tutte le cose che avreste detto nel modo esatto in cui avreste voluto senza compiere per forza un omicidio
(e non l'avete detto)
(e non avete neanche ucciso, però, fortunatamente)

Quante volte avreste voluto dire qualcosa che poi invece è rimasta sepolta a metà strada tra due ghiandole paratiroidee e la glottide?
Quanto quell'impulso razionale ci ha legato i polsi prima di lasciare che fossero le mani a dire ciò per cui la lingua ci appariva inadeguata?
Quante volte avete lasciato che le pupille vagassero sulle situazioni invece di selezionare prontamente quello che in realtà era nelle vostre intenzioni esprimere?
sicuramente se siete fumatori a quel punto avrete cercato una sigaretta, magari nella tasca della vostra sahariana verde, e avete portato i vostri stivali camperos fuori dalla stanza. Ecco che la nicotina si fa strada del sangue, e mette a tacere quello stimolo che reprimete, perché non avete l'ardire di farlo sgusciar fuori, magari nel modo giusto in cui vorreste, e lasciate che la tutrice della vostra personalità pusillanime colmi la lacuna e vi calmi con il ciuccio. Un ciuccio very socialmente sdoganato, che fa fine, figo e non impegna.
Ma se avete deciso che nulla vi renderà uno schiavo, non foss'altro che una luky strike a rimpiazzare pietosamente quel carisma che disperatamente vi manca o quella camel che vi restituisce un ologramma di begli anni che furono e l'unica cosa che non tradirete è la fiducia in voi stessi, vi troverete magari a combattere con l'impulso di assecondare la vituperata sanguigna voce del cuore e l'educazione all'equilibrio e alla codarda sfingesca... "arte" della diplomazia.
Fatta la vostra scelta, a volte inevitabile, in entrambi i casi, agirete di conseguenza, e ne raccoglierete molto probabilmente gli esiti.
to be continued.....
....che dire.

....strawberry fields forever....
Bride

.....eppoi se sà, "la gente" c'ha riccamato sopra......

Ma sì, continuiamo a anestetizzarci i sensi con alessandro cecchi paone e il suo esibizionismo gay, o magari guarda, c'è caterina balivo al sabato in prima serata (!) che garrula ci svela i segreti di coppia di iva zanicchi e compagno, la certezza di dove fanno all'amore i due acerbi fidanzati è garantita dalla macchina verità, mica fusaje. Ma la scelta è ancora varia e vasta, nella rosa di programmi proposta a chi ancora tiene duro e non compra il pacchetto sky cadendo nel turbine dell'heavy rotation televisiva tipo droga - la mia amica gaia non ha dormito per una settimana intera, quando ha realizzato che oramai era diventata addicted to tv aveva le occhiaie tipo tasso e le palpitazioni di una donna in menopausa bipolare-
Alle 9 in punto ci sono "i pacchi". Mia nonna di 86 anni lo vede sempre. Non capisce niente della dinamica del gioco e delle battute in cappadociano doc di Insinna- poliedrica new entry che si divide tra lacrime nei quiz e pianti nelle fiction- ma ama quando si vincono i soldi. E' sempre stata una grandiosa affarista. Era commerciante. Poi c'è l'appuntamento con "chi l'ha visto". Assume un'aria cospiratrice e quando la vicenda dello scomparso di turno sta per volgere al termine si addormenta. La mattina dopo mi telefona per raccontarmela. Io scalpito e mi farei la strada del divino amore a piedi pur di evitarmi l'orchite. Ma sul più bello, quando oramai rassegnata aspetto trepidante la fine del racconto inevitabilmente mi fa: ".... e poi me sò addormentata!!!!!!......" picchiandosi la coscia con la mano. Accidenti, nonna!!!!
Gli unici due programmi che si dissociano da sta terribile massa amorfa nella quale riluce la subdola mentalità di una divinità stronza che decide- non crederò mai all'assurda tiritera che è "perché la gente vuole questo", e non gradirebbe altri prodotti meno offensivi per il cervello- sono a volte "che tempo che fa" con quella dolce sottile faina di Fazio, Annozero col redivivo recidivo Santoro, Ballarò e Report.
Dopo aver ospitato Travaglio nel primo e nel secondo, dove il suddetto ha raccontato con consueta disarmante noncuranza che Schifani ha rapporti con la Mafia e che dopo di lui esiste solo la muffa- anzi, ha precisato, neanche quella perché da essa si ricava qualcosa di positivo, cioè la penicillina...- e che Castelli è stato condannato dalla corte dei conti alla restituzione di 98mila E., le trasmissioni sono state messe sotto inchiesta.
E' sempre così.
la verità si imbavaglia.
Si copre di dorati paramenti atti a prenderci tutti serenamente per i fondelli. E quando l'elemento "anomalo" sfugge dal...seminario, si comincia la caccia alle streghe. E i beoti imbigottiti docili dietro al santo inquisitore, che ha per unico interesse quello di farsi i cazzi propri.
L'oppio è fatto di felici pinzillacchere profuse da idioti conduttori, che vogliono la popolarità e la sedia sotto il culo a colpi di aeree scemenze per masse di ignorantoni felici e contenti.
Per dare l'idea di essere però indignati da cotante cattiverie di cattivoni che poffarbacco infestano il monduccio, ogni tanto si travestono a guisa di scandalizzati. Fanno pure il broncetto e lucidano l'aureola.
Una parolina contro "gli ipocriti e gli infami" che imperversano in questo Paese e poi via, si ricomincia, er barcarolo va controcorente.
Ma Ha da venì Baffone, dice nonna.....
onorevole Mara Carfagna
...pensavo che pioveva ma no che nevicava....

