venerdì, 28 marzo 2008

banalità e tedio vogliono dunque ch'io raccatti quelle ultime 4 rantolanti energie per stilare la solita lista di solite cose da fa prima della solita dipartita, che avverrà, come sappiamo, il 21/12/2012. Uff.

è un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo, come al solito.

E chi  ovviamente se non IO, The Bride??

LISTA DI COSE DA FARE PRIMA DI SCHIATTARE

1) tingersi di rosa i peli della topa e applicare bigodini

2) tentare di comprendere cosa portò al suicidio Cesare Pavese

3) tentare di comprendere cosa spinge ancora a campare taluni inutili dannosi individui

4) aiutare il Caso ad accelerare la dipartita di questi ultimi

5) eliminare pensieri impuri (Pentiti! Rinunci a Satana????)

6) dopo anni di fagioli dietro la porta sui cocci e sui ceci e altrettanti anni di lasagne al ristorante decidere che si può mangiare qualsiasi cosa ovunque tranquillamente, senza ostentare né i fagioli né le lasagne. Non necessariamente si soffre la solitudine, per questo.

O invece sì?

7) conquistare l'equilibrio

8) acquisire la saggezza

9) fottermene dell'equilibrio e della saggezza

10) abolire il maschilismo dalla società e posti di lavoro (un posto a caso....) 

11) fare il business di qualsiasi cosa: granite al tamarindo, agua de melon messicana, ville di lusso per svampiti, teschi rosa, elisir di lunga vita per vecchietti ma solo quelli che se lo meritano, fiale di invidia yogurt al gusto bulgaro per gli invidiosi, torte afrodisiache per iperglicemici, meglio morire trombando che assatanati con le pere, libri per gli gnori, penne per gli indiani, etc etc

12) vedere altri 120 concerti di gianna nannini

13) sedurre l'Ultrà con tre gocce di Chanel e la maglietta del suo centravanti preferito ( Paolomettilella)

14) ma ci vanno pure i doveri, in questa lista, o solo i desideri ludici?

15) veder morire Panza e tutti i filistei (AHAHAHAHAHAHA!!!!) una polpetta di merda ogni tanto per principio

16) veder morire pure Berlusconi e tutti gli affiliati- banale lo so ma ieri ho conosciuto uno che lo voterà-

17) preparare la pasta con le sarde

18) farmi invitare da qualcuno che mi cucina la pasta con le sarde

19) rendersi conto che ho parchi desideri. Non è possibile. Fosse che Dio voglia che ancora in me resista un minimo di pudore per non scialacquare i miei (veri) sogni sul blog?

20) assistere al meteorite che prende in pieno paolo mazzullo, le sue bottane & tutti i maschilisti e vederli soffocare in un mare di merda, così, tanto per sfogare ataviche chimere

...to be continued

sibelbride
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mercoledì, 26 marzo 2008

Hijodeputanoé

21 - 12 - 2012.

Vivo oramai solamente per il 21 dicembre del 2012. Non ho altri obiettivi. Da quando Dj Pastarella mi ha messo al corrente dell'ennesima mayalata che ci vede tutti definitivamente dinanzi al cospetto del Grande Vecchio, protagonisti designati di una nuova apocalittica sceneggiatura, le mie ghiandole surrenali registrano una iperproduzione di adrenalina, e il mio cortisolo è ai massimi storici. Chi mi conosce immagina cosa intendo. La data prevista dal calendario Maya  è dunque quella che vedrà annegare il genere umano come miserrimiTruman, vittime impotenti di uno sconvolgimento universale durante il quale la Terra, trovandosi nella traiettoria di un gigantesco meteorite, verrà colpita in pieno. Il gran botto che ne conseguirà sposterà l'asse terrestre, invertendone  la rotazione (!) e causando una serie di reazioni a catena; prima fra tutte ovviamente lo scioglimento dei ghiacciai, l'innalzamento delle maree e l'invertirsi delle stagioni.  E' facilmente presupponibile che moriremo tutti, cari Periti Peraria. Non è fantastico??? In vista dell'imminente Armageddon, gli americani, avendo già girato il film, pare che abbiano individuato 2 coppie da spedire in orbita in maniera che al loro rientro, calmatesi le..acque, possano assicurare la ripopolazione trombando come ricci. Per quanto mi riguarda, io diffido qualsiasi Noè della ventura a costruire una sua dannatissima Arca per portarmi in salvo. Voglio perire in santa pace. Non s'azzardasse a venirmi a cercare con la sua coppia di facoceri, ameno che non si tratti di Indiana Jones. Mi sono comunque organizzata, e sto procedendo alla compilazione di una lista di tutte le cose da fare entro il 21 dicembre 2012.

Man mano riporterò le più urgenti in questo Pubblico Altare, per l'altrui giubilo.

Per adesso questo è quanto

a risentirci

Vostra Bride Perita Peraria ;*

sibelbride
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sabato, 22 marzo 2008

aiuta quell'idiota del coniglio Pasquale ad attraversare il dedalo e sfondarsi allegramente la coratella coi carciofi!!!!!

help the rabbit sibelbride!

