
Eccomi.
"Babbino mio, quante cose avrò da dirti quando ci rivedremo. SE ci rivedremo". Disse Pinocchio.
Orsù Sposi, Sposi raminghi, poeti, santi, navigatori e viaggiatori. Spòsi Pensatori. Ne son successe di cose in questo tempo in esilio da Vòi, e tanto Vi ho pensati.
Potrei dirvi di quella volta che mi trovavo alla foce del canale di Terracina, e mi apparve lo spirito di Silvio Berlusconi che camminava sulle merde galleggianti.
Così lo interrogai sull'immunità parlamentare, e mi disse che non avevo fiducia nella trasparenza del Governo del mio Paese, che ero una sacrilega e mi scomunicò.
Gli chiesi inoltre di svelarmi il mistero del clientelismo, di come sia possibile manifestarsi ministro a 32 anni militando sui calendari dei camionisti sino ai 32. Mi rispose che non avevo ricevuto la Grazia, e che solo a poche accade di ricevere, e che la meritocrazia ha dei suoi specifici comandamenti, e solo chi li adempie assurge.
Gli confessai la mia dura cervice nell'accettare il divieto di intercettazione alle alte cariche di governo, e la mia incredulità sulle ultime su di Lui, mi rispose che sono una miscredente, che sarò esclusa dai marciapiedi dove ci sono i gabbiotti di forzaitalia per la mia ribellione, che sarà giudicata dal biscione punitore e dalla Brambilla in persona.
Allora comparve la vedova di Almirante con una cofana di sarde in beccafico, inseguita da Travaglio col bavaglio e Santoro in catene. Giunse Di Pietro e mi svegliai.
Potrei narrarvi dei fuochi fatui della Campania, di come nel fumo denso di un rogo di monnezza intravidi la sagoma dell'uomo che sarà della mia Vita; egli mi si rivolse inneggiando alla AS Roma, ed io fui ebbra d'amore.
Potrei altresì rendervi partecipi del costante rivolgersi del mio pensiero al Panza, e non basterebbero 10 pagine del simpatico virtual strumento per contenere la pienezza del mio tracimare;
Potrei narrarvi del giorno in cui mi appiccicai con un fascio avvocato berlusconiano di 1 mt e 43 cm, il nano più sempio di tutti loro, presumo, e cio vi basti a capire cosa io abbia dovuto passare.
Ne ho viste di cose, conosciute di genti, dragati di fiumi (...?) traghettate di anime prima di ritornare su questo caro Altare.
Ho assunto numerosi eccitanti té freddi, dosi di cola e ridimensionato la mia prolattina, ideato sovvertive teorie, redatto la mia autobiografia e cucinato torte al cioccolato. Ho riacceso il mio IPod, ballato i consueti inni e messo gasolio al motore.
Ho schiarito le idee, sono diventata più bona che mai e esplodo erotismo, fulmino i poveri passanti coi dardi del mio dotto super io e ho addestrato un cane scoreggione che reco al guinzaglio meco per punire la sempitudine abbattendola a colpi di flatulenza intestinale.
Vo per la via a compiere la mia missione escatologica.
Bless u.
Sposa
ah dimenticavo. che cz vi leggete ancora lì sul blog?
andate a lavorare!!!! Barboni!
un leone in catene non è pur sempre un leone, è pur sempre in catene
...mumble.
devo pensarci.