Deprescion Poetic Camerata Moment
siamo un paese di fascisti. Orsù cantiamo:
e viva la fi
viva la fi
viva la figlia dell'ortolano
che c'ha la fre
che c'ha la fre
che c'ha la fresca insalatina

"Più si cade dall'alto più grande è la botta che si sente".
Ilaria ride mentre con le sue gambe lunghe procede a falcate veloci verso Castel Sant'Angelo. La sua capacità di sintesi che in un primo momento strideva col suo carattere volatile e ragazzino oramai non mi stupisce più. La sua carica spensierata è capace di grandi momenti di acuta profondità.
Mentre mi bevo il mio caffé marocchino sui tavolini zoppi di Giolitti la immagino arrivare, alta e riccioluta, con quella faccia che lei definisce "antica". Quando si conquistano traguardi importanti possono moltiplicarsi i delatori o ammiratori. Certo è che se si raggiunge la popolarità si è vulnerabili, e il minimo soffio di vento amplificherà qualsiasi sussurro, giustificato o no.
La gente chiacchiera del noto cardiochirurgo Carlo Marcelletti, affidandosi totalmente alla notizia del tg che lo vede protagonista della cronaca per ipotesi di reato, tra le quali tangenti per ricoveri e trattamenti di favore e "detenzione di materiale pedopornografico".
"Ma guarda, e pensare che me dava tanta fiducia..." "Eh, addirittura pedofilo, ma te rendi conto??"
"Ipotesi di reato".
"Era molto protagonista" dice il Senatore Ignazio Marino, "si tratta di 4 mms di nudo femminile ritrovati sul cellulare", affermano gli avvocati.
Intanto però, i telegiornali hano diffuso le notizie al mondo, quelle delle "ipotesi di reato", e la gente ha impattato traducendo in "Marcelletti pedofilo", perché "per dirlo al tg si vede che è vero".
Il passato non insegna, non Enzo Tortora morto dal dolore in carcere con una carriera polverizzata, né altri colpiti dall'infamia di una precisa volontà di distruggere una persona, sbattendo il solito mostro nella solita prima pagina.
Se vogliono colpirti lo fanno mirando al cuore, alla parte più vulnerabile affinché pur uscendo scagionato dalle accuse materiali nessuno potrà mai smacchiare quell'onta morale e dissolvere quell'ombra nera che ti hanno proiettato addosso.
Per metterti a tacere, per evitare di farti nuocere.
Perché se la gentucola sente le voci che incrinano quel personaggio tanto amato e costantemente osservato per giudicarne la moralità, muterà l'espressione degli occhi, e da fedeli cani imbambolati e grati si trasformeranno in branchi ciechi e sanguinari di porci posseduti, pronti a dimenticare solo con l'arrivo del prossimo scoop o la sopraggiunta morte del loro idolo.
Alcuni sapranno proteggersi criptandosi in un muro di ipocrisia pesante inespugnabile a qualsiasi attacco e diventando impermeabili a qualsiasi voce, soprattutto della loro coscienza. Altri che non sanno reagire a quello stato di solitudine impalpabile che come una cortina di ostilità li avvolge muoiono senza che intorno nulla cambi. Non senza essersi sentiti chiedere anche dagli amici più sciocchi come mai tante accuse. Mia Martini colpevole di portare sfortuna è diventata occasione di patetici momenti di ipocrita costernazione solo dopo morta. In vita si è dato manforte a chi alimentava la convinzione costruendole la tomba, solo perché non aveva fatto niente.
Probabilmente, secondo un altro luogo comune, se veramente avesse fatto qualcosa, in Italia, sarebbe stata ancora viva.
Il "luogo comune" però porta il nome di Falcone e Borsellino, morti ammazzati, Peppino Impastato, i lavoratori ed i soldati al fronte.
Carlo Marcelletti oramai è già al livello di "però era un bravo chirurgo".
Speriamo bene.