Cari Spòsi di passaggio, rammentate sempre che

la sorpresa dell'uovo di Pasqua è una cosa seria.

Buona camporella fracica a tutti voi

(traduz: che possiate trascorrere un sereno lunedì dell'Angelo)

Bride

sibelbride
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venerdì, 21 marzo 2008

cessoconlacatenaMaDeLuxe

Noccioline allo zoo

-ovvero: vademecum alla fauna odierna-

Eccoci giunti, adorati Spòsi del cuore, allo Speciale Società, la rubrica scritta e diretta dalla qui presente Sibel per la gioia dei naviganti avventori.

Oggi ci occuperemo di alcune tra le più comuni categorie umane, quelle che abbiamo sotto gli occhi tutto il dì senza peraltro farci oramai troppo caso, ma che sono fonte di infiniti piccoli mali somatici di cui attribuiamo la colpa al cambio di stagione o al glutammato delle alghe fritte del ristorante cinese.

Vorrei dunque tracciare un profilo delle tipologie apparentemente innocue, quelle che sovente poi finiscono per costituire delle presenze abituali nella vita di tutti i giorni, foriere di stress che inevitabilmente si riverserà sul nostro stato psicofisico che è a sua volta all'origine delle stragi condominiali.

 

Il PISQUANO

Il Pisquano generalmente è un tipo non eccessivamente dotato in chiave estetica. Nonostante ciò, egli nutre nei suoi confronti una inattaccabile stima, apparendo visibilmente contento della vendetta che la Natura ha esercitato su di sé, il che, essendo lui medesimo un cesso con la catena, costituirebbe motivo di ammirazione, attribuendo questa componente a grande intelletto e superiorità interiore. Macché. In realtà la verità come sempre è piuttosto più banale di quanto siamo portati a credere, e Il Pisquano procede sereno col vento in faccia che gli scompiglia i riccioli a vulva castana sino alle spalle o, a seconda, il glabro cranio che da quando ha rasato i peli pubici che si ritovava crescergli in capo, gli conferisce carismatica aerodinamicità- anche i sanitari nella collezione 2008-09 hanno un design più aerodinamico.- Convinto dunque di costituire motivo di languori notturni e anelanti chimere in solitaria per qualche fanciulla, non è attraversato dal pensiero che ahimé, invero, esiste la possibilità che costoro non se lo caghino di striscio, come dice Sarkò.

Il Pisquano fa di tutto per mantenere credibile questa allure da superimpegnato anche un pò rampante, seppur facendoglielo notare si affretti a smentire con fintatrasognata determinazione, colorando di umile confidenzialità i suoi preziosi momenti di dialogo, dispensati in gocce di bit come myspace- per i più datati- o facebook- versione myspace per chi è veramente, avanti- comanda.

Il suo tempo lo scandisce per lo più cazzarando in public relations che imbastisce durante tutte quelle piccole attività collaterali che sempre soffocano quella che dovrebbe costituire la sua principale occupazione, nonché motivo di cotanto magnanimo scialo di sé.

Egli infatti è generalmente una Rock Star, o comunque strimpella uno strumento e si prostituisce con questue bavose, sorrisi caimani e tourneé in ciociaria o dj set a Villa delle Querce a cadenze regolari, pur di vedere il frutto delle sue fatiche in scaletta in qualche radio, foss'anche la più pulciara emittente basta che gli permetta di sentirsi osannato da un pugno di scalcinate cheerleaders che applaudirebbero pure lo zampognaro a natale.

Il Pisquano ha la sua variante in un tale che fa suo il motto "da quando ho imparato a camminare mi piace correre" e lo applica in tutte, ma dico tutte le sue attività, anche quella sessuale, e per questo si pensa un grande. Un grande Coglione, sicuramente, mantenendo salda la peculiarità della categoria, ovvero credere di essere motivo di fustigazione sui cocci e sui ceci delle fanciulle a cui promette, a scelta, se stesso o una birra come fosse un favoritismo di cui vantarsi, il permesso di toccare le sacre stigmate di san pio da pietrelcina o un accredito per il dietro le quinte di Peter Gabriel, fate voi.. In realtà è solo lui, Il Pisquano di periferia, epicentro del focolaio generalmente la Apulia, ma ne esistono svariati disseminati a macchia di leopardo. Esemplare che ancora si sta chiedendo come mai addirittura più di qualcuna ci casca, ma tant'è, finché dura rendiamo grazie. Il fatto che, volendo, potrebbe anche non interessare davvero a nessuna sana di mente, non desta preoccupazione alcuna.

