l'apparenza.
l'apparenza, diceva Wilde, è quella cosa della quale bisognerebbe in qualche maniera fidarsi, poiché dal sobbollire dei pensieri e delle azioni, lascia affiorare quell'immediato che sfugge dal controllo razionale e del pensato. Non mi sono mai troppo fidata delle cosiddette antipatie o simpatie "a pelle", trovo che la puntualizzazione stessa "a pelle non mi piace" sia una di quelle frasi che i "Latte e i suoi derivati" definirebbero "dritte per svoltare" ;) cioè una cosa tipo "i neri hanno tutti il ritmo nel sangue", o "Pippo Baudo è un professionista"; un retorica sciocca e perbenista del tipo "la borsa di Gucci fa cool" (parimenti al "vado trasandato perché sono un artista...) detta da qualcuno che non brilli, quantomeno per sagacia. Ma di fatto, appunto, capita che chi ai primi incontri lasci sfuggire tra le righe qualche smagliatura che "stona", come uno straniamento che ci porta "fuori" , poi riconfermi queste lassità del tessuto della personalità con le quali prima o poi torneremo a farci i conti...
E' vero, una persona va conosciuta; perché solo così è possibile andare oltre il suo "personaggio" sociale... Ma succede anche di non sbagliarsi, e di cogliere al volo certe caratteristiche che si riveleranno poi essere le colonne portanti delle sue attitudini caratteriali...sta a noi decidere se venirne a patti oppure no, e dare un'opportunità o meno a quella persona.
Personalmente io detesto la vigliaccheria, cioè quella maniera tutta strisciante di voler cercare di "vivere bene" sorridendo melliflui senza correre troppi rischi...non schierandosi, ne avendo il coraggio delle proprie azioni, aldilà delle pretese verbose, a testa alta. Ma generalmente l'esperienza mi insegna che chi si comporta così, non è mai stato capace di azioni reali degne di nota...
e di annoverarsi tra i mediocri.
Mediocrità non è un lavoro come, che so, il bidello, il parrucchiere, la casalinga. Il coraggio che conta, l'originalità, non si celano dietro l'etichetta dell'avvocato, dell'art director, dello speaker di punta, dell'attrice. Nemmeno dell'uomo di Stato!
Mediocrità è pusillanimità, dei propri pensieri e delle proprie azioni.
E' rientrare nei cliché, della scarsa nobiltà d'animo, leggi merdina, per esempio, del rapportarsi a te solo quando sei bona, ed insignirti ad esmpio della carica del ministro, o semplicemente di portatrice di materia cerebrale, o, viceversa, di decidere che quello che dici è trascurabile nlla misura in cui non susciti pensieri sessuali.
Una piccola parentesi personale;
è bizzarro come la medesima considerazione sessual postuma, come una sorta di risveglio dal letargo durante il quale, evidentemente, fui paragonabile, da parte di quest'omuncolo, ad un paramecio, sia stata rivolta in questi giorni anche a me, improvvisamente apparendo a costui come attraente creatura dalle infinite doti erotiche, e dunque intellettuali.
Non per questo rivestendo però poi neanche la carica di Ministro (..!)
In effetti l'omuncolo in questione per una volta non era Berlusconi..
Mi chiedo: ma La Gente le vede, le stesse cose che vedo io?
l'omuncolo, sa di essere un omuncolo al quale gli si rizza il pisello quando una donna è papabile, e non sente invece nemmeno cosa sta dicendo quando non lo è
QuestionBride
...Banale? Certo. "non è facile, però, è tutto qui"