a vedere il mondo che vedi tu

e mi fai bere la tua saliva

sei bello perché non c'è un'altra col sedere più bello del mio

e una per dipingerle le gambe e la schiena e la pancia coi colori a tempera

sei bello perchè hai una camicia rosso sangue

e un tatuaggio che vedo solo io

perché io e la mia Signorina

stiamo bene insieme

e la politica con te è una cosa appassionante

sei bello perché hai il profumo giusto

e io un paio di tacchi alti color avorio

e la Piazza è più grande e più bella

e più gelida ma io non lo sento

sei bello e mi piaci un sacco perché scrivi meglio di me

e non è facile ;) e questo mi fa impazzire

perché comandi tu

e a me piace

perché la sera mi chiami per dirmi che sei drogato di me

e sei il complice più buffo dolce serio che ci sia

e ti cammino dentro

sei bello perché mi fido ti te

ti piace giocare

e mi dai la mano quando cammini

perché sai chi sono

e quando ti arrabbi poi ti passa

sei bello perché i baci oltre che sulla bocca me li dai sulla fronte

dopo che abbiamo fatto l'amore

e quando di notte ti svegli mentre ti giri

lo sei quando ti guardo spettinato e con gli occhi luccicanti

e mi chiami col mio nome sottovoce

quando mangi le patate fritte a Londra insieme a me

sei bellissimo quando ti guardo e in te vedo il futuro

e mille altre cose da fare

quando ti tocco la pancia e dici mio Dio

Sib

sibelbride
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giovedì, 04 ottobre 2007

copula

DISQUISITIO SUL SESSO III

 a cura della Dott.ssa Sibel

Abbiamo sommariamente analizzato i passi antecedenti al momento dell'accoppiamento, le modalità generali di base per un consigliabile approccio al sesso, ora vediamo di approfondire a volo d'uccello le altre ipotesi riguardanti il partner e le conseguenze legate alla sua età e agli eventuali sviluppi o meno che potrebbero verificarsi in seguito al ritmo impostato degli incontri..

Ogni "relazione", sia essa basata su normali canoni quali quelli della cosiddetta coppia fissa- io ti amo tu mi ami te voi mette co io- che quelli della coppia "mordi e fuggi"- oggi trombiamo, domani boh- supporta e sopporta determinati ritmi.

C'è infatti tutta una gamma di comportamenti intermedi tra i due poli, che tendono difficilmente a coincidere, determinando tutta quella serie di omertose dinamiche definite "l'amore".

Una coppia che finisce col cercarsi strenuamente, bypassando quell'attimo fatale in cui si decide o meno se siamo convinti di poter sacrificare il nostro pacco di pane del mulino bianco con un altro, il tiramisù di Ponti davanti all'Isola dei Famosi invece che Porta a Porta o le 23 ore di internet giornaliere e la musica nello stereo- System battono Michael Bublé 6 a 0- è una coppia che si piace. Definitely.

Se poi si aggiunge il feeling nella tempistica di decidere di fare all'amore, senza partite di calcio, catalessi improvvise, dissenterie acute o sedute di shopping e tutto coincide senza eccessivi sbattimenti e rinunce, allora la coppia è decisamente collaudata.

Al contrario, se si comincia a mostrare insofferenza nei confronti dell'inevitabile esistenza altrui, è consigliabile meditare.

Il cellulare squilla a tutti i minuti per reclamare la vostra presenza? Vi domandate se i clienti del call center dove siete schiavizzati hanno avuto per caso il vostro numero privato e vi chiamano anche fuori casa e poi realizzate che è ilo vostro fidanzato?

Fate mente locale e immaginate una vita in questo caldo nido rassicurante, se al terzo minuto ancora respirate siete innamorate o avete bisogno di occuparvi di qualcuno. Forse la vostra vera vocazione è la badante.

Meglio ancora se il partner non è più di primo pelo.

Generalmente però i cosiddetti anziani tendono a perpetuare a lungo la loro post giovinezza, assumendo atteggiamenti da eterno pischellone che ancora cavalca...la cresta dell'onda, le strade sono due, o glielo lasciate credere confidando nella prostata e sopportate i picchi arteriosclerotici compresse per la pressione alla mano o soccombete. In fondo esistono le infermiere apposta. Sono pure bone e slave, spesso.