L'AMICA STUPIDA E ANCHE UN Po' ROSICONA (perché insoddisfatta della sua vita e per questo segretamente in un modo o nell'altro ve la farà pagare)

Ovviamente non ve lo dirà mai. Altrimenti non staremmo neanche qui a parlare. E sarebbe per questo una VERA amica. L'amica insoddisfatta della sua vita è sempre quella, generalmente, scadendo nel banale (ripeto; la verità spesso è banale. Siamo noi che la sopravvalutiamo) alla quale in primis manchi un Manico. Sì, insomma, un "grosso pisello". Inequivocabili segnali vi condurranno a chiarire i motivi di quel tono di voce sempre un pò più su di qualche ottava. Attenzione,  lei non urla, lei stride. Lei non è vitale, vivace, lei annaspa. Lei non vi cerca perché trova in voi la consolazione del'amicizia. O meglio, consolazione sì, ma solo perché per il momento a consolarla non vi è un grosso cazzo in una tenera casetta in canadà da arredare all'Ikea. Il dì che il Signore vi farà il regalo di farglielo succh.ehm, trovare, qualcosa della sua vitalità che vi riempiva le giornate svanirà, e voi attribuirete ciò alla serietà che "il diventare grandi" inevitabilmente reca con sé. Noterete forse spuntare un frontino o cerchietto sul capo, e se prima vi chiedeva con occhi da cane chi vi messaggiava sul vostro telefonino, ora si assenterà periodicamente per rispondere ai reclami di Ciccio. Lei non mira a curarvi amorevolmente le scottature con indulgenti tenere disinfezioni per dimostrarvi il proprio sincero affetto puntando al vostro sollievo. Lei mirerà a sottolineare con ferrea ed onesta quanto saggia presunta sincera amicizia nei vostri confronti da quanto tempo il Bieco Stronzo per il quale voi disegnate pupazzetti tutto il giorno non vi scrive e perché, serpeggiando tra gli amorevoli schietti discorsi con frasi fintocasuali degne di una megera in procinto di spillonare il fantoccio con le vostre sembianze, che vi faranno chiedere per il resto della giornata se quella lì è davvero la vostra amica o un infame emissario dei servizi segreti di Putin designati per sterminarvi lentamente tramite terrorismo psicologico o Polonio nel té che le offrite- sempre se non vi dia buca senza dirvelo prima, ovviamente-

L'amica stupida è quella che si sforza di farti vedere che si preoccupa del tuo benessere, tramite frasi melliflue alla glicemia compatendoti e istantaneamente pensando a come trovare un'altra amica più performante che possibilmente non le attacchi un pò di quella sfiga contagiosa così demodé, contando segretamente le tue soste al pitstop mentre lei la dà via di domenica al primo che se l'è piata per grazia ricevuta dopo anni di miseria pure conclamata senza contegno alcuno. E' colei che fa di continuo confronti, tra lei e te, nella fattispecie tra il suo lardoso posteriore- ma al riparo di un babbeo che un giorno oramai lontano disse "Sì" con poca convinzione all'idea di scodellare due piscioni per consolidare l'idea di "fermamose"- ed il tuo ancora secco ed agile culo di convinto Spirito Libero.

E' colei che di fronte all'apprezzamento di un soggetto dotato di attributi maschili da monta sbava come un lama tibetano posseduto, sbarra gli occhi e s frappone tra te e il portatore di membro per far vedere che il reale affare è lei. Cavolo, non lo vedi che è lei? D'altronde l'amicizia è un prendere l'autobus per coprire quella distanza che c'è tra noi e un pisello.

E' colei che ostenterà sempre un daffare da Melanie Griffith in Una donna in carriera, ma in realtà non credetele, ha semplicemente trovato un uomo, e può finalmente tirare il fiato. Ha finito di angosciarvi con le sue paure da piccola fiammiferaia con l'assorbente, ma se prima veniva a fare shopping con voi ora capa i fagiolini in cucina.

E' colei che quando avete un problema "serio", di sicuro vi ha lasciato l'uomo. Cos'altro, sennò?  E poi, perché, avevate pure qualche speranza di essere felice? Si, ma mai quanto in qualche oscura parte dell'universo è riservato a lei e ai suoi meriti indubbi. Però  quando la certezza di queste doti e meriti vacilla c'è sempre l'analisi, i tarocchi, VOI.

 Ciò vale pure per l'AMICO STUPIDO.

Se osate esprimere stanchezza per questa esistenza che vi dispensa bicchieri di sale, vi guarderà scuotendo il capo, biasimandovi e sogghignando sotto i baffi che non ha perché ha potuto prendersi una piccola rivincita a tutte quelle volte in cui si è sentito "ingiustamente" penalizzato dalla vita perché tutte continuano a scherzarlo (chissà il motivo, vita maiala). Risposta: te lo dico io, che nonostante tutto ti voglio bene: perché sei cieco. Come cieco? Ottuso. Come ottuso? Sei Stupido. Va bene così? E lavati, che puzzi. Come fo a venire in spiaggia con te se ti puzzano le ascelle? Vacci da solo in spiaggia. (Lorenzo docet. il quale, peraltro, era afflitto da alitosi perniciosa. A nulla valsero i miei dinieghi disperati malcelando interesse verso qualsiasi altra cosa del momento e innumerevoli pacchetti di gomme. Mi baciò. Fu tremendo.) Maschi: avete la fiatella. Fate qualcosa, cazzo di buddha.

Donne attente alla vostra forma fisica in perenne assedio da rigatoni e glucosio: puzzate. Non dice nulla lo scimmione che avete accanto? Che c'ha, i filtri nel naso?

COLUI/LEI CHE VI SOTTOVALUTA:

Continua a menarvi il can per l'aia, e voi non vi rassegnate al fatto di dover essere trattate/i così da un simile idiota. Decidete di fargliela passare liscia finché, il giorno che la vostra immensa superiorità e abnegazione vi abbandona, scoppiate dicendogli chiaramente cosa pensate di lui/lei, riducendolo all'ombra di sé, e causandogli un lieve stupore. Non se l'aspettava. E quindi vi rinfaccerà di essere stati falsi, di non aver condotto un rapporto sincero visto che era questo ciò che pensavate davvero di lui/lei.

No. Siete voi che l'avete amato/a teneramente a lungo passando sopra a tutti gli scleri idioti e immaturi di un povero/a scemo/a ignorante pieno/a di sé per far si che non si sputasse in faccia se avesse a far mente locale sul suo reale stato, scevro/a di tutta la panacea che si costruisce intorno. Può ingannare chi non lo/a conosce. Non voi.

E per questo dovrebbe esservi grato/a.

Oppure, idiota come da copione, ha sospettato della vostra cattiva fede in tutti questi anni, attendendo alacremente la riprova del frutto della sua mente da faina- e chi lo/a incula, a lui/lei!!!!!- finché finalmente, quando voi ne avete abbastanza di questa continuo sguardo torvo malsimulato che rumina dentro e vi ricama a tutti i vostri amici di quanto voi siate deprecabilmente spregevoli, ha potuto dirvi trionfante: "Visto??? Avevo ragione, io!!! Questa è la tua vera natura!!! Come hai fatto a tenerla nascosta per tutti questi anni????E io, che taaaanto buono/a, sono stato/a così corretto/a, sempre!!!!"

Consolatevi, se popo avete voglia, col fatto che nonostante lui/lei sia così stupido/a, sa benissimo quanto non corrisponda a verità il ritratto che ha voluto fare di voi. E che conosce altresì la verità su se stesso/a. Ma deve pur continuare a vivere.

Voi avete giocato in maniera leale. Non perché siete buoni e pii. Ma semplicemente perché non avete bisogno di giocare sporco. Chi lo fa è perché non ha altro, e un barlume di raziocinio gli dice che, accidenti, non ci sta. E qualcuno dovrà pur pagare, per queste sue miserie, no??

Ma ci sono ignoranti e ignoranti, borgate e borgate, burini rifatti in ostentate borse Harrod's e Rolex a cercare di tappare penose lacune disperatamente incolmabili e parvenus. E non è un discorso di destra, sinistra o classista, ma la realtà. Borgate dove nonostante l'ignoranza persistono purezza di cuore nei fatti e non a parole. E ignoranza che non preclude la bontà umile, che non si sognerebbe mai di partorire frasi evidenti, malvagie, che denotano l'essenza reale, che nessuna auto metallizzata, nessun impegno umanitario o sociale, nessuna borsa di Gucci potrà mai nobilitare, sepolta sotto chili di ipocrita apparenza.

fine prima puntata....

to be continued

 

 

sibelbride
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venerdì, 21 marzo 2008

bollabride

".....C'era stata quella volta e ce n'erano state infinite altre, che Alice non ricordava più, perché l'amore di chi non amiamo si deposita sulla superficie e da lì evapora in fretta."

-Paolo Giordano- "La solitudine dei numeri primi"

sibelbride
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lunedì, 17 marzo 2008

damiGiano

Giani & damigiane

Ero convinta che la vita fosse un processo di acquisizione. Partire dal caos per ricostituire l'ordine. Non è così. E' una tensione verso la perdita. Ora, chi è stupido mi contraddirà certamente. Ma chi è stupido sicuramente possiederà un sito dove scriverà i suoi punti di vista convinto di essere per una qualche ragione ancestrale, l'unico a poterlo fare. Beh, non è così, democraticamente, caro possessore di Sitileader, la Tua merda ahimé non soffrirà la solitudine. Detto ciò, dicevo, sostengo che alla maturità corrisponda una perdita corrispettiva e contemporanea. Di quello Stato di Divinità infantile, dell'invincibilità che eravamo convinti di possedere. Di quella Fame che solo pochi eletti conservano fino alla fine. Io ho problemi digestivi, in questa Fame perenne che mi dilania, ma questo fa parte del mio essere. Trangugio damigiane di grammatica e note al mannitolo per profilassi. La mia peristalsi soffre il metabolismo dei giani di quartiere, per il resto il mio stomaco gode di ottima salute.