Tutti gli Eritrei Cazzulati di una certa età alla fine cercano il loro catetere e la loro infermiera slava.

Se invece il partner è uno stronzetto frenetico di 25 anni sintonizzatevi sulle montagne russe dei suoi scleri ormonali. Tenderà a innamorarsi di voi perdutamente- prima di scopare- dopodiché, avendo passata l'età nella quale il primo amore è generalmente quello più idealizzato e romantico- vi dimenticherà l'attimo dopo per andare a correre a farsi una trella.

La monta di solito è intensa e sbrigativa, tipo caterpillar, allo stesso modo dell'estremo opposto - nel Vecchio, insomma- solo che nel vecchio è solo sbrigativa. Probabilmente l'ars amatoria regredisce secondo il detto che "da vecchi si ritorna bambini".

Il segreto resta comunque sempre quello di non innamorarsi, stato pernicioso da evitare accuratamente con qualsiasi stratagemma. Il sesso è risaputo che in certi casi e con certe attitudini, lega.

Preferite legarvi mentre lo fate piuttosto che legarvi all'altro, facendovi un abbonamento a guidacucina, mani di fata, il manuale del piccolo losko serial killer, alla onlus per il diritto di eliminazione der Panza dalla globosfera, o imparate a considerare l'atto sessuale come una stretta di mano o un caffé col portiere. Evitate di confondere il portiere col partner occasionale, però ma se vi va anche il portiere in mancanza d'altro fatevelo.

...to be continued....

sibelbride
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martedì, 02 ottobre 2007

nico annamaria gay è desiderato al telefono al bar 

 

"Roma burning"

ded to: tutti i romani ;))))

 

 

right girl

questi 2 video sono dedicati a 2 persone in particolare-chissà se ci si riconosceranno :)-

emblematici cmq di una certa nostra compagine attuale in maniera inquietante...

il manifesto del trendy, geniali...........da guardare ogni sera prima di andare a letto, al posto del pornazzo.

 fermate la musica on air e vedeteli, ne vale la pena...... ;)

 

 

 

 

 

 

.......continua dalla prima parte

DISQUISITIO SUL SESSO IN PILLOLE II

Dott.ssa Sibel

accoppiamento di gruppo

Una delle regole finalizzate alla copula è legata ai preparativi per l'incontro.

Generalmente le monte improvvisate sono considerate le migliori, per assenza di aspettative e stress preparatorio.

E' universalmente noto che per le donne la fase precedente prevede il compimento di vari step basilari, più o meno approfonditi e minuziosi a seconda del carattere.

Si va dalla deforestazione totale all'artiglieria pesante in lingerie, guepière, brasiliano in tinta, ma anche pelo in vista modello "pareva un bosco nero" anni 80 alla mimmo & milena vukotic in motel, o vulva implume secondo la moda pornostar mirabilmente illustrataci da fabio volo nel suo ultimo prodotto delle sue fatiche letterarie, profumazione completa al tiglio del madagascar e tisana alla rosa per conferire un romantico afrore ottocentesco alle zone intime. Quest'ultima in genere è riservata alle più depresse o fissate, a seconda dei casi.

 Normalmente più il soggetto ambito è ambito e più cura sussiste nel preparativo.

Nell'uomo i passi sono sostanzialmente 2:

togliersi i pantaloni

mettersi il preservativo.

In alcuni 3: prendere il viagra o il cialis con la scusa di andare a prendere il preservativo dilà.

Come in ogni cosa esistono degli estremismi e casi eccezionali; tra gli uomini può esserci chi si lava i denti prima, e chi addirittura si passa l'infasil pure sul pisello.

generalmente c'è chi si fa la doccia. Dopo.

Una volta avvenuto l'incontro può accadere che non tutto proceda esattamente come si prevedeva.

Un eccesso di sapore di menta può essere sospetto e produrre l'effetto contrario quasi come il problema opposto che era intenzione scongiurare. In quel caso, se popo d'emergenza, turarsi il naso ed evitare di muovere toppo la lingua.