Un libro per oggi: "Biografia della fame"- Amelie Nothomb

Sposa

sibelbride
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venerdì, 14 marzo 2008

"eau de coeur"

Parfum

Da bambina lasciavano a me il cuore del carciofo, "perché è il più buono". Papà ha estratto il coltellino dalla tasca, ha tagliato via tutte le foglie e me lo ha dato. Poi siamo usciti, e abbiamo colato il piombo fuso dentro la crosta dura del gesso messo vicino alla legna che ardeva, in modo da far sciogliere all'interno la cera.

Tutti i giorni intorno appaiono più grigi in confronto a certi altri. Pare che invecchiando si perda la parte migliore dell'"emozionalità". Come un gelato al quale qualcuno ha leccato via la panna, una discesa sugli sci sulla neve gelata ed il cielo coperto, come un'anguria rossa ma poco zuccherina, sembra che le emozioni divengano più insipide, private del gusto più deciso, di qualità "scadente". La difficoltà del cammino, le prove vissute spesso nel'intima solitudine del proprio cuore, nonostante la presenza di chi ci è vicino, i dispiaceri, le sconfitte, oltre a renderci meno fragili contribuiscono ad inaridire quel lato dell'anima che era pronto a traboccare ogniqualvolta la vita ci stupiva. Mi capita di pensare a quando ero certa di poter avvertire il tepore del sole sicura che sarei rimasta per sempre in quella dimensione eterna, senza tempo, convinta di poter fare tutte le scelte anche le più audaci, perché comunque non avrei mai perso. Oggi, smessi quei panni, troppo meravigliosamente rosa e corti, ora che metto le calze in inverno e se non ho voglia non mi trucco nemmeno, continuo a pensare di poter fare "tutte le scelte", ma con la consapevolezza che, sebbene spesso non me ne importi, considerato che le mie decisioni sono di una... pancia ponderata, pagherò il famoso prezzo. L'intensità dei profumi, il lato appetitoso delle emozioni, il loro colore, che le fanno rientrare nel novero delle indimenticabili appare ora evaporato. Nel bene e nel male. Un tempo esistevano nel mio naso profumi che oggi non respiro più. Ma io so che se solo avessi l'occasione di sentirli ancora, mi riemozionerei allo stesso modo. Giorni fa ho visto le clark beige di un giovane ingegnere con la maglia dell'Esperia scritto sulle spalle per mano a una bambina coi ricci castani felice di scendere in cantina col papà. Aprendo la porta del ripostiglio ne ho sentito il rumore di ferraglia, e sforzandomi, anche il triciclo e gli scarponi che tiravamo fuori. Ho respirato a lungo quell'odore di umido e chiuso, masticando il sentore di ruggine per tenere dentro di me l'immagine ancora per un pò. Avrei voluto vivere quel film lontano, cullarmi in quella dimensione così bella destinata come tutte le cose a disfarsi. Le immagini dei miei piedi abbronzati e impolverati di sabbia sulle sedie bianche sotto ai pini, le caviglie piene di fili di lana intrecciati, l'agilità dei miei passi dietro ai miei pensieri che vivevano di qui ed ora fino al mare, lì davanti, il profumo dell'estate, di quelle estati, non è lo stesso di ora. E ancora sono solo immagini senza sapore. Mi metto lì ad associare i pezzi di un'altra vita, Plastic Bertrand, il Blob, la Maga Circe supina a vigilare su quello che era il mio territorio e la mia indiscussa totale felicità.

So che se vi tornassi rimarrei delusa nel dare nuova dimensione a quello stato di grazia, portandovici la consapevolezza di oggi e intaccando così quell'ingenua certezza che tutto sarebbe rimasto intatto per sempre. I miei profumi hanno sparso la loro ebbrezza fino al momento nel quale ho preso coscienza veramente che poche cose sarebbero rimaste uguali. Tutto il resto destinato a scemare, molto non mi apparteneva se non per quei giorni in cui mi era stato concesso di goderne.

L'ultimo, intenso aroma che ancora respiro col cuore è quello giallo della mimosa sulla salita nera di bitume splendente di sole all'arrivo di aprile, uscendo da scuola. Nemmeno il profumo dell'uomo che ho amato era così forte, e mi emoziona alla stessa maniera. Ma ogni volta che ripasso i miei passi, magari di quando avevo solo una Torre illuminata a farmi compagnia di notte, o un corridoio verde per passare le giornate, il borbottio di un motore a pelo d'acqua ormeggiato a pochi metri dalla risacca, mi dico di non fermarmi, di non abbattermi e di voler continuare ad essere affamata di profumi di vita. Così, mi metto i jeans, perdono chi mi ha fatto del male togliendomi un pò di forza per prenderne per sé, mi dico che tanto io ne ho in abbondanza e sorrido dicendomi: "c'è chi si lamenta perché non ha le scarpe. E chi invece si lamenta perché non ha neanche i piedi".

EauDeParfumTheBride

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lunedì, 10 marzo 2008

amoreesticazzi

...ESTICAZZI?

accade che un lunedi mattina, caduta sul campo di battaglia con onore dopo aver coraggiosamente lottato col virus, mi ritrovi al pc bighellonando in preda ai fumi della febbre, e cominci a sparare qualche considerazione. Essendo che parecchi sostengono che sarebbe ora che cominci a trovare qualche motivazione per sorridere, onde non apparire come da luogo comune zitella acida frustrata non trombante, ecco che cedo e mi butto, per la gioia degli Sposi Fans.

Amo:

Amo chi non comincia gli elenchi degli "amo" con: l'odore del caffé alla mattina;

Amo chi mi sorride;

Amo chi mi chiama per sapere se sto bene;

Amo le giornate di sole;

Amo la mia nonna;

Amo chi va contro la massa;

Amo il coraggio

Amo la musica

Amo gli spaghetti col pomodoro

Amo l'oceano profumato di libertà

Amo i racconti

Amo i poeti

Amo gli amici

Amo fare l'amore

Amo Paolo Mazzullo quando stira le zampine mentre fa il suo programma in cui pare che chieda alla gente di dire a lui i soprusi che hanno subito- che faccia di merda-

Amo il rosa ed il nero

Amo le mutande di pizzo

Amo chi non giudica

Amo..........

ma che du palle. Sapete cosa? Che questa storia del blog è veramente una gran cagata. Ma chi l'ha inventato il blog? Chi ha deciso che gente che non sa neppure come si tiene una penna in mano debba sentirsi investito del sacro ruolo dello scrittore e riempire di niente il mondo? Ma soprattutto azzerare la distanza tra chi davvero merita di scrivere perché ha talento e chi invece ha solo un ego troppo attapirato dalla stupidità. Dove sta scritto che i fatti privati debbano venire sbandierati a degli sconosciuti? O otturare l'aria di cazzate melense per la soddisfazione di chi si rassicura sorridendo di nulla?

Mi dispiace. Non sono capace. Continuerò a vomitare onanismi di insofferenze con questo strumento virtuale figlio dei nostri tempi alla Grande Fratello. Continuerò ad essere bersaglio dei cretini che scambieranno la cattiveria con la sincerità, continuando a contornarsi di gente melensa e stupida, ma taaaaaanto buona. Se per comodità personale perché la sciocca melensaggine non genera pericolo a loro medesimi- ma a noi tutti ahimé si- o perché simile attrae simile non lo sapremo mai.

E pace a tutti gli Sposi di buona volontà.

Bride

sibelbride
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giovedì, 06 marzo 2008

trankuibride

...e la saga continua.......

...Non sopporto Alda D'Eusanio che fa i soldi coi dolori del popolo

...Non sopporto le famiglie che al sabato vanno a fare la passeggiata al centro commerciale

...Non sopporto chi si fa un'idea del prossimo dai racconti degli altri

...Non sopporto le frittate rivoltate

...Non sopporto le relazioni extraconiugali- ve se seccasse il pisello-

...Non sopporto chi ricama sui pianerottoli

...Non sopporto chi ti perseguita quando gira bene

..Non sopporto chi considera la vita una corsa dei cavalli per vedere chi arriva primo

Tutte le persone che incontriamo danno alla nostra esistenza un apporto. Ad esempio io ho capito grazie a loro molte cose. Una tra tutte, che molti tendono ad ignorare-anche io, nonostante non ne avessi i presupposti lo facevo- è che esistono migliaia di persone, di cui nessuno parla, nessuno scrive cose mirabolanti su di loro, che ogni giorno vanno a lavorare, magari alle 5 di mattina, non ricevono premi per questo, e assistono vecchi e malati, lavandoli come nemmeno un fratello farebbe, respirando l'aria chiusa della sofferenza.

Questa cosa l'ho vista nitida grazie ad una persona che è stata fondamentale nella mia vita, proprio perché faceva tutt'altro.

Grazie a questa persona ho capito molto. Ma non perché me l'abbia raccontato personalmente; anzi. il contrario. Grazie ai suoi silenzi ho capito l'intelligenza di un dialogo, alla sua collera, la saggia meraviglia di un sorriso, ai suoi "amici" la povertà mentale e l'ignoranza interiore, grazie alla sua boria la grandezza nobile dell'umiltà.

...Ma forse lo sapevo già ;)

E cmq è strano, il mondo. Leggendo il mio blog qualcuno osserva: "che periodino, non ti va bene niente, eh!!!" Ma nei messaggi mi si dice: "E dunque? quale sciarada divertente oggi?" mah...

VAI, MAZINGA; VAAAAAAAAAI!!!

BRIDE

sibelbride
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mercoledì, 05 marzo 2008

bridepredator

"Vergogna tipica della prima infanzia: invece di inorgoglirsi per un'esigenza maggiore, viverla come una singolarità colpevole, dato che l'ideale consiste nel mostrarsi simili agli individui della stessa età"

-Amélie Nothomb-

....Non sopporto dovermi spiegare ripetutamente. E poi ancora, e ancora, e ancora, e ancora, alla stessa persona, e a diverse persone, e poi quando credi che abbiano capito, accorgersi con disappunto e raccapriccio che non hanno capito una sega.