Un eccesso di sapore di menta in altre zone è invece comunque sempre meglio che il problema opposto che (forse) si intendeva scongiurare.

Un sopravanzo di termini e loquacità, invece, può essere spesso un deterrente a seconda del repoertorio esibito e dei gusti; c'è chi preferisce il silenzio, chi il resoconto del nikkei, chi l'andamento dei titoli come boysdontcry2003-vedi link a lato- chi amene scurrilità e chi semplici istruzioni per l'uso, tipo *********

Addirittura c'è chi ama parlare der panzamazzullo perché pare che istighi voluttosità animalesche.

Come sottofondo a scelta i rammstain o porta a porta, con Bruno Vespa, o un film in bianco e nero western del 1950.

Mai chiedere l'età a un partner più anziano, per non urtare la sua suscettibilità. In quel caso fare apprezzamenti sul suo obsoleto pisello può tornare utile.

In caso di complessi vari ed eventuali mantenere una posizione supina con fare indifferente, che conferirà l'illusione di una silouhette insospettabilmente sottile. Opporsi in modo deciso a picchi creativi e prese di iniziativa del partner. Altrimenti simulare un black out e sperimentare la posizione del salto della quaglia.

Un ostacolo difficile da superare è il raggiungimento del feeling, delicato assetto da raggiungere e mantenere. vale sempre il detto di Thomas Milian "il cazzo nvò pensieri".

Questa parte la eviscereremo prossimamente sul Blog della Sposa.

...to be continued....

 

sibelbride
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lunedì, 01 ottobre 2007

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DISQUISITIO SUL SESSO IN PILLOLE

Dott.ssa Sibel

la teoria tardo post post post adolescenziale è la seguente:

fare sesso non coinvolti è di gran lunga una buona cosa poiché non si rischia di innescare il consueto loop dell'iter amoroso; eventuali corna con relative sofferenze e gelosie, patemi foruncoli forasacchi sino alla considerazione dell'altro come un fratello di sangue. Tristisssimo.

Farlo a distanza ravvicinata con soggetti sempre diversi, poi, non permette di fare mente locale su ciò che si sta facendo; non dando poi il tempo di capire che genere di assetto stia subendo l'iter copulativo. Infatti alla fine di un rapporto sessuale nella donna subentra l'interrogativo latente e nemmeno tanto del dove come quando eventuali futuri. Disinnescando il sistema con la discontinuità alternata si ovvia al problema.

Certamente ha i suoi lati positivi, dunque, ancor più perché secondo la dott ssa Sibel il sesso dissipato con gli sconosciuti- di numero crescente illimitato- rende di più dal punto di vista erotico, poiché a volte può capitare che l'amore sottrae disinibizione, con una visibile perdita progressiva e irreversibile dell'effetto erotico,

Se l'oggetto di copula è un esemplare degno di nota, le conseguenze possono essere svariate. Ci sono due scuole di pensiero; la prima, l'eccessiva prestanza darebbe luogo ad una compostezza psicologica tipo statua di cera, molto inibitoria e si può cadere in soggezione o in trance

Ovviare con sostanze psicotrope

la seconda, essendo invece il soggetto completamente agli opposti per avvenenza fisica può far scaturire un eccesso di libido parecchio animale che si rivela favorevole. La bruttezza incita e stimola dunque il lato animale

Sempre comunque non essendoci coinvolgimento.

In caso di coinvolgimento, però, il sesso può acquisire un valore aggiunto che fa la differenza poiché se si supera l'impasse della posta in gioco troppo alta con sudorazione alle estremità, tachicardie, colpo apoplettico, sindrome di Reynaud e iperplasia gengivale, e si ha addirittura la fortuna di non dover immaginare di trombarsi un maniaco senza faccia per raggiungere l'eccitazione, il risultato non sarà un misto di malinconico esercizio step intriso di sostanze serotoniche allo sbando qualsiasi come dopo un comune sesso, ma uno stato confusionale con relativo sorriso beota, odor di gigli e immagini di figli.

..to be continued...

sibelbride
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