Bridedubbio: sono io che non mi so spiegare o sono loro che sono stupidi?

Risposta: sono loro.

Soluzione: non pervenuta.

...Non sopporto dovermi mettere in vetrina sotto l'alibi socialmente accettato di necessarie motivazioni per il mio bene.

Soluzione: limitare i danni opponendomi dove posso alla loro fame di morbosità nei miei confronti.

Bridetraduzione: non rompetemi le palle.

....Non sopporto i pusillanimi. Ovvero chi si protegge evitando di affrontare le situazioni, vedi ignorare o fingere di ignorare qualcosa di evidente.

Soluzione: Ciao, ci siamo visti, è stato bello, ma ora la tua ottusità comincia a puzzare.

...Non sopporto la fatica

...Non sopporto i libri noiosi sciocchi inutili e mangiasoldi

...Non sopporto le Poste di Via Sartorio

...Non sopporto la pioggia bagnata

...Non sopporto la giacca blu del Titti

Soluzione: dargli fòco. Estrarre il Titti, prima.

...Non sopporto le sise strette dentro al giubbotto

...Non sopporto certi appuntamenti forzati

...Non sopporto la prigionia

...Non sopporto le fiction tv e Michelle Hunzicker

...Non sopporto la burocrazia

...Non sopporto la tassa sulla prima casa

...Non sopporto chi parcheggia con la fotocopia del permesso invalidi davanti al Parlamento

...Non sopporto la curva inferiore del mio gluteo

...Non sopporto la droga giornaliera che lentamente scema

...Non sopporto alzarmi alle 4 per prendere l'aereo

prendere il pullman

prendere l'autobus

alzarmi alle 4.

...Non sopporto il chiasso del pub a Rue De Saint André

...Non sopporto chi mi fa domande perniciose

...Non sopporto chi ha atteggiamento mellifluo

...non sopporto parcheggiare

...Non sopporto Amedeo Minghi

sibelbride
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categoria : sì lo voglio, luna di miele in gita inps
lunedì, 03 marzo 2008

ascolta WASABIRADIO.COM la radio veramente libera ;)))

grande www.bellatrix74.splinder.com


bride

Non sopporto i cori russi la musica finto rock la new wave italiana il free jazz punk inglese. Neanche la nera africana.

Solo Franchino, mi capisce. Ovvero, Battiato, chi, sennò?

Invero, come direbbe Egocentric, non sopporto talune cose, soprattutto a ondate regolari, coincidenti più o meno coi decenni della vita. Per esempio, visto che il decennio 90-2000 è andato alla grande, prevedo grossa crisi nel 2000-2010. Fatto che si sta già verificando, dato che sono parecchie le cose che mi rendono ipertrofica, come diceva Andrea Di Consoli all'università dal suo fido "gabbiotto" al dipartimento di Italianistica. (André, auguri per il tuo nuovo libro e il tuo nuovo figlio, quando mi farai un'imitazione di wanda osiris che scende dalla scala con rosa tra i denti e flatulenza imperante?)

 Ordunque;

non sopporto chi viene alla consolle mentre metto i dischi e invece di fare lo scemo facendomi ridere-fratelli, ce n'è tanto bisogno, abbiate pietà di me) mi dice, mentre va un pezzo dei Sister bellissimo, "se metti Led Zeppelin rientriamo. Ciccio, be beef, fly down, little black, a moré, si te ne vai è pure meglio, anaca.

Non sopporto il fatto che: gli sfigati si dividono in categorie 2: quelli troppo cessi e dunque troppo o giustamente buoni, e quelli troppo cessi uguale ma che alzano polvere (n.d.r. a Roma chi "arza polvere" è generalmente chi si dà importanza in maniera eccessiva, chi esagera nell' esibizione della propria presunta personalità) per supplire alla loro evidente inadeguatezza, che alberga in primis nella loro testa.

Non sopporto l'asilo d'infanzia politico

Non sopporto chi va in giro tentando di pararsi il culo dicendo a destra e a manca che sono pazza isterica per mettere le mani avanti qualora io, nota Sparviera della Notte della Verità, possa realmente sputtanare quintali di scheletri dal solito puzzolente armadio, per poi pusillanamente ritrattare ogni cosa quando vo a chiedere spiegazioni- Vecchio montato avvisato, Vecchio montato mezzo salvato...-

Non sopporto i vecchi- poveri- che sono in procinto di esalare l'ultimo respiro che sono costretta a frequentare. E' brutto dirlo, ma mi fanno pensare di continuo alla morte, e non mi fa bene.

Non sopporto l'adipe.

Non sopporto il corpo.

Non sopporto di non sopportare.

Non sopporto i salamelecchi

Non sopporto i salamelecchi falsi.

Non sopporto le false dichiarazioni di falso amore. Vacillano fino a crollare in modo dirompente eruttando tutta la falsità che celavano.

Non sopporto gli schieramenti

Non sopporto i ricatti

Non sopporto le scuse di congedo

 Non sopporto l'ottusità di credere alle apparenze ( es. "....si è laureato con Pedullà?? ma dai....mecojoni. E' il più bravo!!!!- Ma perché, tu lo conosci, Pedullà?- ...No..- ...E allora? - Beh, è quello che si dice........)

Grrrrrrrrr........... GRRRRRRRRRRR................stupidi.

Non sopporto chi mi telefona solo per mettermi al corrente del fatto che andrà WOW alle Maldive, WOW, quanto è fortunata lei

Non sopporto chi PRIMA rompeva le palle ogni santo giorno venendomi a citofonare allagando di cazzate ogni pertugio della mia garconnière, o mi toglieva il senno con le sue mirabolanti avventure di postquarantenne infatuata per POI defilarsi retro a un cespuglio perché succubi di un'amica scema e prepotente

Non sopporto chi compatisce

Non sopporto chi invidia

Non sopporto chi copia

Non sopporto gli eccessi

Non sopporto, ora che ci penso, le donne che scodinzolano

Non sopporto chi non ha mai iniziativa

Non sopporto chi non paga i dipendenti

Non sopporto la canzone di Sanremo dei Tiromancino- Se devi fare una canzone su chi licenzia la gente sappila argomentare-

Non sopporto Pippobaudo, ma questo si sa

Non sopporto la vita certe volte, e pare che i Maya abbiano previsto un diluvio universale per il 2012, spero che non giunga redivivo quel rompipalle di Noè a salvarmi perché ne ho abbastanza

Non sopporto il mio cuore

Non sopporto il peso dei miei passi

Non sopporto il freddo

Non sopporto il sale sulla carne

Non sopporto le collaboratrici domestiche rumene- tutte mignotte. E ora venitemi a dire che non è vero. FORZA! Venite. Dài. Attentiavvòi.

Non sopporto le attese

Odio le attese

Non sopporto i regali del cazzo. Denotano persone che o non mi conoscono, o vogliono farmi un dispetto. Lapalissiano. Forse non sanno che chi la fa l'aspetti. Ehehe. Casualmente ho qui un utilissimo smerdolino per il cesso con le stelle alpine e decori cachemire. Un amore, just for u.

Non sopporto la fila, pure al fast food.

Non sopporto le pugliesi e le calabresi. E che devo fa? Sono tutte zoccole. Provare per credere. Quando vi soffieranno l'uomo, si strusceranno addosso con le loro sisacce e lo sguardo caloroso a chi sapete voi, me lo direte.

Non sopporto certe domeniche 

Non sopporto la giustizia italiana che scarcera il figlio di Totò Riina per "decorrenza dei tempi"- mortacci vostri-

Non sopporto la giustizia italiana 2 che scarcera gli assassini per buona condotta

Non sopporto che si debbano pagare profumatamente i treni monnezzari puzzolenti per la Germania perchè noi siamo troppo ladri, inetti e mafiosi per avere un nostro sistema di smaltimento

Non sopporto Bassolino, Jervolino, De Gennaro, Storace e Santanché col suo culo di gallina, Berlusconi, Prestigiacomo,Casini, Ersilio Tonini e la sua faccia secca

Non sopporto i dibattiti di ore sul nulla alla tivù in prima serata e il canone da pagare per tutto ciò

Non sopporto il cane di Flavia Vento

Non sopporto i capelli quando non sono attaccati alla testa

Non sopporto non dire certe cose

Non sopporto l'eccessiva timidezza- è un bluff, un alibi per fottersene e far prendere iniziativa all'altro-

Non sopporto chi sta sul pero

Non sopporto le facce da povero cristo

Non sopporto le malattie

Non sopporto chi ride e basta

Non sopporto chi gira le frittate

Non sopporto chi cade sempre in piedi

Non sopporto il mio commercialista quando è assatanato di soldi e fa la cresta

Non sopporto chi dice: "il prox anno ti dono il 5 per mille alla onlus" PRIMO: ma perché? hai già fatto la dichiaraz dei redditi? SECONDO: guarda che mica lo fai a me, il favore, sai? i soldi non me li prendo mica io. Fai sto sforzo, va.

Non sopporto chi dona in beneficienza i propri soldi ai talassemici del rwanda o ai cani pechinesi. ma perché, non ci stanno abbastanza malati, qui da noi in Italia? e la ricerca, che sta sempre senza una lira, chi la sostiene? Ignoranti!!! continuate a fare i cazzoni, continuate!!!!!!

Non sopporto chi mi fa pagare 8 euro 2 ossi di prosciutto per i miei cani. Perfino Radja m'ha detto "ma che sei matta? Guarda che le palline me le mangiavo lo stesso senza che davi 8 euro a quel pulciaro. Bau"

Beh, ora mi sono stufata, dunque per il momento l'angolo del non sopporto si ferma qui. ma continuerà.

;)))

Sib

sibelbride
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